lunedì, Agosto 10

Trump-Macron, richiamo all’unità Usa-Ue ma divisione sull’Iran Siria, governativi continuano raid sul campo profughi di Yarmuk. Stati Uniti, grave George H.Bush

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Incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump ed Emmanuel Macron. Il messaggio del presidente Usa all’omologo è stato chiaro: «Questo è il momento per essere forti, siamo forti e uniti, onorando il nostro passato e guardando a futuro con fiducia e orgoglio». «Gli Usa e l’Europa hanno un appuntamento con la Storia. E abbiamo il dovere, amico mio, di presentaci a quell’appuntamento», ha affermato Macron, che poi ha sottolineato che l’accordo sul nucleare iraniano è un tema importante che «va visto nell’ambito di una questione più ampia che è la stabilità nella regione».

Poco prima ai giornalisti però Trump aveva affermato: «E’ un disastro, un accordo terribile, che non avrebbe mai dovuto essere fatto. Non sarà così facile (per l’Iran, ndr) riprendere il suo programma nucleare. Se riavviano il loro programma nucleare avranno problemi più grandi che mai».

In Siria i governativi sostenuti da Iran e Russia proseguono l’offensiva di terra e di aria contro miliziani dell’Isis nel campo profughi palestinese di Yarmuk, quartiere periferico di Damasco. Alcune fonti in contatto con attivisti a Yarmuk confermano che il campo è sotto il fuoco intenso di bombardamenti aerei e di artiglieria da parte delle forze governative. Intanto l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura, in conferenza stampa con l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, ha fatto sapere che «c’è un lavoro che i tre garanti del processo di Astana devono fare e che dicono di stare facendo per ridurre la tensione in Siria, ma non lo stanno facendo». Poi ha aggiunto: «Ognuno fa il proprio lavoro e chiedere all’Onu o all’Ue, di fare un miracolo, quando i grandi attori non stanno facendo la loro parte, è chiedere troppo. Quindi chiediamo a loro che facciano la loro parte».

Tornando negli Usa, l’ex presidente George H.Bush, 93 anni, è stato ricoverato all’indomani dei funerali della moglie Barbara, morta la scorsa settimana. Fonti mediche e altre vicino alla famiglia spiegano come si tratti di una infezione pericolosa per la vita e come l’ex presidente sia stato ricoverato in condizioni critiche.

Mentre lo stato di New York è pronto a dire addio ai sacchetti di plastica. Il governatore Andrew Cuomo ha presentato un disegno di legge per bandirli entro il prossimo anno. Se il disegno di legge sarà approvato, New York diventerà il secondo stato Usa insieme alla California ad adottare una misura simile.

In Egitto, il tribunale militare egiziano di primo grado ha condannato a cinque anni di reclusione Hisham Genena, l’ex braccio destro del generale Sami Anan arrestato nei mesi scorsi per aver cercato di candidarsi alle presidenziali contro al Sisi. Genena era accusato di aver reso noto l’esistenza di presunti documenti compromettenti per la leadership egiziana.

E’ salito a 69 morti e 120 feriti il bilancio dell’attacco rivendicato dall’Isis domenica ad un centro elettorale di Kabul, in Afghanistan. Il portavoce del commissariato di Dasht-i-Barchi ha precisato che fra le vittime vi sono sette donne, altrettanti bambini e due agenti di polizia.

Dall’inizio dell’anno, 571 migranti e rifugiati hanno perso la vita nel Mediterraneo. A dirlo l’Oim, l’Agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni sottolineando che dal primo gennaio 18.939 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare, di cui circa il 42% in Italia, 38% in Grecia ed il 20 % in Spagna. Nello stesso periodo del 2017, l’Oim aveva segnalato 44.058 arrivi e 1.091 decessi.

Chiudiamo con il Nicaragua, dove decine di migliaia di persone hanno partecipato ad una marcia pacifica a Managua e in altre città contro il governo. La ‘camminata per la pace e il dialogo’ era stata convocata dal Consiglio Superiore delle Aziende Private (Cosip) per opporsi alla riforma ed è proseguita anche dopo che il presidente Daniel Ortega ha annullato il decreto che la sanciva.

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