giovedì, Dicembre 12

Turchia, Esercito tenta il colpo di stato. Le prime immagini field_550b07670f6ed

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«Abbiamo preso il potere». Questo il messaggio lanciato in serata dall’esercito turco che ha messo in atto un colpo di stato nel Paese. La Turchia ma non solo è sotto choc. «Le Forze armate turche hanno preso il completo controllo dell’amministrazione del Paese per ristabilire l’ordine costituzionale, i diritti umani e le libertà, lo stato di diritto e la sicurezza generale che erano stati danneggiati. Tutti gli accordi internazionali rimangono validi. Speriamo che tutte le nostre buone relazioni con tutti i Paesi continuino», si legge nel comunicato con il quale le Forze Armate turche hanno annunciato di aver preso il controllo del Paese. Secondo i media internazionali, l’esercito ha fatto irruzione nella sede della tv statale turca ma soprattutto ha preso il controllo dell’aeroporto Ataturk, dove tutti i voli sono stati cancellati, oltre ad aver chiuso l’accesso a due ponti sul Bosforo a Istanbul. Colpi d’arma da fuoco si sono sentiti ad Ankara, dove il sindaco Ibrahim Melih Gokcek ha lanciato attraverso Twitter un appello ai cittadini a scendere nelle strade della capitale turca. È centinaia di persone sono scese in strada non solo ad Ankara ma anche ad Istanbul, dove sono segnalati scontro nel centro città.

Bloccato l’accesso ai social network in Turchia, dove è in corso un tentativo di colpo di Stato. Sono fermo Twitter, Facebook e Youtube. I responsabili del colpo di Stato «pagheranno il prezzo più alto», ha annunciato il premier turco Binali Yildirim, mentre il presidente Erdogan obiettivo del colpo di stato, è in una località sicura, anche se secondo fonti americane poco dopo il golpe è partito in aereo per la Germania. «È un attacco alla democrazia turca. Un gruppo all’interno delle forze armate ha tentato di rovesciare un governo eletto democraticamente», fonti vicine ad Erdogan. Di sicuro momenti frenetici in Turchia, Paese che già in passato ha avuto a che fare con colpi di mano dell’esercito. L’Indro da lunedì si occuperà anche di Turchia e lo faremo come sempre, raccontando i fatti ma soprattutto approfondendo la questione.

 

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