sabato, Maggio 30

Zapad 2017, ancora tanta diffidenza sui ‘numeri’ Il Pentagono: 'Garantita trasparenza ma i dati ufficiali di Russia e Bielorussia non coincidono con le informazioni dei media'

0

Sono entrate nel vivo le esercitazioni congiunte Russia-Bielorussia nel Baltico nell’ambito del programma Zapad 2017. Al poligono Pravdinsky, nella regione di Kaliningrad (enclave russa in centro Europa) e al poligono Luzhsky, regione di Leningrado sono iniziate le grandi manovre.

Secondo il ministero della Difesa russo, «divisioni di truppe aviotrasportate sono pronte all’azione». Sempre secondo la Difesa russa, «nello svolgimento dei compiti di addestramento al combattimento saranno coinvolti anche 10 aerei da trasporto militare con paracadutisti ed equipaggiamento». Ci saranno 450 lanci di paracadutisti.

Anche Vladimir Putin assisterà di persona alle esercitazioni Zapad 2017 nel distretto di Leningrado, sul Mar Baltico russo.

Intano a ‘Ria Novosti‘  il rappresentante ufficiale del Pentagono Michelle Baldanza ha confermato: «Riconosciamo che Russia e Bielorussa hanno intrapreso i passi per garantire la trasparenza». In particolare, la Bielorussia ha notificato le esercitazioni nell’ambito degli accordi di Vienna, «specificando che le dimensioni di tali esercitazioni sono leggermente minori rispetto a quelle che richiedono la presenza di osservatori internazionali».

In realtà però le polemiche per queste operazioni Zapad 2017 non si affievoliscono. Infatti lo stesso Baldanza ha espresso preoccupazione riguardo la portata delle esercitazioni, sottolineando che «i dati ufficiali della Russia e della Bielorussia non coincidono con le informazioni dei media».

(video tratto dal canale Youtube di RT)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.