sabato, Gennaio 25

USA: l’Air Force testa la nuova bomba La nuova 'gravity bomb' americana. gli USA allargano il proprio arsenale atomico

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L’US Air Force si sta vantando dei progressi nell’aggiornamento e nei test del suo arsenale atomico, sotto il nuovo atteggiamento aggressivo che abbassa la soglia per l’uso di armi nucleari e pone Washington in rotta di collisione con la Russia. I piani comprendono una spesa di oltre 1 trilione di dollari per modernizzare la ‘triade nucleare’ degli Stati Uniti, la triade che ora comprende: bombardieri nucleari, missili lanciati da silos e sottomarini terrestri. La spinta ad un ampliamento dei progetti è arrivata sotto forma del nuovo ‘Nuclear Posture Review’ (NPR) nonché dall’aumento del budget destinato al settore militare sotto l’amministrazione Trump.

«Abbiamo già condotto 26 prove ingegneristiche, di sviluppo e di volo guidato della bomba a gravità B61-12», ha detto il il tenente generale Jack Weinstein ha detto alla Air Force Association qualche giorno fa. «Il programma sta andando molto bene». Weinstein è il vice capo dello staff per la deterrenza strategica e l’integrazione nucleare presso la sede USAF a Washington DC.

Secondo ciò che si sa ora, la versione più recente della B61, che era in sviluppo da almeno sette anni, dovrebbe essere tre volte più accurata dei suoi predecessori e avere una certa capacità di penetrazione sotterranea. Il design originale della bomba a gravità risale al 1963. La bomba così come è stata modernizzata è stata intesa per armare la manciata di bombardieri B-2 attualmente in servizio, così come l’imminente B-21 Raider, che è ancora in fase di perfezionamento. I caccia F-15 e F-16 dovrebbero essere, poi, in grado di trasportare la bomba potenziata. La ridefinizione moderna dell’arsenale nucleare di Washington, presentata agli inizi di Febbraio, prevede anche la possibilità di risposte di armi atomiche a determinati attacchi convenzionali e l’uso di armi a basso rendimento. La resa del B61 varia da 0,3 a 50 kilotoni. La prima bomba nucleare mai usata, contro la città giapponese di Hiroshima, aveva una resa di 15 chilotoni. Pensiamo alla differenza.

L’Air Force afferma di sperare anche di estendere la vita dei suoi bombardieri Stratofortress B-52, introdotti negli anni ’50. Per fare ciò, tuttavia, i bombardieri B-52 avranno bisogno di nuovi motori, e questo non sarà economico, ha detto Weinstein. «Mi siederò qui e dirò che non avremo problemi con il re-engining? Non ho intenzione di dirlo», ha detto il generale. L’Air Force chiede circa 1,5 miliardi di dollari nel budget 2019 per avviare lo sforzo di ottenere nuovi motori per la flotta B-52. Si prevede che questo programma abbia un costo totale che potrà arrivare fino ad 8 miliardi di dollari.

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