venerdì, Novembre 27

USA2020: un voto al fotofinish, sì, ma non così tanto Secondo la previsione FiveThirtyEight aggiornata al 1° novembre, «Joe Biden è in testa ai sondaggi, il Presidente Trump avrebbe bisogno di un grosso errore nei sondaggi a suo favore per vincere, Ma ciò non significa che non ci sia ancora una possibilità per Trump

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Un popolo di 330 milioni di persone, di cui 250 milioni aventi diritto al voto e poco più della metà (circa 140 milioni) effettivamente votante (oltre 93 milioni hanno già votato), entro il 3 novembre sceglie la più potente carica istituzionale oggi al mondo, ovvero il Presidente degli Stati Uniti d’America.

Di solito circa il 4% degli elettori decide il giorno delle elezioni per chi votare, e altrettanto abitualmente le presidenziali USA si risolvono quasi sempre con un testa a testa più o meno serrato, il 40% delle elezioni presidenziali della storia degli Usa sono state elezioni molto ravvicinate’, ovvero decise da un margine di 30 mila voti o minore e il 20% da un distacco inferiore ai 10 mila voti. Le elezioni ravvicinate sono la regola, non l’eccezione. Non di meno i sondaggi sono al centro dell’attenzione e sembrano oscurare la campagna elettorale.

Per molte settimane il democratico Joe Biden è stato in testa ai sondaggi, mentre l’uscente Donald Trump sembrava destinato solo a scendere continuamente e senza speranze. Negli ultimi giorni -e anche questo è abituale- qualcosa è cambiato, soprattutto negli Stati chiave, e Trump e i repubblicani sono tornati a sperare in una vittoria all’ultimo momento, come nel 2016. Così ora gli analisti frenano: Biden continua essere in vantaggio, e in vantaggio tanto da essere fuori dal margine di rischio di errore dei sondaggi stessi, ovvero in testa tra il 7 e il 10 per cento, negli ultimi giorni, ora del 7,3% a livello nazionale, e però, a questo punto, anche considerando il sistema elettorale americano in forza del quale non è il voto popolare a decidere bensì il Collegio Elettorale, non è da escludere che Trump possa essere rieletto.

Il sondaggio che in queste ore ha scombinatoparecchio, assolutamente anomalo rispetto alla media di tutti gli altri sondaggi è stato il sondaggio Des Moines Register / Selzer and Co. sull’Iowa,secondo il quale Trump sarebbe in testa di 7 punti percentuali su Biden, con il 48% rispetto al 41% di Biden, e un margine di errore del 3,4%.

Come spiegano gli osservatori esperti in sondaggi politici della ‘CNN, il dubbio che insinua questo sondaggioanomalo’ nei democratici è che anche in altri Stati all’ultimo momento possano esserci anomalie simili. In particolare il timore dei democratici si appunta su Stati che nel 2016 erano stati persi da Hillary Clinton e che ora sembrano recuperabili da Biden, o almeno lo sembrano nella media dei sondaggi di queste ultime settimane, in particolare Michigan, Wisconsin e Pennsylvania. In questi Stati i sondaggi premiano Joe Biden, ma se le previsioni dovessero rivelarsi di nuovo errate Biden e i democratici sarebbero nei problemi.

Sul fronte repubblicano non mancano le incertezze sugli Stati rossi per eccellenza, a partire dal Texas, che con i suoi 38 ‘grandi elettori’ è a rischio, considerato che secondo RealClearPolitics il vantaggio di Trump, secondo i dati aggiornati al 1° novembre si era ridotto all’ 1,3 per per cento. Stesso discorso per la Florida, con i suoi 29 ‘grandi elettori’, dove Biden è dato avanti di 2,7punti. Insomma Trump ha non pochi problemi in quelle che dovrebbero essere le sue roccaforti, e però potrebbe ancora vincere.

I sondaggisti più seri di fatto hanno alzato le mani sul fatto che tutto potrebbe ancora succedere sia per Trump che per Biden, così come tutti e due potrebbero mancare l’obiettivo dei 270 grandi elettori e a quel punto partirebbe il ‘processo di emergenza’.

Secondo la previsione FiveThirtyEight aggiornata al 1° novembre, «Joe Biden è in testa ai sondaggi sia nazionali che statali. A questo punto, il Presidente Trump avrebbe bisogno di un grosso errore nei sondaggi a suo favore per vincere, Ma ciò non significa che non ci sia ancora unapossibilità per Trump». «Joe Biden ha 90 possibilità su 100 di diventare il 46 ° Presidente degli Stati Uniti, mentre il Presidente Trump ha ancora 10 possibilità su 100 di vincere la rielezione. Al Senato i Democratici hanno 78 possibilità su 100 di prendere il controllo, mentre il partito è al 98 su 100 il favorito per mantenere la Camera». Questa la situazione a poche ore dalla chiusura di questa travagliata stagione elettorale americana, secondo l’accreditatissimo FiveThirtyEight.

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