giovedì, Ottobre 22

UE: Giornate dello sviluppo, soluzioni innovative alle sfide mondiali A giugno, Bruxelles ospiterà migliaia di leaders di tutte le generazioni: la lotta alle disuguaglianze è il cuore delle EDD

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A giugno, tra il 18 e il 19, la Commissione Europea organizza due giorni di eventi e discussioni sullo sviluppo. Le Giornate dello Sviluppo (European Development Days, EDD) si terranno a Bruxelles e vedranno la partecipazione di 100 Capi di Stato e di Governo, 42.000 partecipanti, 2.670 oratori, 4.500 organizzazioni e 7 premi Nobel da 154 Paesi del mondo. Un evento enorme nel quale si discuterà su come creare un mondo che non lasci nessuno indietro, un mondo con meno disuguaglianze. Infatti, il titolo delle EDD 2019 è «Addressing inequalities: building a world which leaves no one behind».

Le EDD sono un’occasione per la comunità dedita allo sviluppo di incontrarsi ogni anno e condividere idee ed esperienze. L’obiettivo è quello di instaurare nuova collaborazione e ricercare soluzioni innovative alle sfide mondiali più urgenti. Questo ciclo di conferenze ed incontri nasce nel 2006, ed è organizzato dalla Commissione per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo. La cerimonia di apertura verterà sulle tendenze e le sfide che si pongono, in materia di disuguaglianza, nell’era della globalizzazione.

Lo sviluppo passa per le persone, la pace, la prosperità, la collaborazione ed il pianeta. Le EDD di giugno si svilupperanno attorno a queste tematiche lungo tutta una serie di interventi e momenti di dialogo. Il primo giorno si parlerà di crescita economica, povertà e disparità sociale, di disuguaglianza di genere, di mobilità, di raggiungimento della pace, di istruzione e salute, di digitalizzazione e tecnologia per una crescita omogenea. Il secondo giorno, invece, di economia nei Paesi in via di sviluppo e in quelli poveri, di cambiamenti climatici e disuguaglianza ambientale e territoriale, di investimenti e inclusione finanziaria, di tassazione e gestione finanziaria pubblica, del modello europeo di economia sociale di mercato.

Insomma, saranno due giorni in cui ‘young leaders’, attivisti e ONG, Capi di Stato e di Governo, avranno la grande occasione di pensare e progettare attivamente un mondo più equo. Un’evento che, l’anno scorso, aveva messo al centro «Donne e ragazze in prima linea per lo sviluppo sostenibile: proteggere, incoraggiare, investire». In generale, l’aspetto interessante di queste Giornate dello sviluppo è il ricorso a voci ‘giovani’ di giovani leaders di tutto il mondo: nel 2018, 15 tra ragazzi e ragazze hanno condiviso la loro visione e la loro esperienza nell’affrontare la disuguaglianza.

Nella scorsa edizione, il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker aveva inaugurato le EDD, dichiarando: «Le EDD riuniscono i fautori dello sviluppo di tutto del mondo per imparare gli uni dagli altri e promuovere nuovi partenariati». Mentre, in attesa dell’edizione 2019, Juncker afferma: «Abbiamo una responsabilità condivisa nei confronti delle generazioni future. Collaborando con i governi, le organizzazioni internazionali, le ONG, il settore privato e i giovani leaders, possiamo contribuire alla riduzione delle disuguaglianze nel mondo e fare davvero la differenza per i giovani che hanno riposto fiducia in noi e che meritano questo e altro».

Alla 12esima edizione erano presenti anche l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, il Primo VicePresidente della Commissione, Frans Timmermans, la Commissaria croata Neven Mimica per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo, la Commissaria svedese Cecilia Malmström per il commercio, il Commissario cipriota Christos Stylianides per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, il Commissario irlandese Phil Hogan per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, e la Commissaria bulgara Mariya Gabriel per l’economia e la società digitali.

Per l’edizione 2019 non sono ancora ufficiali i nomi degli invitati e dei partecipanti, ma una cosa è sicura: la Redazione de “L’Indro” sarà presente con un suo inviato per uno sguardo dall’interno e per uno sguardo sul mondo che si proietta in un futuro sostenibile.

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