giovedì, Agosto 6

USA sotto tiro degli islamisti in Tunisia Si tratta del primo attentato terroristico del 2020 per la Tunisia. La Tunisia ha un componente islamista molto forte, ci sono dei rischi reali che gli USA conoscevano bene fin dall’annuncio del ‘Deal of the Century’ di Trump

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Questa mattina, infatti, poco dopo le 11,00 ,un attentato terroristico kamikaze ha colpito l’ingresso dell’Ambasciata USA a Tunisi, che ha sede a Berges Du Lac. Secondo le prime ricostruzioni, l’attentatore imbottito di esplosivo a bordo di un motorino si è fatto esplodere schiantandosi contro il gate di sicurezza proprio all’ingresso della sede diplomatica americana.
Alcune fonti hanno parlato di cinque agenti di Polizia morti nell’attacco suicida, ma il Ministero dell’Interno tunisino ha smentito. Non è chiaro nel momento in cui scriviamo quale il bilancio di morti e feriti, oltre all’attentatore.

La scena è terribile, con brandelli di carne sparsi un po’ ovunque. Sul posto sono accorse immediatamente le forze di sicurezza, compresa la Guardia Nazionale e le forze Speciali anti-terrorismo, mentre la scientifica è al lavoro per esaminare l’agghiacciante scena del crimine con brandelli di corpo rimbalzati a metri di distanza.
L’attacco non è stato ancora rivendicato sebbene sia plausibile che ciò avvenga nelle prossime ore. Daesh ha sempre reclamato infatti la responsabilità di qualsiasi evento per dimostrare la propria esistenza.

Si tratta del primo attentato terroristico del 2020 per la Tunisia, dove vige uno stato d’emergenza proclamato dal defunto Presidente Beji Caid Essebsi, in seguito atto terroristico che prese di mira un bus delle guardie presidenziali nel novembre 2015, e successivamente sempre prorogato. L’ultimo prolungamento, fino al 31 dicembre 2019, era stato disposto dal Presidente ad interim della Tunisia, Mohamed Ennaceur, e mai revocato dall’attuale, Kais Saied.

L’attacco all’Ambasciata degli Stati Uniti è significativo, non è un caso che sia stata presa di mira, se si pensa che il Presidente americano,Donald Trump, ha annunciato il mese scorso un piano di pace tra Israele e Palestina, il cosiddetto ‘Deal of the Century’, che ha innescato reazioni violente in quei Paesi con una forte composizione islamista.
La Tunisia ha un componente islamista molto forte, ci sono dei rischi reali dovuti sia alla situazione del Paese, che sta attraversando una brutta crisi socio-economica, sia per la sicurezza, essendo Paese confinante con la Libia, e milizie e migliaia di libici attraversano ogni giorno il confine passando dalla Libia alla Tunisia. Le autorità hanno fatto grossi sforzi, che poco sono serviti, per correggere le origini di questo fenomeno.
Gli Stati Uniti avevano precedentemente annullato i festeggiamenti del 4 luglio in Tunisia proprio per questioni di sicurezza. E anche a dicembre l’allarme era massimo.

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