giovedì, Novembre 14

UE, Giornate Sviluppo: a Bruxelles per un mondo inclusivo 18-19 giugno: a Bruxelles va in scena il più importante evento dell'anno per un mondo meno disuguale e più sostenibile

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Dopo il voto europeo di qualche giorno fa, è scattata l’euro-mania. Mass media e persone parlano dei risultati e del futuro: qualcuno è negativo, qualcun’altro è ottimista. Ieri si è riunito il Consiglio Europeo per tracciare le linee guida future e fare un ricapitolo della situazione odierna. Ma questa euro-mania non deve fermarsi a risvolti interni agli Stati membri o alla sola Unione Europea.

L’Unione Europea, infatti, è di sua natura internazionale: il suo respiro più ampio ha sempre mantenuto una larga prospettiva su tutto il mondo. A dimostrazione di questo, tra il 18 e il 19 giugno, si raduneranno a Bruxelles Capi di Stato e di Governo, young influencers ed esperti per discutere su come eliminare le disuguaglianze e assicurare un futuro più inclusivo per tutti. Le Giornate dello Sviluppo (EDD 2019) sono un evento enorme nel quale si discuterà su come creare un mondo che non lasci nessuno indietro, un mondo con meno disuguaglianze.

Da pochissimo è stato ufficialmente pubblicato il programma ufficiale per l’edizione 2019 delle EDD. Tra gli invitati figurano le Nazioni Unite (ONU), la Presidenza rumena del Consiglio Europeo, la Commissione Europea – Cooperazione Internazionale e Sviluppo (DEVCO), il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica francese e la World Health Organisation (WHO).

Tra gli young influencers che saranno presenti a Bruxelles ci sarà anche la vincitrice del ‘Young European of the Year 2019’, Yasmine Ouirhrane. 23 anni, italo-marocchina, è stata riconosciuta come ‘giovane europea dell’anno’ per «il suo impegno a favore dell’uguaglianza di genere e di eque opportunità di partecipazione per i migranti in Europa».

Molti dei temi che verranno discussi durante le Giornate dello Sviluppo sono di vitale importanza per la società mondiale e di forte interesse per capire il futuro delle relazioni internazionali. Il Consorzio piemontese delle ONG discuterà con i partecipanti di giornalismo contro un uso improprio della comunicazione a sfavore dei migranti. Altre società cercheranno di studiare come rendere il processo di digitalizzazione compatibile con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.

La Presidenza semestrale rumena del Consiglio Europeo organizza una conferenza sul ricorso dell’istruzione come mezzo per affrontare le disuguaglianze. Altre società e organizzazioni si occuperanno di Sahel, Afganistan e migrazioni dall’Africa verso l’Europa.

Insomma, a fine giugno, Bruxelles sarà il posto dove essere per avere un quadro approfondito della cooperazione internazionale che l’Unione Europea ha avviato, oltre che per ricevere spunti e opinioni appassionate da migliaia di partecipanti. La nostra Redazione sarà presente con un suo inviato per interviste ad esperti e resoconti delle conferenze e dei dibattiti. Viaggiamo a Bruxelles per uno sguardo dall’interno e per uno sguardo sul mondo che si proietta in un futuro sostenibile.

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