giovedì, Ottobre 22

Un nuovo aeroporto per Manila

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aeroporto manila filippine

Bangkok – In effetti, la prima impressione che un viaggiatore prova a proposito di un Paese la si riceve in quello che può essere il suo primo biglietto da visita: lo scalo aeroportuale principale dove si sbarca. E nel caso delle Filippine sono gli stessi filippini a riconoscere che la prima impressione che se ne trae sbarcando al Ninoy Aquino International Airport (in sigla NAIA) è di una relativa tristezza. Praticamente sembra non essere cambiato nulla dal 2001, quando il sito web di viaggi “La Guida per Dormire negli Aeroporti” indicò lo scalo aereo filippino come il peggiore al Mondo.

L’occasione presentatasi la scorsa settimana quando le Filippine hanno ospitato il Forum Economico Mondiale sull’Asia dell’Est, è stato un ulteriore motivo per il quale il Governo e svariati esponenti ufficiali pubblici e privati si son ritrovati d’accordo nel sostenere la necessità di un “aeroporto di classe mondiale”. Praticamente il saluto ricevuto dai deleganti e partecipanti al Forum Mondiale è stato il confuso congestionamento che hanno trovato al Ninoy Aquino International Airport, dove tre terminal hanno visto un flusso di circa 32 milioni di passeggeri lo scorso anno, ben oltre le sue capacità che giungono al massimo fino a 30 milioni. C’è stata una sola piccola novità due settimane fa: la presentazione da parte della San Miguel Corp. SMC di un piano di edificazione per un controvalore di circa 10 miliardi di Dollari USA per costruire per il Governo filippino un nuovo aeroporto di caratura internazionale che – una volta realizzato – può battere la concorrenza degli scali aeroportuali di Hong Kong e Singapore. Lo stesso Presidente della San Miguel Corp. Ramon S. Ang ha riferito della grande gioia manifestata dal Presidente Beniño Aquino III quando ha saputo ed ha preso visione del progetto.

Il progetto di costruzione dell’aeroporto da collocarsi in un’area di recupero del territorio lungo la Strada Costiera Manila-Cavite, coprirà le città di Parañaque and Las Piñas. Avrà quattro piste, ognuna lunga 3.600 metri e può veder arrivare e partire 250 aeroplani ogni ora, ben oltre il livello attuale del Ninoy Aquino International Airport che al massimo può raggiungere i 40 aerei all’ora in termini di capacità tecniche attuali. Il Presidente Ramon S. Ang s’è anche vantato del fatto che – secondo lui – potranno atterrare 380 aerei contemporaneamente nell’aeroporto descritto nel suo progetto. Un elemento importante dei costi progettuali è una grande arteria a pedaggio che connetterà l’aeroporto al distretto commerciale centrale di Makati. Ma il grande progetto molto probabilmente non avrà un avvio facile. Allo stato attuale, il Segretario al Ministero dei Trasporti Joseph Abaya lo si è sentito affermare che sebbene il Governo sia aperto a prendere in considerazione il progetto, la proposta della San Miguel Corp. sarà considerata non esaustiva ed unica in modo assoluto e che –pur non ponendo alcun veto verso di essa- vuole prendersi il proprio tempo per decidere in merito, dopo aver visionato altre proposte. Un ulteriore ostacolo è relativo al fatto che alcuni funzionari ministeriali e governativi si battono, invece, per il potenziamento del Clark International Airport a Pampanga, che attualmente svolge funzioni alternative al Ninoy Aquino International Airport.  Il Clark International Airport è a più di un’ora a Nord di Manila Area Metropolitana, il che renderebbe difficile il trasbordo della clientela viaggiante di livello internazionale ma gli stessi funzionari ministeriali hanno ipotizzato di installare una apposita via ferroviaria che vada dal Clark International Airport a Makati o a Fort Bonifacio, una soluzione che risolverebbe questo problema di distanza e di logistica. Joseph Abaya ha anche annotato che un progetto derivante dal recupero dell’area di Sangley è stato anch’esso considerato una potenzialità alternativa, dato il requisito base relativo al fatto che un nuovo aeroporto deve essere collocato a non più di 20 minuti dall’Area Metropolitana di Manila. Inizialmente si era pensato a Laguna de Bay o Sangley. Ma l’Agenzia Giapponese di Cooperazione Internazionale ha sostenuto fermamente la sola condizione correlata a Sangley. Altri gruppi privati, in ogni caso, hanno proposto studi progettuali intorno a Sangley ritenuta collocazione potenziale per un nuovo scalo aeroportuale internazionale.

Lo sviluppo di nuove vie aeree è cruciale per dare una risposta alla domanda sempre crescente derivante dalla espansione dei viaggi e del turismo. In uno studio del 2011 l’Agenzia Giapponese di Cooperazione Internazionale ha affermato che le previsioni annuali per il numero di passeggeri per l’Area Metropolitana di Manila Capitale e nell’area regionale circostante crescerà da 50 milioni nel 2020 fino a 106.7 milioni nel 2040.

Un nuovo scalo aeroportuale dotato di modernità porterà anche prestigio alle Filippine, probabilmente riporterebbe le Filippine nel World Airport Awards, un encomio tra i più prestigiosi per l’intera industria aeroportuale, oltretutto risultato del voto dato dai passeggeri nell’ambito della ricerca annuale globale tra le più grandi e ampie nel settore della soddisfazione dei clienti aeroportuali. Le onorificenze si basano sul voto di circa 13 milioni di clienti tra 110 Nazioni differenti tra i viaggiatori ed include 410 scali aeroportuali.

Skytrax, una agenzia internazionale che conduce la ricerca ha annunciato che il miglior aeroporto in Asia nel 2014 è ancora una volta il Changi Airport di Singapore; i migliori successivi sono l’Incheon International Airport di Seoul, l’International Airport di Hong Kong, l’Aeroporto Haneda di Tokyo, l’International Airport di Pechino ed il Taoyuan International Airport di Taiwan.

Certo, la proposta presentata dalla San Miguel Corp. SMC è promettente. Le prime indicazioni positive sono evidenziate dal fatto che la SM Investemnts Corp. di Henry Sy Sr. ed il Gruppo di John Gokomgwei sono aperti alle idee di partnership con la San Miguel Corp. per la realizzazione del grande progetto. Ciò riporta alla memoria la Asia’s Emerging Dragon Corp. un consorzio formato durante l’Amministrazione Ramos per costruire un nuovo terminal presso il Ninoy Aquino International Airport. Il Governo può studiare quell’esperienza e trarne le dovute esperienze illuminanti, soprattutto per evitare di incorrere in brutti pasticci.

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