giovedì, Settembre 19

Tra le nuove norme per il gioco d’azzardo spicca il pay-out al 68% Oltre al divieto di promozione, viene imposta una tassazione più alta sulle vincite. Ma ne viene fuori un profondo clima di incertezza

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Le manovre del nuovo governo non hanno lasciato fuori neppure il gioco d’azzardo. Infatti, con il Decreto Dignità, Luigi di Maio ha voluto dare il suo contributo per contrastare il problema della ludopatia. Diverse sono state le proposte presentate, che però hanno causato anche molteplici scontri. Da un lato, troviamo chi ritiene che le nuove norme possano effettivamente contrastare il fenomeno e, dall’altro, chi pensa che si tratti di un cambiamento solo apparente, che finirà per gettare in pasto i giocatori alle strutture illegali.

Sappiamo che una delle modifiche più pregnanti riguarda la promozione dei giochi d’azzardo. Dal mondo virtuale a quello fisico, è previsto uno stop alle pubblicità (da Maggio più nessuno spot in TV), di cui i giocatori assidui non avrebbero bisogno e che sono, a detta del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, solo utili per invogliare al gioco altre persone. Le aziende che si occupano di giochi non possono, secondo il Decreto, neppure esercitare il ruolo di sponsor, ma non è finita qui.

Tra i temi più caldi vi è, anche, l’aumento del prelievo erariale, che secondo quanto si mormora in Senato, dovrebbe salire dell’1,40%. Questo significa una tassazione più alta sulle vincite che va ad incrementare le tasche dello Stato. Conseguenza di tali disposizioni è la riduzione del Pay-out, cioè la percentuale minima di vincita da parte del giocatore, che prima era al 70% ed ora si riduce ulteriormente arrivando al 68%.

A queste norme se ne aggiungono diverse altre, che negli ultimi mesi hanno subito non poche modifiche. Senza considerare che, tra queste, molte sono state cancellate e altre, a seguito di dibattiti e discussioni, prorogate. Dal quadro in questione, viene fuori un profondo clima di incertezza, poiché non è chiaro né quali saranno i provvedimenti che entreranno effettivamente in vigore né la tempistica che li riguarderà.

A latere di questi emendamenti, negli ultimi anni il settore dell’intrattenimento è andato incontro a numerose variazioni. L’attenzione si è spostata soprattutto sul mondo virtuale, che raccoglie moltissimi giocatori. Proprio qui, la presenza di casino online legali certificati dallo Stato e in grado di garantire la sicurezza nei pagamenti, ha rappresentato un bel passo avanti rispetto al passato. Per questo, molti addetti ai lavori del settore reclamano a gran voce che, oltre alla tutela del cittadino, si continui a tutelare anche chi svolge questa attività nel rispetto delle regole.

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