domenica, Giugno 7

Unicef: 2017 anno terribile per i bambini In tutto il mondo hanno subìto un numero impressionante di attacchi, mentre le parti in conflitto hanno ignorato le leggi internazionali per la protezione dei più vulnerabili

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I bambini sempre più indifesi. E’ questo il quadro dell’Unicef per il 2017. Secondo il nuovo rapporto, quest’anno i bambini che vivono in zone di conflitto in tutto il mondo hanno subìto un numero impressionante di attacchi, mentre le parti in conflitto hanno ignorato le leggi internazionali per la protezione dei più vulnerabili.

Alcuni dati? partiamo dall’Afghanistan, dove durante i primi 9 mesi dell’anno, circa 700 sono stati uccisi. Nel Nord Est della Nigeria e in Camerun, Boko Haram ha costretto almeno 135 bambini ad agire in attacchi bomba suicidi, un numero 5 volte più elevato rispetto al 2016. In Repubblica Centrafricana, dopo mesi di conflitti, un rilevante incremento delle violenze ha causato la morte, lo stupro, il rapimento e il reclutamento da parte di gruppi armati di diversi minori. In Somalia, nei primi 10 mesi del 2017, sono stati registrati 1.740 casi di reclutamento di bambini.

Come non parlare poi della situazione in Siria e Iraq, dove sono stati usati come scudi umani e intrappolati sotto assedio. In Myanmar, i bambini rohingya hanno sofferto e assistito a terribili e diffuse violenze. E poi quelli che soffrono la fame in Sud Sudan e Yemen.

«I bambini sono stati obiettivi e sono stati esposti ad attacchi e violenze brutali nelle loro case, scuole e parchi giochi», ha dichiarato Manuel Fontaine, direttore dei Programmi di Emergenza dell’Unicef spiegando che «questi attacchi continuano anno dopo anno, ma non possiamo diventare insensibili. Violenze di questo tipo non possono rappresentare una nuova normalità».

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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