mercoledì, Settembre 30

Venezuela, alta tensione per la Costituente. E nuovi morti

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Nuove e continue manifestazioni contro il governo di Nicolas Maduro in tutto il Venezuela. E si contano ancora i morti. Dallo stato di Carabobo, a nord del Paese, è Venezuela, arriva la vittima numero 93 dall’inizio dell’ondata di protesta anti governativa, nell’aprile scorso.  Si tratta di un 17enne, come ha confermato un deputato oppositore, Marco Bozo Tamayo.

Lunedì per tutta la giornata si sono avuti nel Paese blocchi stradali, chiamati dall’opposizione contro il governo, inoltre è stata denunciata una forte repressione della Guardia Nazionale in varie zone di Valencia. E sempre nel nord, un candidato all’Assemblea Costituente è stato ucciso durante un meeting politico a Maracay, capitale dello stato di Aragua. Secondo testimonianze raccolte dalla stampa locale, José Luis Rivas Arangure, presidente del Fronte Motociclisti José Leonardo e candidato alla Costituente nelle elezioni del prossimo 31 luglio, stava per pronunciare un discorso quando qualcuno gli ha sparato dal pubblico, uccidendolo sul colpo.

Maduro però va avanti per la sua strada, ma la Chiesa Cattolica locale continua il suo pressing. E’ arrivata infatti la richiesta ufficiale al presidente di ritirare la Costituente e riconoscere l’autonomia di altri poteri dello Stato, come il Parlamento e la Procura Generale, come primi passi verso ‘una soluzione pacifica’ della crisi politica, economica e sociale che attraversa il Venezuela. A 20 giorni dalla data prevista per le elezioni per l’Assemblea Costituente, i vescovi chiedono a Maduro di avere «l’audacia necessaria» per riportare il Venezuela verso «la pacificazione e la riconciliazione».

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

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