sabato, Febbraio 22

Venezuela: l’infinita crisi umanitaria

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Supermercati vuoti, crisi energetica e inflazione galoppante: questa è ormai la quotidianità che sta vivendo il Venezuela.

Ieri è stato l’ultimo giorno di razionamento dell’elettricità nel Paese, almeno secondo l’annuncio fatto sabato dal Presidente Nicolás Maduro. Da aprile il governo aveva messo in atto diverse misure per economizzare l’elettricità, tra queste il taglio della corrente in tutto il Paese per 4 ore al giorno per 40 giorni consecutivi. Provvedimento che ha avuto però anche molti esiti negativi: infatti ha portato sull’orlo del fallimento numerose imprese. A causare la grave crisi energetica è stato il fenomeno ‘El Nino‘ che ha causato la siccità che ha privato d’acqua la diga della centrale idroelettrica di Guri. Centrale che generalmente fornisce il 70% dell’energia elettrica al Paese e il cui ripristino dovrebbe metter fine alla penuria di elettricità, secondo quanto ha assicurato l’esecutivo.

La crisi elettrica non è l’unico problema del Venezuela: nei supermercati gli scaffali sono vuoti, gli alimenti e i prodotti di prima necessità vengono razionati e la maggior parte della popolazione non ha di che mangiare e moli bambini consumano un solo pasto al giorno. Già il 13 maggio 2016 il Presidente Maduro aveva dichiarato lo stato d’emergenza ‘per far fronte all’aggressione esterna contro il nostro Paese’ e aveva stabilito che l’esercito e la polizia potevano distribuire e vendere cibo.

Tra le principali cause della crisi va ritrovato il graduale abbassamento del prezzo del petrolio che da qualche anno il Paese sta subendo. Infatti, anche se dotato delle più grandi riserve di petrolio del mondo, il Venezuela è sull’orlo del crollo: nel 2015 i proventi del petrolio sono crollati del 41% rispetto all’anno precedente e il greggio rappresenta il 96% sul totale delle esportazioni. Inoltre lo scorso anno la crescita economica è scesa del 5,7 % e il tasso d’inflazione ufficiale ha superato il 180%.

La crisi umanitaria non finisce qui, le città del Venezuela stanno vedendo crescere a dismisura il loro tasso di criminalità e la situazione di molti ospedali pubblici è al limite: non ci sono più antibiotici, guanti sterili e gli strumenti per intubare; i chirurghi spesso devono lavarsi le mani con l’acqua gasata o, addirittura, con l’acqua tonica utilizzata solitamente per realizzare bibite e cocktail. Senza scordare la mancanza di posti letto.

 

 

 

(video tratto dal canale YouTube di Euronews)

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