venerdì, Agosto 14

Zimbabwe: un’inedita alleanza sfiderà Mugabe nelle elezioni del 2018

0

Il potere indiscusso del ‘dinosauro’ africano, Robert Mugabe, sarà sfidato nelle prossime elezioni del 2018 da una inedita alleanza siglata dal leader storico dell’opposizione: Morgan Tsvangirai e una figura centrale del partito al potere ZANU-PF: Joice Mujuru. L’unione di questi due pezzi da novanta della politica nazionale fu anticipata lo scorso maggio e confermato una settimana fa.

Morgan Tsvangirai emerse negli Anni Ottanta come leader dei sindacati anti Mugabe e successivamente fondò il Movement for Democratic ChangeMDC (Movimento per il Cambiamento Democratico). Preso di mira dal regime e più volte arrestato, Tsvangirai sfidò il Leader nelle elezioni del 2008. Mugabe ottenne la vittoria grazie a palesi frodi elettorali. Alla guida di un movimento di protesta contro le frodi elettorali che rischiò di scatenare una rivoluzione, Tsvangirai divenne Primo Ministro nel governo di unità nazionale in cui Mugabe rimase Presidente. Un errore politico di portata storica. L’astuto Mugabe riuscì a facogitare il suo avversario scredidando la sua reputazione politica che lo portò ad una disastrosa sconfitta elettorale nel 2013 dove il Presidente fu riconfermato senza ricorrere all’uso massiccio di frodi.

Joice Mujuru è un’eroina della guerra di liberazione contro il regime boero della Rhodesia famosa per aver abbattuto un elicottero del governo rodesiano all’età di 19 anni. Dopo l’indipendenza divenne uno dei massimi quadri del partito al potere. Una posizione di leadership che mantenne per 34 ininterrotti anni ricoprendo vari incarichi ministeriali.  Joice Mujuru era stata prescelta da Mugabe per succedergli alla Presidenza. La brillante carriera dell’eroina rivoluzionaria fu bruscamente interrotta nel 2014 dalla First Lady Grace Mugabe che convinse il marito e il ZANU-PF che Mujuru stesse organizzando un colpo di Stato.

Accusa del tutto infondata che non fece scattare provvedimenti giudiziari ma sufficiente per essere allontanata dal partito. Mujuru fondò il partito di opposizione National People Party – NPP (Partito Nazionale Popolare) conservando una discreta influenza all’interno delle organizzazioni femminili del ZANU-PF, di alcuni Generali dell’esercito e una importante fetta di imprenditori. Partecipò al governo di unità nazionale Mugabe – Tsvangirai (2008 – 2013) distinguendosi nella amministrazione pubblica sotto la bandiera dell’ex sindacalista. Durante il governo di unità nazionale nacquero serie divergenze tra Mujuru e Tsvangirai che portarono ad una rottura della loro collaborazione politica.

Divergenze ore dimenticate per poter affrontare uniti il Despota di 93 anni. Il nuovo fronte politico spera di diventare una valida alternativa al regime e di attirare centinaia di migliaia di voti dalla base elettorale del ZANU-PF disillusa dal Padre della Nazione e dalla degenerazione degli ideali rivoluzionari contro lo status quo difeso dai boeri. «Non ci attendiamo che il Presidente Mugabe ceda pacificamente il potere e garantisca libere e trasparenti elezioni. Il fronte unito dell’opposizione metterà in evidenza il mancato sostegno al dittatore e creerà le condizioni ideali per la vittoria della democrazia grazie al sostegno popolare e della comunità internazionale», affermano Tsvangirai e Mujuru. Accettando l’alleanza con l’ex sindacalista l’eroina della rivoluzione ora gode del sostegno politico e finanziario di Stati Uniti, Gran Bretagna  e Unione Europea.

Le elezioni del 2018 si presentano già piene di incognite. L’intenzione di Mugabe di presentare sua moglie come candidata alla Presidenza è stata abbandonata causa forti resistenze all’interno del Partito e dell’esercito, costringendo il 93enne a presentare la candidatura nonostante il suo grave stato di salute. Il ZANU-PF è sotto pressione causa la lenta ripresa economica che non sta producendo benessere tra la popolazione e rallentando l’immigrazione economica nei vicini Paesi africani. Nonostante le difficoltà il partito e il suo Capo godono ancora di un vasto supporto tra gli impiegati pubblici, nelle zone rurali e all’interno dell’esercito. Il machiavellico Mugabe ha un anno di tempo per lavorare all’interno del fronte dell’opposizione per indebolirlo e creare le condizioni per una nuova rottura politica tra Tsvangirai e Mujuru.

Le previsioni per il 2018 sembrano al momento sfavorevoli all’opposizione causa l’ancora forte sostegno a Mugabe di importanti settori della società Zimbabwana e dall’appoggio delle Forze Armate. L’unica speranza per l’ex sindacalista e per l’eroina della rivoluzione sarebbe la morte del Dinosauro che metterebbe in forte difficoltà la coesione interna del ZANU-PF e dell’esercito, creando forse le condizioni per la tanto ricercata alternanza politica nel Paese.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore