sabato, Gennaio 25

Venezuela, tempi duri per Maduro

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Un’ondata di proteste sta investendo la città di Caracas, capitale del Venezuela, in questi giorni. Il Governo di Nicolas Maduro deve affrontare una crisi di consensi, e migliaia di persone sono scese in piazza chiedendo a gran voce nuove elezioni e la dipartita del Primo Ministro.

Le proteste sono sfociate in scontri aperti e lancio di pietre verso la Polizia, che ha reagito con i lacrimogeni. Scatenante è stata la decisione della Corte Suprema, molto vicina al Governo, di privare di ulteriori poteri l’Assemblea Nazionale portando il Paese verso quella che sembra sempre più essere una vera e propria dittatura di Maduro. La mossa del Tribunale Supremo di Giustizia è stata vista come un sostanziale colpo di stato dalle forze dell’opposizione, che hanno reagito con la protesta.

La risposta del Governo è stata la solita: l’opposizione e i governi stranieri che complottano contro il Venezuela sarebbero dietro agli avvenimenti di questa settimana. Stando a fonti locali gli Stati Uniti avrebbero investito più di 4 milioni di dollari per ‘destabilizzare il Governo del Venezuela’, finanziando gruppi di opposizione di destra.

Sulla scena internazionale Cuba, Bolivia e Nicaragua difendono il Governo del Paese, opponendosi all’azione dell’Organization of American States (OAS) – in passato definita da Fidel Castro come il «Ministero delle Colonie degli Stati Uniti» – che in una riunione della settimana scorsa ha mostrato il suo supporto per la piazza, chiedono nuove elezioni. «Insistiamo sull’urgenza di confermare un calendario elettorale in Venezuela. Il Brasile supporta un onesto dialogo politico per ristorare completamente la democrazia», ha affermato Aloysio Nunes, Ministro degli Esteri brasiliano.

Luis Almagro, Segretario Generale dell’OAS, ha detto che le elezioni sono l’unica soluzione ala crisi politica e economica del Paese, e ha in passato più volte chiesto l’applicazione di sanzioni economiche sul Venezuela, simili a quelle che colpivano Cuba. Dal canto suo, il Venezuela definisce l’OAS «razzista e classista» e «non riconosce la sessione [dell’Organizzazione]. È invalida e non ha alcuna legittimità».

Persino Papa Francesco è stato coinvolto nella disputa. L’Oas ha chiesto al Pontefice di mediare tra Governo e forze di opposizione. «Ho parlato con molti Ministri degli esteri della regione e hanno approvato l’iniziativa di chiedere a Sua Santità di suscitare il dialogo», ha detto Hugo Martinez, Ministro degli Esteri dell’Equador.

Il think tank americano ‘Brookings’ offre un’analisi impietosa dello stato del Paese, colpito negli anni da cattiva gestione delle finanze, corruzione, iperinflazione, e abbassamento dei prezzi del petrolio – materia prima cruciale per l’economia del Venezuela. La leadership di Maduro, tuttavia, resta salda grazie alla cauta scelta di collaboratori e governatori che «avrebbero troppo da perdere se privati del loro potere».

L’opposizione sarebbe inoltre frammentata, e incapace di tradurre il malcontento popolare in una reale vittoria politicaPer gli Stati Uniti la nuova serie di proteste rappresenta una ghiotta occasione per esercitare influenza su uno dei governi più ostili a Washington di sempre. L’articolo indica Perù, Argentina, Brasile e Colombia come i partner regionali degli Stati Uniti che potrebbero rivelarsi utili nelle relazioni con il Venezuela.

Finanziare aiuti umanitari per la popolazione civile mostrerebbe al Venezuela che Washington non è ostile al popolo, ma solo alla svolta autoritaria del Governo. Aiutare nazioni che dipendono dal petrolio di Caracas, dividere il governo per includerne gli elementi più moderati nell’opposizione, pressioni finanziarie tramite l’azione del Fondo Monetario Internazionale per elezioni libere, e sanzioni economiche al Paese sono altre soluzioni che il Think Tank propone. L’ultima, in particolare, è piuttosto rischiosa, poichè giustificherebbe la retorica del Governo che tende a incolpare istituzioni internazionali e Stati Uniti delle catastrofiche conseguenze della crisi economica del Paese.

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