martedì, Agosto 4

WWF, specie in estinzione: l’orso marsicano In questo report vengono indicate le specie tra vertebrati, coralli e piante vicine all'estinzione per« colpa di alcune attività umane

0

Il WWF lancia l’allarme estinzione per diverse specie. Dalla vaquita al leopardo dell’Amur, dal rinoceronte di Sumatra alla tigre e all’orango passando per il lupo rosso, il bradipo pigmeo e il pangolino. In totale sono 16 le specie che rischiano di non vedere il Natale 2018 per il numero esiguo a cui sono ridotte le loro popolazioni.

In questo report nell’ambito della Campagna di Natale WWWF is calling vengono indicate le specie tra vertebrati, coralli e piante vicine all’estinzione per« colpa di alcune attività umane in molti angoli del pianeta». In particolare emerge che dal 1970 al 2012 l’uomo ha determinato il calo del 58% dell’abbondanza delle popolazioni di vertebrati terrestri e marini.

Tra le specie in estinzione l’ara golablu, il cavallo di Przewalski, il Kouprey, mentre in Italia a rischiare è l’orso marsicano: si parla di poche decine di esemplari, così come per l’aquila del Bonelli. Anche la lucertola delle Eolie, come tanti rettili, rischia di scomparire.

«Abbiamo il dovere di accendere i riflettori sul rischio di estinzione di alcune specie preziose e chiamare tutti a raccolta per combattere le minacce che rischiano di cancellare tesori di biodiversità in Italia e nel mondo» il commento della presidente del WWF Italia Donatella Bianchi. E vediamo proprio un documentario su uno di questi animali in estinzione, l’orso marsicano.

(video tratto dal canale Youtube di ABRUZZO CHANNEL ANXA)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.