lunedì, Novembre 18

Usa:Nancy Pelosi apre all’impeachment per Trump Ambasciatore nordcoreano a Roma chiede asilo politico, ma la Farnesina smentisce

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La speaker della Camera designata Nancy Pelosi ritiene una discussione aperta l’ipotesi che un presidente in carica possa essere condannato dalla magistratura ordinaria. E dunque Donald Trump potrebbe davvero subire l’impeachment. «Tutto indica che un presidente può essere condannato dopo che non è più in carica», ha detto la Pelosi in una intervista tv.

La speaker poi ha annunciato che i democratici attenderanno e valuteranno gli esiti dell’inchiesta del procuratore speciale Robert Mueller sul Russiagate prima di decidere se avviare l’impeachment contro Trump: «Non dovremmo fare l’impeachment per motivi politici e non dovremmo evitare l’impeachment per motivi politici».

Jo Song-gil, per oltre un anno ambasciatore nordcoreano ‘reggente’ in Italia, ha chiesto asilo con la sua famiglia a inizio dicembre in un imprecisato Paese occidentale. A riportarlo sono i media sudcoreani, che citano fonti anonime diplomatiche di Seul, secondo cui l’uomo ora è protetto dalle autorità di Roma in un luogo sicuro. Ma fonti della Farnesina hanno smentito la vicenda: «Non risulta una richiesta d’asilo da parte di un funzionario nordcoreano».

In Francia, lascia anche il direttore della comunicazione e ghost writer del presidente Emmanuel Macron, Sylvain Fort. A dirlo è ‘Le Parisien‘. Fort aveva preso in mano la comunicazione di Macron a settembre, dopo le dimissioni del portavoce Bruno Roger-Petit, che a sua volta aveva retto appena un anno nel ruolo. Contattato da ‘Le Figaro‘, Fort si è limitato a dire di avere «una relazione eccezionale, che resterà intatta» con Macron. Nel frattempo è stato rilasciato Eric Drouet, leader dei gilet gialli, arrestato ieri sera a Parigi vicino agli Champs-Elysees. Il fermo del leader ha suscitato molte polemiche a due giorni dall’ottava protesta di piazza.

Una delegazione Usa, di cui fanno parte anche agenti dell’Fbi, è giunta oggi ad Ankara per colloqui con funzionari dei ministeri di Esteri, Interni e Giustizia della Turchia riguardanti e inchieste in corso negli Stati Uniti sulla rete di Fethullah Gulen, accusato dal presidente Recep Tayyip Erdogan di aver orchestrato il fallito colpo di stato del 2016. Si parlerà anche della richiesta di estradizione di Gulen.

In Arabia Saudita invece si è aperta la prima udienza del processo a 11 sospetti accusati di coinvolgimento nell’omicidio del reporter Jamal Khashoggi nel consolato di Riad a Istanbul il 2 ottobre scorso. La procura locale ha confermato la richiesta di condanna a morte per 5 imputati.

In Niger, il ministero della Difesa ha reso noto che oltre 280 miliziani di Boko Haram sono stati uccisi negli ultimi giorni, nel corso di raid compiuti al confine con la Nigeria. Le operazioni militari sono iniziate il 28 dicembre e la maggior parte dei jihadisti sono stati uccisi in attacchi aerei.

Chiudiamo con la Spagna, dove il governo ha assicurato che andrà avanti nel processo di esumazione dei resti del dittatore Francisco Franco dal mausoleo della Valle de Los Caidos. Lo scorso 26 dicembre il priore benedettino dell’abazia, Santiago Cantera, si era di nuovo opposto alla richiesta di accesso per l’esumazione dei resti del dittatore, sepolto nel mausoleo dal 1975. Ma ora il governo ha detto di voler proseguire sulla sua strada.

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