lunedì, Dicembre 16

Turismo in Tanzania: IVA al 18% su tutti i servizi field_506ffb1d3dbe2

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L’iniziativa del Governo di John Magufuli ha scatenato accese reazioni. Si registra un forte malcontento tra i tour operator in Tanzania, che comunicano la cancellazione di centinaia di prenotazioni: molti turisti infatti, vista la tassa imposta al 18%, stanno cancellando le proprie vacanze. Tale percentuale di IVA aggiunge centinaia e migliaia di dollari per il costo di alcuni viaggi. Magufuli, tuttavia, ha dichiarato che non farà alcun passo indietro, poiché crede che tale tassazione produrrà denaro utile allo sviluppo del turismo stesso. Esperti di economia e turismo hanno analizzato gli effetti che potrebbe produrre l’entrata in vigore di tale manovra finanziaria; si sottolinea come l’imposizione di una tassazione così alta potrebbe avere effetti opposti a quelli sperati.

Il turismo costituisce una parte considerevole dell’economia del Paese, occupando circa 500.000 posti di lavoro e contribuendo a rimpinguare le casse dello Stato per un quarto del totale. Il numero di visitatori esteri è aumentato costantemente dal 2010 al 2014, aumentando anche le cifre dei ricavi fino a due miliardi di dollari. La principale attrazione turistica in Tanzania sono i safari e milioni di turisti ogni anno scelgono il Paese come la meta delle proprie vacanze: nel 2014 si è raggiunta la cifra record di 1,4 milioni di visitatori. Questo perché in Tanzania c’è la possibilità di vedere una fauna diversificata e numerosa (tra le principali attrazioni c’è il Parco Nazionale del Ngorongoro).

Tuttavia, dal 2015, si è registrato un forte calo, ancora in atto: tra le cause si registrano l’epidemia di Ebola e l’espansione del terrorismo che hanno coinvolto i Paesi vicini con maggiore intensità. Secondo uno dei responsabili del turismo in Tanzania la colpa è da addebitare anche alla poca informazione e alla generalizzazione che dimostrano i viaggiatori esteri: «la maggior parte dei turisti pensano che l’Africa sia un unico Paese, così che, se succede qualcosa in uno Stato, si diffonde rapidamente negli altri». Tra gli altri fattori, non è da sottovalutare il dilagare del bracconaggio (la popolazione di elefanti è scesa da circa 110.000 a 15.000 negli ultimi 40 anni), considerando che i grandi animali costituiscono una delle principali attrazioni turistiche. A questo scenario interno, si sovrappone anche la concorrenza esterna di altri Paesi vicini, come il Kenya, rivale nell’industria del turismo, che applicano tariffe fisse per invogliare i viaggiatori. Il Governo di Magufuli sembra andare in direzione contraria, applicando una tassazione pesante che potrà avere ripercussioni ancora più pesanti.

(video tratto dal canale Youtube di ‘CCTV Africa’)

 

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