martedì, Marzo 19

Usa, presto ambasciata a Gerusalemme e nuove sanzioni a Nord Corea Al voto la bozza di risoluzione sulla Siria: chiesta tregua di 30 giorni

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Dal prossimo 14 maggio – giorno della dichiarazione d’indipendenza israeliana – l’attuale sede del consolato Usa a Gerusalemme nel quartiere di Arnona assumerà le funzioni di ambasciata statunitense in Israele. Lo riferiscono i media israeliani che citano fonti politiche secondo cui l’ambasciatore David Friedman si trasferirà da quel giorno dalla sede di Tel Aviv insieme ad un ristretto gruppo di funzionari. Secondo le stesse fonti, in un primo momento saranno assicurate le sole funzioni consolari.

Secondo i media Usa, Il presidente Donald Trump si appresta ad annunciare nuove sanzioni contro la Corea del Nord. Si tratterebbe del maggior pacchetto di misure mai varato, per fare ulteriori pressioni sul regime di Kim Jong-un affinché abbandoni il suo programma nucleare.

Atteso nelle prossime ore il voto del Consiglio di Sicurezza Onu dopo che ieri è iniziata la discussione sulla bozza di risoluzione proposta da Svezia e Kuwait per chiedere con urgenza una tregua di 30 giorni in Siria. La bozza chiede l’entrata in vigore della tregua entro 72 ore dal voto e prevede l’inizio delle evacuazioni mediche di emergenza e della consegna di aiuti entro 48 ore. Usa, Francia e Regno Unito chiedono di approvare della risoluzione senza ulteriori rinvii. La Russia in un primo momento ha chiesto modifiche, per poi annunciare tramite il ministro degli Esteri Sergej Lavrov che sosterrà la risoluzione. Lavrov ha comunque espresso preoccupazione per l’assenza di garanzie che i ribelli rispettino il cessate il fuoco.

Intanto la Turchia prevede che la prossima fase dell’operazione ad Afrin, nel nordovest della Siria, proceda con maggiore rapidità dal momento che le alture strategiche della regione sono state per lo più «ripulite» dalla presenza dei «terroristi». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo una nota dell’agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu. Il bilancio dell’operazione militare ‘Ramoscello d’ulivo‘, secondo quanto diffuso stamani dallo Stato Maggiore turco, è di 1.873 «terroristi neutralizzati» dal 20 gennaio a oggi.

A margine della prima discussione sul bilancio pluriennale post-2020, il premier italiano Paolo Gentiloni ha sottolineato che bisogna farsi carico, «oltre alle politiche tradizionali», anche delle «nuove priorità, prima fra tutte» quella «delle politiche migratorie».  Quella di oggi «è la prima discussione sul bilancio pluriennale dell’Unione dal 2021. È una discussione che andrà avanti a lungo», ha sottolineato Gentiloni. «Uno dei temi di cui si è dibattuto – ha spiegato – è appunto se concludere questa discussione entro giugno dell’anno prossimo, se ci si riesce, oppure se bisognerà andare con il prossimo Parlamento europeo, quindi tra fine 2019 e inizio 2020. La volta scorsa si impiegò circa un anno e mezzo. Questa volta qualcuno dice che si potrebbe provare a fare tutto in un anno. Non è detto», ha osservato.

Negli Stati Uniti, nuovi capi d’accusa, questa volta per frode fiscale e bancaria, a carico di Paul Manafort e Rick Gates, due uomini chiave della campagna elettorale di Donald Trump. Il procuratore speciale Robert Mueller ha ottenuto la loro incriminazione per 32 capi d’accusa relativi al riciclaggio di oltre 30 milioni di dollari provenienti dal loro lavoro in Ucraina e a una frode bancaria per tre prestiti di oltre 20 milioni. Le accuse si aggiungono ai 12 capi di imputazione emessi in ottobre contro i due uomini per riciclaggio di denaro e la mancata notifica alle autorità americana della loro attività di lobbisti del governo ucraino e del premier filo russo Viktor Yanukovich fra il 2006 e il 2015. Nel corso di tale periodo, secondo Mueller, Manafort e Gates hanno portato avanti uno schema per nascondere il denaro alle autorità Usa.

Il presidente Donald Trump vuole stanziare un miliardo di dollari per convincere gli insegnanti a impugnare un’arma per garantire la sicurezza delle scuole. Nella giornata di ieri, Trump ha spiegato che «il 10, il 20 o il 40%» degli insegnanti, in particolare quelli che vantano un’esperienza militare, potrebbero aderire al progetto. Ipotizzando un ‘battaglione’ di un milione di insegnanti e considerando la cifra di 1.000 dollari come base per i bonus, il conto è presto fatto. Il presidente Usa ha evidenziato che armare gli insegnanti sarebbe comunque più conveniente rispetto all’impiego di guardie armate.

Nella giornata di oggi la comunità internazionale ha promesso 414 milioni di euro a favore della forza militare del G5 Sahel che dovrà combattere il terrorismo nella regione. È quanto è stato reso noto al termine della Conferenza internazionale sulla sicurezza e lo sviluppo del Sahel tenuta a Bruxelles. La Forza del G5 Sahel mette insieme le truppe di Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger ed ha bisogno di circa 500 milioni di dollari per poter essere pienamente operativa. L’Ue contribuirà con 176 milioni di euro.

Secondo il ministro della Difesa Florence Parly, sono circa 450 i jihadisti uccisi dall’inizio dell’operazione antiterrorismo francese ‘Barkhane’ nel Sahel, nel 2014. Altri 120 sono stati uccisi e 150 consegnati vivi alle autorità maliane. L’annuncio giunge a due giorni dalla morte di altri due soldati francesi nell’esplosione di una mina nei pressi di Gao, in Mali. Dall’inizio dell’operazione, che vede impegnati oltre 4.000 soldati francesi, sono 12 i militari transalpini uccisi. Altri dieci soldati francesi erano stati uccisi nella precedente operazione ‘Serval’, tra il 2013 e il 2014.

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