lunedì, Aprile 6

USA – Iran: accordo sul nucleare da ridiscutere? Il punto della situazione alla vigilia del vertice sul nucleare di New york

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Per comprendere meglio i termini della questione, abbiamo chiesto a Daniela Huber, responsabile di ricerca del programma “Mediterraneo e Medioriente” dello IAI e co-direttore “The International Spectator”.

Durante il suo discorso all’ ONU, il Presidente americano Trump ha dichiarato: «Francamente, questo accordo è imbarazzante per gli Stati Uniti». Quali punti sono «imbarazzanti» per Trump? Perché?

Nella sua campagna elettorale, Trump aveva promesso di interrompere l’accordo sul nucleare con l’Iran, sostenendo che si trattava di un accordo negativo e che l’Iran lo stava violando. Tuttavia, l’ Iran ha dato agli Stati Uniti maggiore trasparenza rispetto a ciò che sta realmente facendo e l’IAEA, l’ Osservatorio del nucleare dell’ONU, ha fatto sapere che l’Iran sta aderendo all’accordo. Bisogna inoltre ricordare che l’accordo era una mossa fatta in un periodo in cui Israele continuava a minacciare l’azione militare; il che significa che se l’accordo vacillasse, l’ opzione tornerebbe di nuovo sul tavolo. In realtà, la retorica di minaccia che Israele e l’Iran si stanno attualmente scambiando dovrebbero essere visti in quest’ ottica.

Nelle parole del Presidente americano circa l’ accordo, quanto influisce la posizione netta di certa parte del Partito Repubblicano e della sua base che Trump non può certo ignorare?

I repubblicani avevano infatti votato contro l’accordo. La posizione di Trump dovrebbe essere vista soprattutto nel contesto regionale, poiché i due alleati chiave degli Stati Uniti nella regione, l’Arabia Saudita e Israele, rifiutano l’accordo e stanno cercando di contrastarlo, anche attraverso la l’ attività di lobbying del Congresso sul tema. Prima che venisse concluso l’accordo, per tentare di ostacolarlo, il Primo Ministro israeliano Netanyahu era andato al Congresso dopo il presidente Obama ed era stato applaudito in quella circostanza. Evento che presumibilmente indusse Obama a far passare la risoluzione 2334 nell’UNSC [quella sulle colonie di fine 2016].

Vede sintonia, rispetto a questo tema, tra le diverse componenti (Segreteria di Stato, ecc.) dell’ Amministrazione Trump e il Presidente?

Nonostante la sua retorica, Trump ha finora confermato che l’Iran sta rispettando il trattato. Il che indica che le persone rilevanti nel Dipartimento di Stato e nel Pentagono appoggiano l’accordo.

Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu, intervenendo all’ Assemblea Generale ONU, ha affermato: «L’Iran sta sviluppando missili che minacciano il “mondo intero”: l’accordo sul nucleare iraniano va cambiato o respinto». Quali rischi Israele ritiene siano connessi all’ accordo del 2015?

L’accordo nucleare rende l’Iran un cosiddetto “Stato a soglia nucleare”, il che significa che sebbene non abbia reali capacità nucleari, potrebbe svilupparle molto velocemente e l’accordo dà trasparenza alla comunità internazionale nel caso in cui l’Iran prendesse questa decisione. L’attuale governo israeliano si oppone all’idea dell’Iran come “Stato a soglia nucleare”. L’opzione preferita di Israele era quella di attaccare le basi iraniane per impedire che l’Iran diventasse così. In questo contesto, va ricordato che l’Iran è firmatario del “Trattato di Non Proliferazione nucleare”, mentre Israele non lo è. Israele è il solo Stato nucleare della regione e ha rifiutato un regime regionale di non proliferazione. Di conseguenza, l’accordo nucleare è stato un accordo bilaterale perseguito con l’Iran, anziché un accordo multilaterale e regionale che sarebbe stato preferibile in quanto avrebbe incluso l’Arabia Saudita e avrebbe abbassato le proprie percezioni circa le minacce.

In che modo, a suo avviso, l’ accordo potrebbe essere modificato dall’ Amministrazione Trump in modo tale da trovare un nuovo compromesso con l’Iran e tenendo conto della linea di Israele? Si ricordi, inoltre il difficile rapporto USA-Russia, uno degli altri firmatari dell’ intesa.

Mentre Trump vorrebbe ri-negoziare il trattato, l’Iran teme che questo porterebbe il pretesto per gli Stati Uniti ad abbandonare il trattato e pertanto rigetta l’idea. Anche i principali Stati europei, Francia, Italia e Germania, stanno prendendo parte al trattato. La Russia, allo stesso modo, ha interesse a mantenere costrette le capacità nucleari iraniane e, quindi, mantenere il trattato. A differenza dell’ Amministrazione Obama, sembra che le relazioni USA-Russia siano effettivamente migliorate, con evidenti risultati regionali, ad esempio in Siria.

«L’Iran risponderà ad ogni mossa sbagliata degli Usa. Il regime degli Stati Uniti è veramente un demonio crudele» ha  la Guida Suprema dell’ Iran, l’ Ayatollah Khamenei. Quale scenario potrebbe svilupparsi a seguito di un’ eventuale cancellazione dell’ accordo?

Una cancellazione significherebbe che l’Iran è in grado di passare dallo stato di “soglia” a “stato nucleare” . Questo renderebbe più probabile l’attacco militare israeliano all’Iran con effetti imprevedibili in una regione già impegnata nelle guerre indirette in Siria e in Yemen.

«L’ accordo sul nucleare non appartiene ad un singolo paese o ad un altro, ma alla comunità internazionale » con queste parole ha commentato il discorso di Trump l’ Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini. L’ Unione Europea potrebbe rallentare i propositi americani?

Federica Mogherini e l’UE hanno svolto un ruolo importante nel colpire l’affare. Tuttavia, l’influenza della Mogherini e dell’UE sulla gestione di oggi di Trump non è chiara, così come Trump sembra più vicino al governo israeliano, per esempio, che ai governi europei.

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