giovedì, Ottobre 22

Venezuela: sempre più vicino il referendum anti-Maduro

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Il Presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato la nomina di un nuovo Ministro dell’Interno e della Giustizia, il General Maggiore Nestor Luis Reverol Torres, già ex direttore dell’Ufficio Nazionale Antidroga (ONA, Oficina Nacional Antidrogas) e Generale Maggiore della Guardia Nazionale. Tuttavia, emerge un problema: proprio il giorno prima, la magistratura statunitense aveva spiccato un mandato d’arresto contro di lui per complicità nel narcotraffico.

Nonostante questo, l’opposizione del Venezuela ha eliminato un ostacolo importante nel suo tentativo di spodestare il Presidente Maduro: è infatti riuscita a raccogliere abbastanza firme per terminare la prima fase dell’iter avviato per la convocazione di un referendum per revocare il suo mandato. 

Così, con la raccolta dell’1% di firme degli elettori in tutti i 24 stati del Venezuela, l’opposizione ha completato il primo passo nel processo di tenere un referendum revocatorio. Successivamente, si dovranno raccogliere le firme di almeno il 20% degli elettori del Paese. Il tempismo sarà fondamentale, perché, se dovesse esserci un voto per cacciare Maduro quest’anno, verrebbero indette nuove elezioni. Ma, se il voto avvenisse nel 2017, sarà invece il vice presidente di Maduro, Aristóbulo Istúriz, ad assumere il potere. Se non dovesse avvenire il voto di richiamo, il mandato presidenziale di Maduro durerà fino il 2019.

Sul referendum Maduro si è così espresso: «Vi dirò: se l’opposizione ottiene legalmente le firme necessarie, andremo ad elezioni l’anno prossimo e sono sicuro che il popolo venezuelano decreterà la vittoria della patria, la vittoria della pace. Sono certo che l’anno prossimo, in febbraio, marzo o aprile, vinceremo quel referendum».

 

 

(video tratto dal canale YouTube di Euronews)

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