martedì, Agosto 4

USA-Russia, relazioni peggiori dagli anni ’50

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«Penso che i russi abbiano il diritto di vedere queste sanzioni come un atto di aggressione ingiustificato», questa la risposta di Daniel Kovalik, Professore di Diritti Umani internazionali all’Università di Pittsburgh, alla domanda della giornalista di ‘RT‘, che lo interroga sulla questione delle sanzioni che bersagliano la Russia recentemente approvate dal Senato americano. «Non penso che l’accusa delle ingerenze russe [nelle elezioni americane, ndr]sia supportata da prove […] dunque non vedo alcuna giustificazione, inoltre le sanzioni seguono il meeting di Trump e Putin in occasione del G20, dove avevano raggiunto un accordo sulla cooperazione in Siria e Ucraina […] è quasi inspiegabile per me».

«Potrebbe essere […] una semplice manovra commerciale travestita da sanzione», ipotizza inoltre Kovalik, indicando come gli Stati Uniti potrebbero voler usare le sanzioni per incentivare gli europei a rivolgersi a Washington per ottenere gas naturale, nonostante sia Mosca il fornitore più importante della regione. «E’ una situazione molto pericolosa» azzarda Kovalik, che teme che la manovra americana possa semplicemente peggiorare i rapporti con gli alleati europei, ora «furiosi», visto che sarà il ‘vecchio continente’ a dover pagare il prezzo del contenimento economico contro la Russia.

«Il bollettino degli scienziati nucleari che tiene sotto controllo il rischio di un conflitto nucleare […] ha sostenuto che questo è il periodo più pericoloso dagli anni ‘50», conclude l’intervistato, che indica come la scelta di piazzare missili americani negli Stati baltici al confine con la Russia e, potenzialmente, di fornire armi direttamente al Governo ucraino da parte di Washington potrebbe innescare un conflitto ben più pericoloso di qualsiasi altro, vedendo coinvolte le due maggiori potenze nucleari del mondo.

Video tratto dal canale youtube ‘RT America

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