martedì, Ottobre 20

Wave Boat, una barca davvero speciale Si può dunque passare dai bagni di sole alle corse al largo in pochi istanti.

0

La particolarità di Wave Boat è che si tratta di una barca spinta dalla moto d’acqua. La barca Wave è realizzata da Sealver. Ma come si forma la Wave Boat? Occorre guidare la moto d’acqua nella barca e si blocca in posizione. Il sistema con fibbia per cintura consente la connessione e il rilascio rapido.

Si può dunque passare dai bagni di sole alle corse al largo in pochi istanti. La Wave Boat è compatibile con la maggior parte delle moto d’acqua Yamaha, Sea-Doo e Kawasaki. Patrick Bardon ha creato la barca Wave perché voleva condividere il suo amore per lo sci d’acqua con la sua famiglia. Ha impiegato due anni per trasformare i suoi disegni in realtà. Le barche Wave sono così veloci e così versatili che i pompieri le usano per le missioni di soccorso in acqua. 

«È una barca dedicata ai bagnini, è una barca che deve essere veloce, quindi per essere veloce rilascia un getto d’acqua più forte che consente una maggiore accelerazione e permette al personale di lavorare in sicurezza. piuttosto che un motore ad elica, i subacquei che si immergono sotto la barca possono anche lavorare in un ambiente sicuro»  ha detto Bardon. 

(Video tratto dal canale Youtube Business Insider)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore