giovedì, Ottobre 22

Yemen, tre anni dopo l’occupazione di Sana’a migliaia di persone sono scese in piazza nella capitale per festeggiare l'arrivo degli Huthi

0

Il conflitto in Yemen entra nel suo terzo anno. Nonostante si faccia ricadere l’inizio della guerra civile al 19 marzo 2015, quando gli Huthi lanciarono un’offensiva per estendere il loro controllo nelle province meridionali del Paese, è stato nel settembre del 2014 che tutto ebbe inizio, quando appunto il gruppo entrò nella capitale Sana’a  per occuparla.

Gli Huthi, d’ispirazione sciita, sono appoggiati ovviamente dall’Iran, mentre dall’altra parte ci sono le forze leali al governo di Abd Rabbuh Mansur Hadi, con sede ad Aden, d’ispirazione sunnita, aiutate e protette dall’Arabia Saudita, con il favore statunitense. Anche al-Qaeda ha fatto la sua comparsa nella Penisola Arabica assieme agli affiliati yemeniti dello Stato Islamico, che hanno eseguito attacchi, riuscendo a controllare la parte centrale del Paese e la costa.

La guerra in Yemen al momento ha causato 3 milioni di profughi e 18,8 milioni di persone (2/3 di yemeniti) dipendono dagli aiuti umanitari, perché prive di acqua, cibo, e di un tetto. E proprio ieri migliaia di persone sono scese in piazza nella capitale per festeggiare l’occupazione del 2014. Ma quando finirà il conflitto?

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.