domenica, Dicembre 8

Usa-Russia: sale la tensione in Europa orientale

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Nello scorso aprile, fonti statunitensi hanno diffuso la notizia secondo cui il cacciatorpediniere Usa Donald Cook fosse stato ripetutamente sorvolato da due Sukhoi-24 russi mentre si trovava in navigazione nelle acque internazionali al largo dell’enclave di Kaliningrad. Manovre che secondo un portavoce del Pentagono avevano «il profilo di un attacco simulato».

La Donald Cook è una delle quattro unità lanciamissili dislocate dalla marina Usa come misura di rafforzamento dell’architettura di difesa europea nel quadro strategico contrassegnato dall’alta tensione tra Nato e Federazione Russa montata come conseguenza diretta dello scoppio della crisi ucraina. Unità navali come quella sorvolata dai Sukhoi russi sono dotate di sistemi radar Aegis e di razzi intercettori Sm-3, ma sono anche in grado di lanciare missili da crociera Tomahawk, su cui è possibile installare testate sia convenzionali che nucleari.

Tali navi da guerra sono state infatti schierate in Europa nell’ambito del programma Anti-Ballistic Missile (Abm), lo ‘scudo anti-missile’ eretto ufficialmente come misura protettiva nei confronti dell’Iran, ma che il Cremlino ritiene sia chiaramente rivolto contro la Russia. E non a caso, la Donald Cook chiude il ‘semicerchio protettivo’ sull’Europa in collaborazione con le batterie missilistiche Sm-3 dislocate in Turchia, Romania e Polonia. Per questa ragione le autorità di Mosca hanno più volte sottolineato come lo schieramento di questi sistemi missilistici e il transito di navi da guerra in grado di lanciare missili nucleari al largo delle coste russe costituisca una palese violazione del Trattato Intermediate-range Nuclear Forces (Inf), siglato l’8 dicembre a Washington da Ronald Reagan e Mikheil Gorbačëv, che vieta il dispiegamento in Europa di missili nucleari a medio raggio.

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