venerdì, Agosto 14

Zimbabwe: precisazione sulle restrizioni economiche field_506ffbaa4a8d4

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Nel video di ‘CCTV Africa’ vengono mostrate le immagini delle tensioni sociali dei giorni scorsi, verificatesi dopo il divieto di importazione imposto dal Governo del Paese. La nuova ondata di proteste contro le restrizioni ha causato una rinegoziazione dei termini da parte del Governo di Robert Mugabe, che ha dichiarato le nuove regole economiche valide soltanto per gli importatori commerciali e non per le merci finalizzate al consumo personale. Lo Zimbabwe si trova invischiato in una forte crisi economica e, per contrastarla, il Governo prevede di concludere, entro la fine dell’anno, alcuni accordi con istituti di credito occidentali per risanare il bilancio. Tuttavia tali misure, seppur urgenti, non farebbero altro che aumentare l’indebitamento del Paese; per questo motivo, Mugabe ha chiesto anche ad alcuni istituti di poter estinguere il debito nei confronti dello Zimbabwe.

Ultimamente sono emerse difficoltà sociali da trattare con urgenza: basti ricordare la violenta protesta dei tassisti che, nei giorni scorsi, avevano dimostrato il loro malcontento contro le multe salatissime imposte dalla polizia. Oltre a ciò, il Governo di Murabe riscontra delle difficoltà sostanziali nel pagamento degli stipendi dei dipendenti statali. Il Ministro del Lavoro e del Servizio Pubblico, Supa Mandiwanzira, ha ammesso l’intenzione di far fronte a tale situazione di disagio, mentre ad Harare, la capitale del Paese, c’è stato uno sciopero dei lavoratori della pubblica amministrazione, che ha visto coinvolti i settori dell’istruzione e della sanità. Nonostante il Governo abbia assicurato il pagamento dei lavoratori nel più breve tempo possibile, rimangono evidenti le difficoltà di uno Stato in ginocchio dal punto di vista economico. La stampa internazionale ha più volte posto l’accento sulle politiche di isolazionismo messe in atto da Murabe, soprattutto quelle relative ai divieti delle importazioni dell’ultimo mese. Il tentativo di dare solidità all’economia interna concentrandosi sulla produzione locale (tralasciando la possibilità di accordi economici con gli altri Paesi del continente) si è dimostrato, finora, fallimentare, alimentando le proteste della popolazione e costringendo il Presidente a fare un passo indietro.

(video tratto dal canale Youtube di ‘CCTV Africa’)

 

 

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