martedì, Novembre 19

Vendere su Amazon: pro e contro del brand più influente in Italia Ecco i vantaggi e le problematiche per chi sceglie di vendere i propri prodotti sulla piattaforma di Jeff Bezos

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Amazon non è soltanto il più grande marketplace online del mondo. È molto di più. Secondo una recente ricerca Ipsos è diventato il brand più influente sul mercato italiano davanti ad altri nomi importanti come Google, Whatsapp, PayPal e Facebook. Un’influenza che è destinata a crescere negli anni a venire grazie all’accordo sulla distribuzione dei pacchi stretto recentemente con Poste Italiane, il maggior operatore di logistica nel nostro Paese. Ma conviene veramente vendere su Amazon? Oggi parleremo dei vantaggi e delle problematiche per chi sceglie di vendere i propri prodotti sulla piattaforma di Jeff Bezos.

Un contratto di tre anni (con possibile rinnovo per un ulteriore biennio) per garantire agli acquirenti online di ricevere i loro pacchi anche durante la sera e soprattutto nei weekend. È questo il punto focale della nuova partnership tra Amazon e Poste Italiane che è destinata a rivoluzionare le abitudini dei consumatori e di chi ama fare i propri acquisti in rete. Una ulteriore riprova della forza di penetrazione del brand americano sui mercati nazionali e internazionali.

Nello specifico verrà potenziato il servizio di consegna permettendo a tutti di ricevere pacchi fino alle 19.45 e nei festivi. Un’innovazione che trova una sponda importante nella diffusione capillare degli uffici postali sul territorio nazionale e negli accordi stretti con i principali corrieri espressi italiani e internazionali. A trarne beneficio non saranno soltanto i compratori ma anche chi cerca lavoro. Nel piano occupazionale quinquennale Poste Italiane aveva già previsto l’apertura di nuove assunzioni per assecondare l’espansione dell’e-commerce in Italia e per formare nuovo personale pronto a rispondere alle esigenze di velocità e sicurezza del commercio online. La partnership con Amazon potrebbe portare a un ulteriore ampliamento dell’organico.

Benefici chiari per i lavoratori e per chi acquista online. Ma questo vale anche per chi vende i propri prodotti sul celebre marketplace? Il dibattito è all’ordine del giorno e da più parti c’è chi elenca i vantaggi e gli svantaggi di scegliere questo canale di vendita. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Vendere su Amazon ha un primo grande vantaggio: quello di poter offrire i propri prodotti a un pubblico potenzialmente infinito di compratori. Tra i pro c’è anche la facilità di utilizzo: mettere in vendita un oggetto è semplice e immediato, soprattutto per chi ha già un e-commerce attivo. È infatti sufficiente registrarsi e inserire la merce nel catalogo.

Una delle caratteristiche che rendono Amazon appetibile ai venditori è la modalità di gestione della logistica, completamente libera. È infatti possibile scegliere di affidare le proprie consegne interamente a uno dei centri logistici di Amazon che si occuperà anche dello stoccaggio della merce, della scelta dei corrieri e della gestione del reso. O in alternativa gestire in autonomia tutti i passaggi che vanno dalla conferma dell’ordine alla consegna al cliente.

Due opzioni logistiche a cui se ne aggiungono anche altre intermedie, che vedono protagoniste le piattaforme di spedizione come Packlink PRO. Le piattaforme di spedizione consentono di snellire la gestione degli ordini online, introducendovi un livello variabile di automazione. Ad esempio Packlink PRO aiuta a gestire la logistica Amazon in diversi aspetti: a ogni ordine è assegnato in automatico il corriere espresso più economico o veloce, l’acquisto del servizio di consegna avviene online e il sistema consente di stampare le etichette da apporre sui pacchi da spedire. Grazie a uno specifico modulo, Packlink PRO è perfettamente integrabile con Amazon.

Non ci sono soltanto vantaggi nello scegliere Amazon per vendere online. Sulla piattaforma di Jeff Bezos è possibile pubblicizzare qualsiasi tipo di prodotto, ma non l’azienda. Viene così meno tutta quella parte fondamentale della vita di un soggetto economico legato alla fidelizzazione del cliente e alla promozione del brand.

Amazon crea dipendenza. Non è solo una frase fatta, ma un problema che chi decide di vendere sul marketplace deve affrontare. Affidarsi soltanto agli affari fatti su questo canale potrebbe portare a trascurare le proprie strategie di marketing e a ignorare le esigenze specifiche della propria azienda.

Chiudiamo con il problema della concorrenza. Vendere su Amazon permette di avere a disposizione un pubblico potenzialmente infinito. Ma anche un numero potenzialmente infinito di concorrenti. Negli ultimi anni anche i più grandi brand mondiali hanno aperto i propri cataloghi sulla piattaforma, rendendo la vita più difficile agli operatori meno conosciuti.

Amazon ha portato a una rivoluzione di scala globale. Ha cambiato completamente il luogo dove si comprano e vendono i prodotti spostandolo dal negozio fisico a quello virtuale. Una rivoluzione che ha costretto anche gli operatori più piccoli e meno preparati ad affrontare le sfide e i cambiamenti che la digitalizzazione e l’e-commerce portano inevitabilmente con sé.

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