martedì, Novembre 19

Tragedia francese, farsa italiana

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Nizza, una città ridente, soleggiata, perla della Côte d’Azur è da ieri notte il sanguinoso teatro di una nuova strage. La Francia nel giorno più caro, quello della Presa della Bastiglia, è ripiombata nel baratro del terrorismo islamico. E’ dolore in Europa che piange le 84 vittime, tra cui numerosi bambini, travolte dal camion guidato dal franco-tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel rimasto anch’egli ucciso nello scontro.  Ad unirsi al dolore della tragedia francese vi è il Premier, Matteo Renzi che ribadisce l’impegno dell’Unità di crisi della Farnesina nel rintracciare gli italiani in vacanza che mancano ancora all’appello «Le immagini che provengono da Nizza strozzano in gola le parole, bloccano le dita sulla tastiera. Dolore, commozione, solidarietà. Ma anche la voglia di reagire perché come ha detto il Presidente Hollande “la Francia è colpita, ma è e sarà più forte dei fanatici”. Mai come oggi ci stringiamo ai nostri fratelli d’Oltralpe, colpiti proprio nel giorno della Festa Nazionale, il 14 luglio. E l’idea che le vittime di questi attentati siano anche bambini che erano con le loro famiglie a fare festa rende il dolore, se possibile, ancora più forte». Scrive Renzi dalle sua e-news e prosegue «Dal canto nostro in queste ore tutte le strutture preposte sono al lavoro. La Farnesina, con l’Unità di crisi per i nostri connazionali a Nizza e le loro famiglie su cui stiamo facendo le necessarie verifiche. Il Viminale, che sta lavorando sia sulle frontiere che sulla pianificazione interna. I servizi dell’intelligence, che svolgono meticolosamente il loro lavoro. Nella giornata di lunedì incontreremo i capigruppo di maggioranza e opposizione per condividere con loro – nel rispetto dei ruoli – lo stato dell’arte. Ma al di là delle doverose iniziative governative rimane un senso di dolore e di rabbia vedendo le immagini che arrivano dalla Francia. Da Nizza siamo abituati a ricevere cartoline di bellezza, non le immagini di morte con una bambola abbandonata accanto a un passeggino distrutto. Reagire è un dovere morale. Non lasciare soli i francesi è l’impegno dell’Italia e di tutta la comunità internazionale». Alle dichiarazioni del Presidente del consiglio si aggiunge la promessa fatta dal sottosegretario alle politiche europee Sandro Gozi, che in visita all’ambasciata francese in Italia afferma «Noi vinceremo la nostra battaglia contro i nazisti islamici».

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