venerdì, Aprile 26

Un dizionario per capire la politica dell’Africa Nic Cheeseman, dell’Università di Birmingham, Eloïse Bertrand, dell’Università di Warwick, e Sa'eed Husaini, dell’Università di Oxford, hanno realizzato ‘African Politics’, il nuovo dizionario di politica africana

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Ogni Paese ha il suo linguaggio politico. Termini e frasi che si sono sviluppati nel tempo hanno significati distintivi che possono non essere completamente compresi fuori dall’area in uso. Per capire come la politica funziona bisogno raccogliere il giusto significato dei termini e dei modi di dire. L’Africa è sicuramente esempio di tutto ciò.

Tre professori Nic Cheeseman, dell’Università di Birmingham, Eloïse Bertrand, dell’Università di Warwick, e  Sa’eed Husaini, dell’Università di Oxford, hanno realizzato African Politics’, il nuovo dizionario di politica africana

Uno strumento che dovrebbe essere tenuto a portata di mano da chiunque si occupi di politica africana.

La terminologia politica, sottolineano gli autori, è spiritosa e perspicace quando si tratta di dire la «verità al potere».

Il dizionario ha tre scopi chiave.
In primo luogo, fornisce «una visione chiara e concisa di centinaia di personalità, eventi e istituzioni chiave dal periodo coloniale ai giorni nostri». Queste vanno dal Presidente sudanese Omar al-Bashir all’ex leader sudafricano Jacob Zuma , fino al defunto ambientalista e premio Nobel per il Kenia Wangari Mathaai e Aja Fatoumata Jallow-Tambajang , uno dei principali attivisti di genere e vicepresidente del Gambia.
In secondo luogo, «spiega un ricco insieme di termini teorici emersi dalla ricerca sull’Africa negli ultimi 70 anni. Questi includono il neo-patrimonialismo e l’ extraversion , che sono diventati importanti per i dibattiti globali sul potere e sul modo in cui viene esercitato».
Terzo scopo: «consente una migliore comprensione dei contributi che il continente ha apportato alla pratica e alla comprensione della politica quotidiana. Rende anche possibile condividere i modi perspicaci e accorti con i quali la gente dice la verità al potere in vari Paesi»; questa, proseguono gli autori, «è la vera ragione per cui il mondo ha bisogno di un nuovo dizionario di politica africana».

Il dizionario «è pieno di termini affascinanti da tutto il continente. Questi provengono da una varietà di lingue tra cui Kiswahili, Chibemba, Kikuyu, Wolof, isiZulu e isiXhosa. Esistono anche versioni africane di parole inglesi, francesi e portoghesi».

Nel dizionario si trovano termini (es: ‘democrazia negoziata, che sta a significare la condivisione delle posizioni politiche tra diverse comunità prima di una elezione, accordo volto a evitare conflitti post-elettorali) funzionali a capire l’agire politico nei diversi Paesi.
Un esempio è la pratica nigeriana della ‘zoning’, volta ad assicurare che la presidenza del Paese più popoloso dell’Africa si alterni tra nord e sud. In questo modo, nessuna comunità è permanentemente esclusa dal potere.
Una serie di espressioni evocative descrivono il passaggio di un politico da una parte all’altra -di solito dall’opposizione al partito di governo in seguito a un incentivo. Termini come il passaggio a terra o il ‘cross-carpeting si ispirano agli ambienti del Parlamento o alle tradizioni nomadi- gli esempi sono la’transumanzae la ‘nomadisme politique .

Gli ingredienti che danno forma a questi termini sono decenni, se non secoli, sottolineano gli autori. Forniscono quindi una visione di una memoria collettiva che risale ben prima del dominio coloniale. Ma il linguaggio si evolve anche per stare al passo con i tempi. In francese, ad esempio, ‘glissement’ significa scivolare. Ma, nella Repubblica Democratica del Congo, la parola ha assunto di recente un significato completamente nuovo. L’ex Presidente Joseph Kabila ha ripetutamente rinviato le elezioni programmate che lo avrebbero visto fuori gioco. I cittadini congolesi usano ora il termine per riferirsi al fatto che deliberatamente Kabila ha fatto ‘scivolare’ in avanti la data delle elezioni  per mantenere il potere indefinitamente.

L’Africa come mai è entrata nella politica e nella comunicazione dei nostri tempi, e ben poco l’Europa comprende per davvero dell’Africa, il dizionario può essere uno strumento per andare oltre le parole e capire le dinamiche del continente. Fondamentale nel dialogo Europa-Africa che dovrà prendere sempre più forma.

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