martedì, Marzo 26

Vacanze a New York: cosa vedere nella Grande Mela, a Natale e non solo Ecco qualche indicazione per chi intende visitare la 'città che non dorme mai'

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Le feste sono ormai alle porte, ma le vacanze, per molti, sono già iniziate. Le scuole hanno chiuso i battenti e, tra poche ore, in tanti si ritroveranno con genitori, figli, parenti ed amici a condividere, cantando canzoni, tavole imbandite per festeggiare il Natale e, successivamente, salutare l’arrivo del nuovo anno. Non tutti gli italiani, però, trascorreranno le festività in modo tradizionale: saranno quasi 17 milioni coloro che nel periodo tra il 25 dicembre e il 31 si muoveranno per una vacanza che in media durerà 4 notti. Sarebbe un aumento dell’8,9% rispetto a un anno fa.

Secondo uno studio realizzato da Federalberghi con l’Istituto Acs Marketing Solutions, il giro d’affari complessivo raggiungerà 11,6 miliardi, in crescita del 17,6%. Per il presidente Bernabò Bocca, «la propensione per il viaggio dimostrata dagli italiani di fronte alle festività natalizie imminenti conferma il trend di crescita già rilevato l’anno scorso»L’indagine sostiene, che nel periodo natalizio «l’88% dei viaggiatori resterà in Italia, mentre il 12% prediligerà mete estere. A Capodanno il 72% resterà nel Belpaese, mentre un 28% che sceglierà di andare all’estero». Tra le mete scelte da chi ha deciso di recarsi all’estero, Parigi, Bucarest, Barcellona, Amsterdam, Londra e, soprattutto, New York.

La Big Apple è da sempre una delle città più affascinanti, in particolare nel periodo natalizio, quando, nonostante il freddo tagliente, si veste di colori e musica. Come non cedere al fascino della pista di pattinaggio del Rockefeller Center, aperta anche fino a tarda notte? Come non essere tentati di visitare Central Park imbiancato o, se si è in compagnia dei bambini, di fare un salto al grande store di giocattoli Fao Schwarz?

Prima di partire

Appena si decide di partire, per evitare gli inconvenienti dell’ultimo momento, bisogna richiedere l’ESTA (Sistema Elettronico Per l’Autorizzazione al Viaggio). l’Italia fa parte del gruppo di 38 Paesi accettati nell’ambito dello speciale Visa Waiver Program per viaggiare verso gli Stati Uniti. La creazione dell’ESTA, ha avuto come obiettivo quello di rafforzare la sicurezza dei passeggeri visto che la procedura di autorizzazione ESTA USA consiste in una procedura di screening che determina l’ammissibilità del viaggiatore a recarsi negli Stati Uniti. Se si è già in possesso di un passaporto valido, per richiedere l’ESTA basta compilare, sul sito ufficiale, un semplice modulo. Affinché la richiesta sia valida, occorre essere cittadini italiani, avere intenzione di recarsi negli Stati Uniti per turismo o per altri interessi/attività e che la permanenza nel Paese non superi i 90 giorni.

Durante la compilazione del modulo, è necessario fornire i dati anagrafici, gli estremi del passaporto e alcune informazioni comprendenti eventuali malattie contagiose contratte o segnalare eventuali precedenti penali. Infine, bisogna fornire i dati della carta di credito, di debito o prepagata (del circuito VISA, MasterCard, JCB Card, American Express, Diners Club e Discover) oppure il contatto Paypal, attraverso cui, in seguito, viene effettuato il pagamento delle tariffe per completare la domanda. Dal settembre del 2010 la tariffa da pagare per ottenere l’autorizzazione è di 14 dollari di cui 4 dollari sono il costo per l’elaborazione della pratica (questa somma sarà detratta a tutti i viaggiatori che faranno una richiesta per l’ESTA) e 10 dollari che è l’ammontare dell’autorizzazione al viaggio in USA (questa somma sarà detratta solo ai viaggiatori la cui richiesta sarà andata a buon fine). Dall’inoltro della richiesta, nella maggior parte dei casi, l’idoneità al viaggio è riconosciuta in modo immediato e lo si può controllare direttamente sul sito dell’ESTA. Una volta ottenuta, l’autorizzazione ha una validità di due anni, oppure fino alla scadenza del passaporto, a seconda di quale dei due casi si verifica prima. Durante questo periodo di tempo ci si può recare negli Stati Uniti anche più volte senza dover richiedere nuovamente un’autorizzazione di viaggio.

Cosa vedere a Natale?

A partire dalla fine di novembre fino ai primi di gennaio, al Rockfeller Center troneggia un abete  alto oltre 20 metri, illuminato da migliaia di sfavillanti luci colorate. Ai piedi del gigantesco albero di Natale, la tradizionale pista per il pattinaggio sul ghiaccio. Un’altra pista altrettanto famosa è quella allestita a Bryant Park. Ci si può poi perdere per i numerosi mercatini di Natale per vivere un’atmosfera magica tra shopping, musica e prelibatezze come quello al Grand Central Terminal o il Columbus Circle Holiday Market, a sud ovest di Central Park. Curiosa è la New York Hall of Science dove, in questi giorni, si trova il più grande villaggio al mondo realizzato con il pan di zenzero, realizzato dallo chef Jon Lovitz. Attrattivo è anche il Train Show al New York Botanical Garden dove sarà possibile ammirare modellini di treni che sfrecciano tra le ricostruzioni di oltre 175 edifici della città. Suggestivo potrebbe essere recarsi nel quartiere Dyker Heights, a Brooklyn, dove, dalla 11th alla 13th Avenue e dalle street 83rd fino all’86th, dalle 17 del pomeriggio, si può assistere allo spettacolo delle illuminazioni e decorazioni che vestono a festa la città.

E nel resto dell’anno?

Imperdibile il MoMA, uno dei musei più importanti del mondo, dove dalle 16 alle 20 l’entrata è gratuita. C’è poi Governor’s Island, ritrovo alla moda con una pista ciclabile e una grande area picnic con immense sculture. Se si vuole avere una vista romantica della città, non si può non andare a fare due passi sul Ponte di Brooklyn! Iconica e entusiasmante, c’è la Statua della Libertà: per visitarla, un tour completo costa 12 dollari, altrimenti si può salire gratuitamente sul battello fino a Staten Island e ammirare New York dall’acqua. Non può mancare una passeggiata sulla High Line (fra Gansevoort Street e West 34th Street), un parco pubblico sopra gli edifici. Per concludere, interessante può essere fare un salto alla New York Public Library che dal 1911 conserva un immenso patrimonio culturale.

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