martedì, Marzo 31

Trump e il pericolo del ‘nucleare facile’ Macron a Roma pensa a Trattato del Quirinale per rafforzare la cooperazione tra Italia e Francia. Catalogna: Puigdemont ancora leader?

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I due giornalisti birmani della Reuters arrestati un mese fa con l’accusa di aver violato una legge a protezione della segretezza di documenti ufficiali sono stati incriminati. Se condannati in base al provvedimento, che risale ai tempi dei colonizzatori britannici, rischiano fino a 14 anni di reclusione. I due erano entrati in possesso di documenti da due poliziotti che avevano lavorato nello stato Rakhine, dove un’offensiva dei militari ha costretto circa 650mila musulmani di etnia Rohingya a fuggire in Bangladesh. Intanto l’esercito birmano, per la prima volta, ha ammesso oggi di aver ucciso 10 musulmani Rohingya i cui corpi sono stati ritrovati il mese scorso in una fossa comune.

Caso singolare che ha visto coinvolto il premier kosovaro Ramush Haradinaj, che non ha ottenuto il visto per gli Stati Uniti e dovrà rinunciare a una visita programmata per i prossimi giorni. Si pensa che il rifiuto sia da ricollegare a un possibile crescente isolamento internazionale del Kosovo sia per il persistente rifiuto a ratificare l’accordo sulla demarcazione della frontiera con il Montenegro, sia a causa delle numerose prese di posizione, anche da parte di esponenti del governo, a favore dell’abolizione del Tribunale speciale per i crimini dell’Uck, istituito di recente all’Aja. Cosa questa che non è piaciuta alla comunità internazionale, con gli Usa in testa.

In Tunisia ancora scontri e disordini nella notte tra forze di sicurezza e giovani manifestanti che protestano contro il carovita e la marginalizzazione. Le città coinvolte sono Beja, Testour, Sfax, Meknassi, Sidi Bouzid, Ben Arous, Kebili, Nefza, dove è stata data alle fiamme la caserma di polizia e saccheggiato il deposito comunale, e Citè Etthadamen, sobborgo popolare della capitale. Incidenti anche a Sousse, dove è stata data alle fiamme la caserma di polizia di Bouhsina. I media tunisini segnalano il tentativo di incendio di una sinagoga a Djerba, a El Hara Kebira – Houmt Souk, sventato per l’intervento di forze dell’ordine e Guardia nazionale. Il bilancio totale degli scontri comunque è di 206 persone arrestate, 49 agenti di polizia feriti e 45 autoveicoli delle forze dell’ordine danneggiati.

Non solo l’Italia con la querelle sacchetti. Il governo britannico è pronto a estendere il pagamento di 5 pence (poco più di 5 centesimi di euro) per i sacchetti della spesa persino ai piccoli negozi in Inghilterra. Secondo la ‘BBC‘, il ministro dell’Ambiente, Michael Gove, vuole presentare la misura all’interno del nuovo piano anti-inquinamento di lungo termine per porre fine alla ‘cultura dell’usa e getta’. Sino ad ora l’imposta riguardava i punti vendita delle società con oltre 250 impiegati e quindi esclusivamente le grandi catene britanniche. Pronta a dire sì all’iniziativa l’Association of Convenience Stores, che rappresenta i piccoli rivenditori nel Paese.

Chiudiamo con i migranti per l’ennesima strage nel Mediterraneo. Un gommone è affondato a largo della Libia ed almeno 50 persone sono annegate. A dirlo i sopravvissuti ma la Guardia Costiera di Tripoli dice che  le vittime potrebbero essere anche il doppio. Portate in salvo 300 persone.

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