martedì, Marzo 26

Viaggia sicuro, occhio alle gomme: consigli utili Controllare e, se necessario, sostituire i pneumatici permette di viaggiare in sicurezza, diminuendo il rischio di incidenti ed evitando di incorrere in sanzioni economiche o amministrative

0

La scuola è finita, per qualcuno è tempo di ferie, per la maggior parte arriveranno nelle prossime settimane. Come si conviene, è utile e buona norma recarsi dal meccanico di fiducia prima di un lungo viaggio per un check up piuttosto completo della propria vettura, così da non incorrere in infelici imprevisti in quell’ unica settimana, due per i più fortunati, di vacanze e relax concesse in un lungo anno di lavoro.

Occhio al treno di gomme su cui si viaggia. Se invernale dal 15 novembre al 15 aprile o estivo, a seconda della temperatura dell’asfalto, vi può essere una perdita di grip e aderenza se viaggiamo non sui pneumatici estivi o invernali ideali. Quindi meglio programmare tutto , magari anche optando per gomme da comprare online per risparmiare. In questo modo abbiamo il tempo di sostituire le vecchie e partire con più sicurezza. D’altronde “Mettersi alla guida con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi, espone i conducenti a un elevato rischio di incidente stradale ‒ spiega Giovanni Busacca, Direttore del Servizio Polizia Stradale ‒ e costituisce un gesto di irresponsabilità che si riflette negativamente anche su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti noi siamo parte integrante”.

Il codice della strada è piuttosto severo in tema di gomme, così come le sanzioni economiche ed amministrative che ne conseguono, possono andare dalle poche decine a oltre le mille euro in caso di recidiva, con ritiro del libretto di circolazione e meno 3 punti sulla patente. Sono due i principali articoli da conoscere in proposito. «L’art. 79 del Codice della Strada impone una profondità minima del battistrada di 1,6 mm per autoveicoli, filoveicoli e rimorchi; di 1,00 mm per motoveicoli; di 0,60 mm per i ciclomotori. Si tratta di livelli indicativi, anche se è dimostrato che per viaggiare sicuri sul bagnato è opportuno non scendere mai sotto i 2 mm».

Le quattro ruote rappresentano da questo punto di vista uno degli aspetti più importanti a cui badare, anche semplicemente recandoci dal rifornitore di carburante al quale possiamo fare la classica richiesta del controllo gomme, acqua e olio, magari dopo averlo addolcito con un bel pieno. Pressione delle ruote fondamentale, mai eccessiva o troppo bassa, così come la misura del battistrada ricavabile anche artigianalmente, col vecchio trucco della due euro.

Non finisce qui ovviamente, sebbene la maggior parte degli automobilisti molto poco conoscono il codice della strada, diventa necessario quanto meno avere a mente quelle che sono le basi dell’articolo chiave riguardo il settore trattato: “Vedi l’art. 6 Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285 (Codice della Strada), che disciplina anche le tempistiche generali in cui è obbligatorio effettuare il cambio gomme. In proposito, va chiarito che i termini individuati in generale dalla legge, così come le prescrizioni specifiche sono integrabili da parte di apposite leggi e regolamenti degli enti locali, come chiarisce l’art. 7, co. 1 del medesimo Codice della Strada. In attuazione di questa disposizione, una direttiva del Ministero dei Trasporti del 16 gennaio 2013 ha chiarito che gli enti gestori o proprietari delle singole strade (quindi, essenzialmente le Province, i Comuni e le Regioni), possono disporre gli obblighi di dotazione invernale dei veicoli e individuare deroghe ai tempi di applicazione dei suddetti obblighi”.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore