venerdì, Febbraio 28

Torna la paura terrorismo a Londra

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Londra ancora nel mirino del terrorismo internazionale. La polizia ha arrestato un uomo con due grossi coltelli da cucina in Parliament Street, fra il palazzo di Westminster, sede del parlamento, e i principali edifici governativi dell’area di Whitehall. A confermare la notizia Scotland Yard, secondo cui non ci sono stati feriti. L’uomo arrestato, poco meno che trentenne, è stato fermato in base al Terrorism Act, la legge britannica sul terrorismo, poiché «sospettato di possesso di armi atte all’offesa e sospettato di aver commesso, preparato o istigato azioni terroristiche».

«I coltelli recuperati sono stati sottratti a lui», si legge in un’ulteriore precisazione della polizia. Scotland Yard informa inoltre che i «detective dell’Antiterrorismo stanno continuando le loro indagini». L’arresto è arrivato dopo le 14, e gli uomini dell’Mi5, il servizio segreto interno, sembrano essere intervenuti prima che l’uomo effettuasse l’attacco che forse si preparava a compiere proprio a quell’ora.

Paura anche in Germania, dove un soldato dell’esercito è stato arrestato perché in procinto di preparare un attentato. Lo ha comunicato la Procura di Francoforte, secondo la Bild on line. Si tratta di un primo sottotenente di 28 anni, di Offenbach, che era stazionato a Illkrich, in Francia.

Andiamo in Afghanistan, dove due soldati americani sono rimasti uccisi nel corso di operazioni contro l’Isis nel distretto di Achin, nella provincia orientale di Nangarhar. Mentre in Siria invece una forte esplosione ha scosso nella mattinata Damasco. Colpita la zona di Seventh Bridge, vicino all’aeroporto. Secondo fonti militari che hanno parlato all’agenzia governativa Sana, le esplosioni  sono state provocate da «un’aggressione israeliana compiuta con il lancio di missili contro installazioni militari siriane».

Ma non è tutto, perché almeno 19 persone sono morte in vari bombardamenti sulla provincia nord-occidentale di Idlib. La responsabilità dei raid, secondo diversi gruppi di attivisti, è dell’aviazione governativa siriana o russa. Fonti della Difesa civile parla di un ospedale colpito nella località di Deir Sharqi e un centro che coordina i servizi di ambulanze a Maarzita.

Le armi sfoggiate dai soldati nordcoreani durante le imponenti parate militari organizzate da Pyongyang sono per gran parte finte. A dirlo è l’ex funzionario dell’intelligence americana Michael Pregent, che ha analizzato le immagini dell’ultima sfilata del 15 aprile e sentenziato che molti soldati imbracciavano solo armi giocattolo.

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