mercoledì, Marzo 20

Trump, immediato dietrofront: forse il 12 giugno il summit con Kim Putin: 'L'Europa deve prendere il gas dalla Russia'. Libia, autobomba dell'Isis a Bengasi

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Donald Trump torna ad aprire alla possibilità di tenere il 12 giugno il summit con il leader nordcoreano Kim Jong-Un. E pensare che solo ieri era arrivata una chiusura ‘pesante’: «Vediamo cosa succede, stiamo parlando con loro, (il vertice) potrebbe tenersi persino il 12», ha detto il presidente americano, che ha definito ‘un’ottima notizia’ la nota diffusa dalla Corea del Nord circa i negoziati sul nucleare.

Sul dialogo tra Corea del Nord e Usa è intervenuta anche la Cina. «Abbiamo sempre incoraggiato e incoraggiamo le parti ad avere colloqui diretti», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lu Kang, «avremo da questo punto di vista un ruolo nel far ripartire il processo».

Se l’Europa vuole essere competitiva non ha altra scelta che comprare il gas russo. E’ stato chiaro il presidente Vladimir Putin nel corso della tavola rotonda con il suo omologo francese Emmanuel Macron e la delegazione industriale franco-russa. «Su certe distanze non può esistere competizione con i nostri gasdotti: il nostro gas costa il 30% in meno di quello liquefatto Usa», ha detto Putin. Sulla questione Iran invece Macron ha detto: «Io credo nel principio della cooperazione: la fiducia a livello globale si sta erodendo, a diversi livelli. E dobbiamo ricostruire il modello multipolare. In questi anni ci sono stati errori e incomprensioni, dobbiamo superare difficoltà che sorgeranno, la Russia ha il suo percorso, le sue particolarità, ma è parte inseparabile d’Europa».

Una autobomba è esplosa nel centro di Bengasi, in Libia, uccidendo almeno sei persone. L’attentato è stato rivendicato dall’Isis. Un messaggio rilanciato su vari account Twitter e segnalato da media come Alwasat, la branca cirenaica (Welayet Barqa) dello Stato islamico riferisce che lupi solitari del Califfato «hanno preso di mira un gruppo di soldati del tiranno Khalifa Haftar».

In Siria invece il comando congiunto iracheno per le operazioni militari ha reso noto che jet F-16 dell’aviazione di Baghdad hanno compiuto nuovi bombardamenti nelle prime ore di oggi contro postazioni dell’Isis in territorio siriano. Nella nota si aggiunge che gli obiettivi presi di mira, un centro di comando e un deposito di razzi, sono stati distrutti.

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