martedì, Novembre 12

Una ‘Voce’ nuova in Ucraina Golos, il nuovo partito fondato dal Svyatoslav Vakarchuk pronto per le prossime elezioni politiche in Ucraina

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Vakarchuk è senza dubbio uno dei musicisti più popolari in Ucraina e forse il più amato. Qualche giorno fa, nel corso di una conferenza stampa, il vocalist del gruppo Okean Elzy ha dichiarato di aver lanciato un nuovo progetto politico e costituito un nuovo partito, ‘Golos‘ (‘Voce’ in ucraino) con il quale correrà alle prossime elezioni per il rinnovo del parlamento, la Verchovna Rada.

Potrebbe sembrare una storia identica o per lo meno simile a quella di Volodymyr Zelensky, il nuovo presidente che nel giro di pochi mesi, da neofita della politica, ha vinto le elezioni presidenziali sbaragliando tutti gli altri candidati, ovvero la storia di un personaggio pubblico che utilizzando notorietà e successo acquisisce consensi e scala posizioni politiche. In realtà la storia dei due personaggi non potrebbe essere più diversa.

Zelensky, prima di candidarsi, non aveva mai evidenziato chiare velleità politiche ed era stato sempre molto cauto nell’esprimere le proprie posizioni, al di là di retoriche affermazioni, dal vago sapore populista, contro povertà e corruzione e di critiche abbastanza generali rivolte alla classe politica ucraina, che solo dopo l’annuncio della propria candidatura, si sono trasformate in attacchi violenti contro Poroshenko. Affermare comunque che la campagna di Zelensky per le presidenziali sia cominciata con la sua candidatura è abbastanza fuorviante. In realtà il tutto comincia nel 2015, con la produzione diSluha Naroda‘ (‘Servo del popolo’), la serie televisiva in lingua russa, trasmessa dal 2016 dal canale di Ihor Kolomoiskyin, in cui Zelensky recita la parte di Vasyl Holodorodko, un insegnante di storia di Kyiv che diventa presidente dopo un video girato dagli studenti in cui Vasyl si scaglia contro le autorità.

Alcuni in Ucraina hanno definito Sluha Naroda non un semplice programma televisivo, ma il più lungo e ben riuscito spot politico di sempre. Nel corso degli anni in cui la serie televisiva è stata trasmessa, mostrando all’opera un presidente al servizio del popolo, un personaggio immaginario, i media e molti dei canali ucraini più popolari hanno mostrato invece in maniera quasi meccanica gli aspetti più problematici del Paesesi sono concentrati principalmente su notizie negative, creando una percezione non completamente veritiera della realtà ed un’atmosfera di sfiducia generalizzata. La maggior parte dei media ha criticato costantemente Poroshenko, attribuendogli qualsiasi responsabilità, dalla guerra nel Donbas, ai salari non in linea con i Paesi europei, amplificando gli eventi negativi ed ignorando gli eventi positivi ed i risultati ottenuti dal governo.

I rapporti tra Zelenski e l’oligarca Ihor Kolomoisky hanno creato qualche imbarazzo durante la campagna elettorale, come gli interessi ed i legami tra Zelensky e società russe, tra cui la società di produzione cinematografica Grin Films, oggi dismessa, ma che aveva ottenuto in passato finanziamenti statali dal ministero della cultura russo. Nulla naturalmente di illegale, ci mancherebbe che in un Paese come l’Ucraina un attore non possa lavorare per una televisione di un oligarca o che un imprenditore non possa avere società estere. La questione è essenzialmente politica era legata all’opportunità che un presidente abbia relazioni così strette con l’ennesimo oligarca e che abbia interessi economici in Russia, che in un primo momento, aveva evitato di palesare.

E’ un personaggio popolare anche Vakarchuk, cantante del gruppo Okean Elzy‘, fondato a Lviv nel 1994, forse la rock band più famosa in Ucraina e ben conosciuta in molti altri Stati dell’Europa orientale ed anche in Russia. Vakarchuk è nato a Mukachevo, nell’Ucraina Occidentale e si laureato in fisica teorica all’università di Lviv. A differenza del presidente Zelensky, comunque anche lui laureato, in giurisprudenza, Vakarchuk è sempre stato molto impegnato politicamente. Attivista durante la prima rivoluzione Arancione, ha sostenuto, insieme a molti altri artisti ucraini, da subito, anche la seconda rivoluzionequella di Euromaidan del 2014 e si è esposto sin dai primi giorni, divenendo uno dei punti di riferimento. È stato anche parlamentare ucraino, nel 2007, per poco più di un anno, come indipendente della lista ‘Our Ukraine’, la lista che appoggiava Viktor Yushchenko, l’ex presidente ucraino che subì un tentativo di avvelenamento e nemico storico di Yanukovich, l’altro ex presidente adesso rifugiato in Russia. Vakarchuk fu anche membro della commissione parlamentare per la libertà di stampa, ma si dimise dopo qualche mese, rinunciando anche al seggio parlamentare nel 2008.

Per un certo periodo, si fece il nome di Vakarchuk anche come possibile candidato alla presidenza, ma quasi da subito, dichiarò di non essere interessato, nonostante i sondaggi fossero nettamente favorevoli ed incoraggianti. L’attuale progetto politico ha come strumento il nuovo partito Golos e come obiettivo le prossime elezioni del parlamento. Un partito che secondo Vakarchuk sarà europeista e liberista ed avrà come stella polare la lotta alla corruzione, respingerà l’intromissione della Russia negli affari interni dell’Ucraina e cercherà una più stretta integrazione euro-atlantica.

Personaggio sicuramente dai toni chiaro oscuri Zelenski. Inesperienza, accuse di opportunismo e mancanza di chiarezza sono sicuramente fattori che non giocano a favore del nuovo presidente, ma che evidentemente non gli hanno impedito di vincere le elezioni. Più coerente Vakarchuk che ha sempre dichiarato di non essere al momento interessato a quell’incarico e di preferire un progetto politico più ragionato con alla base una piattaforma politica che possa aggregare competenze e con quella provare a sparigliare le carte della politica ucraina.

Difficile dire adesso che tipo di presidente sarà Zelensky o quale sarà il futuro ruolo di Vakarchuk. Per il momento possiamo sottolineare che anche le scorse elezioni presidenziali, nonostante le forti pressioni e le difficoltà, si sono svolte in maniera competitiva e su standard europei, non sempre scontato nei Paesi ex sovietici. Ed anche la campagna elettorale di Zekensky, per molti aspetti, è stata molto europea‘, simile a quella condotta dai populisti europeipromesse molte vaghe, poche idee, ma continuamente rimbalzate sui vari social media, nessun approfondimento, tematiche importanti trattate con superficialità, nessuna analisi profonda delle problematiche e soluzioni semplicistiche.

Il candidato Zelensky è stato trattato come un brand, un prodotto descritto come l’unico in grado di risolvere tutti i problemi, dalle pensioni, ai salari, alla corruzione, senza mai spiegare come. La vaghezza dei temi trattati, delle promesse fatte ed il silenzio sulle soluzioni ha permesso al team di Zelensky di intercettare voti da tutti gli schieramenti e le posizioni: dagli ucraini patriottici delusi, alla vasta platea dei disincantanti e tendenzialmente lontani dalla politica, fino ai sostenitori russi.

Subito dopo il giuramento, il nuovo presidente ha sciolto le camere ed indetto elezioni politiche anticipate, che si svolgeranno non più ad ottobre, ma tra due mesi, con il partito di Zelensky, ‘Sluha Naroda‘, indicato dai sondaggi intorno al 35%Sarà molto difficile a questo punto per Vakarchuk riuscire a sparigliare le carte ed il rischio che un personaggio immaginario abbia in mano molto più potere di quello che la sola carica di presidente gli concede è abbastanza reale.

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