mercoledì, Agosto 12

Trump e l’attacco di NY: basta con il buonismo sugli immigrati 'Dobbiamo diventare molto più duri, più intelligenti e molto meno politicamente corretti; siamo così politicamente corretti che non siamo capaci di fare nulla'

0

Donald Trump torna all’attacco e lo fa dicendo di voler spezzare ‘la catena dell’immigrazione’, ricordando che l’attentatore di New York, l’uzbeko Sayfullo Saipov, ha portato negli Usa altre persone. Il presidente ha anche criticato duramente il ‘Politically Correct’ nel rispondere alla sfida del terrorismo aggiungendo che l’attentatore di New York è ‘un animale’ e bisognerebbe prendere in considerazione l’ipotesi di mandarlo a Guantanamo.

Ma non è tutto, perché questo nuovo attacco sul suolo americano, come atteso, ha fatto tornare Trump all’uso del vecchio ‘vocabolario’ sugli immigrati. Innanzitutto ha attaccato la lentezza del sistema giudiziario americano, a causa della quale l’uzbeko potrebbe attendere anni prima di essere condannato. Poi è tornato a fare pressioni sul Congresso affinché cambi il sistema di una ‘ lotteria ‘ a cui ogni anno partecipano milioni di persone da tutto il mondo e che consente a stranieri di vincere una Green Card e dunque di diventare residenti permanenti degli Stati Uniti.

«Dobbiamo diventare molto più duri, più intelligenti e molto meno politicamente corretti; siamo così politicamente corretti che non siamo capaci di fare nulla», il suo commento. Insomma una retorica sugli immigrati già vista. Ma ora che la sua popolarità è in calo potrebbe servire a farlo ‘volare’.

(video tratto dal canale Youtube di IBTimes UK)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.