martedì, Agosto 4

Trump-Putin ai ferri corti, lavoro delicato di Tillerson a Mosca

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Si fa sempre più duro il confronto tra Russia e Stati Uniti. Donald Trump ha definito Bashar Assad ‘un animale’, mentre su Vladimir Putin ha affermato che sta dando il suo sostegno ad «una persona diabolica, molto negativa per il genere umano». I rapporti fra Russia e Usa sono ‘peggiorati’ da quando è stato eletto Donald Trump, ha replicato in una intervista tv invece Putin: «Possiamo dire che il livello di fiducia, sopratutto sul piano militare, non è migliorato e anzi con ogni probabilità è peggiorato».

Intanto a Mosca Putin ha incontrato il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson. In precendenza Tillerson aveva potuto parlare con il ministro degli Esteri Lavrov. Al centro delle discussioni, durate ben 5 ore, segno dell’importanza e della delicatezza del momento, il dossier siriano e la possibilità di una no-fly zone. Lavrov in particolare ha rilevato che Mosca vuole conoscere le intenzioni reali dell’amministrazione Trump e ha ribadito che l’attacco degli Stati Uniti alla base aerea siriana è stato illegale. Mosca inoltre ritiene vitale che in futuro non ci siano altri attacchi americani in Siria. La Russia poi ha fatto sapere che la nuova bozza di risoluzione dell’Onu sull’attacco chimico in Siria elaborata da Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti è ‘inaccettabile’.

Mentre I’inviato dell’Onu Staffan de Mistura avvisa: «I fragili progressi raggiunti in Siria sono in grave pericolo. Serve urgente consenso tra i maggiori attori in Siria per sostenere concretamente una soluzione politica» e «ristabilire la credibilità del cessate il fuoco».

Intanto il presidente cinese Xi Jinping e Trump hanno avuto oggi una conversazione telefonica in cui hanno discusso delle questioni legate alla Corea del Nord e alla Siria. Secondo la ‘Cctv‘, Xi ha posto l’accento sulla «necessità di una soluzione attraverso mezzi pacifici» del dossier norcoreano. Mentre alla ‘Fox‘ Trump ha tuonato: «Stiamo inviando un’armada. Molto potente».

Intanto per Trump altro problema, stavolta legato al suo portavoce Sean Spicer. «Non abbiamo usato armi chimiche durante la Seconda Guerra Mondiale. Neanche una persona spregevole come Hitler è arrivata al livello di usare le armi chimiche», ha detto durante il consueto briefing alla Casa Bianca. Peccato che milioni di ebrei siano morti nelle camere a gas dei campi di sterminio nazisti. Spicer ha poi tentato di corregger il tiro, facendo ancora peggio: «Hitler non ha usato gas sulla sua gente nello stesso modo in cui lo fa Assad. Portava la gente nei centri dell’Olocausto». Polemiche sono subito arrivate dai Democratici, che chiedono le scuse formali da parte della Casa Bianca, mentre diverse personalità chiedono le dimissioni di Spicer.

Andiamo in Germania, dove ieri sera un attacco con tre bombe è stato messo a segno contro il bus che trasportava la squadra di calcio del Borussia Dortmund allo stadio per la partita di Champions contro il Monaco. Ferito un giocatore. Secondo gli inquirenti è terrorismo e si parla di una lettera di rivendicazione ritrovata vicino l’autobus in cui si fa riferimento all’attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria. La portavoce della procura federale tedesca, Frauke Köhler, ha reso noto che è stata arrestata una persona. Nel mirino degli inquirenti ci sono due sospetti, appartenenti ad ambienti islamici. L’uomo arrestato è un 25enne iracheno di Wuppertal, mentre il secondo uomo nel mirino degli inquirenti è un 28enne tedesco di Froendenberg. La cancelliera Angela Merkel ha condannato l’attacco, definendolo ‘un atto ripugnante’.

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