mercoledì, Agosto 5

Usa, come portare all’impeachment Trump?

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Donald Trump è ancora nel mirino. Secondo il ‘New York Times‘, il Presidente Usa chiese al direttore dell’Fbi, James Comey, di chiudere le indagini su Michael Flynn, il consigliere alla sicurezza nazionale travolto dal Russiagate.

Secondo il quotidiano, la richiesta di Trump è stata documentata da Comey dopo l’incontro faccia a faccia con il direttore dell’Fbi nello Studio Ovale, avvenuto a febbraio. Il Presidente suggerì tra l’altro a Comey di prevedere il carcere per i giornalisti che pubblicavano informazioni classificate. L’indiscrezione del ‘New York Times‘ è stata smentita dalla Casa Bianca, ma per Trump, già alle prese con la condivisione di informazioni classificate con la Russia, è l’ennesima bufera di questi suoi inizi di presidenza.

A differenza del caso russo, però, se l’indiscrezione fosse confermata si tratterebbe di una ‘prova evidente’ del fatto che Trump abbia cercato di esercitare la sua influenza sul Dipartimento di Giustizia e sull’Fbi. Così si spiegherebbe il repentino licenziamento repentino di Comey.

E il Presidente rischia l’impeachment. E a chiederlo ieri è stato il parlamentare democratico Al Green. Non è chiaro quanti democratici siano disposti ad appoggiare la sua richiesta, visto che non è stata condotta alcuna indagine e non ci sono ancora prove ufficiali.

Nella storia solo due presidenti hanno rischiato con l’impeachment, Andrew Johnson e Bill Clinton, ma si salvarono. Nel ’74 Richard Nixon ci andò vicino ma si dimise prima. Ma cosa fa scattare questa procedura di stato di accusa? La Costituzione americana recita che il Congresso può avviarla per «tradimento, corruzione o altri crimini e delitti». E al momento Trump sembra non rientrare in questi parametri, seppur vaghi e molto ampi.

(video tratti dai canali Youtube del Guardian e della BBC)

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