sabato, Settembre 21

Testimoni di Geova: lettera aperta e anonima Una risposta alla recente replica della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova contro un articolo di Domenico Barrilà

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Questa mattina abbiamo preso visione della segnalazione circa la pubblicazione, sul blog ‘testimonidigeovaconsapevoli.blogspot.com’, del testo che di seguito pubblichiamo.

Precisiamo che la segnalazione l’abbiamo ricevuta in data 08.09.19 alle ore 11,38, da un indirizzo email che non conosciamo e che non si identifica, con la seguente nota di accompagnamento:
«Stimati e Gentili Colleghi,
Dopo aver letto la recente replica della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova contro l’articolo di Barillà (Luigi di Maio, Movimento 5 Stelle. L’eterna adolescenza e incoscienza) un nostro (e vostro) lettore ha cercato di scrivervi a difesa del vostro Giornale e del vostro Autore.
Non è riuscito ad inoltrari il suo materiale tramite la sezione Contatti del vostro sito. Vi confermo che il form del vostro sito sembra non funzionare correttamente.
Così, lo abbiamo pubblicato noi in una Lettera Aperta a L’Indro sul nostro blog.
Ve lo segnalo in caso voleste prenderne visione e spunto come eventuale controrisposta alla Congregazione dei TdG. Mi è sembrato molto dettagliato e ben documentato.
http://testimonidigeovaconsapevoli.blogspot.com/2019/09/lettera-aperta-allindro-controrisposta.html Un cordiale saluto e buon lavoro,
Eliseo».


Non sappiamo chi siaEliseo’, né, tanto meno, chi sia l’Autore del testo (supponiamo essere questo non meglio identificato Eliseo), che resta di Anonimo, il che, ci corre l’obbligo di rilevare, non è corretto nei confronti dei Lettori, per quanto così funzioni nei social, chi esprime opinioni e fa rilievi e contestazioni, deve avere il coraggio di metterci la faccia, ovvero il nome.

Malgrado tutto ciò, abbiamo deciso di pubblicare perché: 1° è pertinente ad un intervento (‘Luigi di Maio, Movimento 5 Stelle. L’eterna adolescenza (e incoscienza)’) di un Nostro molto stimato opinionista, Domenico Barrilà, sul quale ci è stata fatta una richiesta di risposta da parte della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova alla quale abbiamo dato pronto riscontro (‘Risposta della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova’); 2° i commenti che seguono questo intervento, si chiedono il perché noi tale intervento non lo abbiamo pubblicato e insinuano motivazioni infamantiè possibile che questo giornale abbia timore di qualche ripercussione», «Tenete presente che ci sono incaricati della Betel che girano proponendo alle direzioni dei giornali un compenso se rifiutano di pubblicare notizie denigratorie relative all’organizzazioni»-, chiudendo con battutine varie -«Anche se l’Indro non intende usare al momento questa disamina può conservarla in archivio perché gli potrà tornare utile in tempi futuri», «Sono curioso di vedere l’articolo su quel giornale e”vedere l’effeto che fa” come disse una volta un cantante!»; tutto nella normalità di ‘una vita in social’, ci mancherebbe!, ma tutta ‘roba’ che non è nel nostro stile.

Rilanciamo questo testo, la cui responsabilità resta in capo all’anonimo Autore, e per il quale NON ci assumiamo alcuna responsabilità circa la veridicità di quanto sostenuto, invitando, anzi, i Lettori a leggere il tutto con atteggiamento di dubbio e verificare ogni affermazione.
Non sentiamo il dovere di procedere a verifiche preventive perché: 1° quello che segue è un semplice rilancio; 2° non rientra nella nostra linea editoriale la tematica.

Pubblichiamo, infine, perché riteniamo che solo attraverso l’informazione completa e trasparente e attraverso il dialogo si può sperare in una società civile e serena.

Non esiteremo a pubblicare risposte se ve ne saranno.

In ultimo: è vero, spesso il nostro form di contatto non funziona, ma gli indirizzi email della Direzione e della Redazione sono reperibili con molta facilità.

Il testo viene rilanciato senza interventi di alcun genere (neanche tipografici) da parte della Redazione.

*** *** 

 

Cari Amici, se avete seguito la vicenda in questione, saprete il quotidiano L’INDRO ha recentemente pubblicato un articolo intitolato Luigi di Maio, Movimento 5 Stelle. L’eterna adolescenza (e incoscienza).
In seguito l’ufficio stampa della Betel ha risposto come suo solito. Un nostro lettore, Matrix,  aveva preparato una controrisposta che non è riuscito a recapitare al giornale. Così, ce l’ha girata via mail e abbiamo pensato di pubblicarla su questo blog.
Buona lettura
Eliseo

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Gentile redazione di lindro.it 
Sono un vostro lettore  e desidero scrivervi in merito alla replica che la vostra redazione ha concesso alla Congregazione cristiana dei testimoni di Geova, tramite il loro ufficio stampa. La replica riguarda l’articolo scritto da Domenico Barrilà “Luigi di Maio, Movimento 5 Stelle. L’eterna adolescenza (e incoscienza)”. Purtroppo, come è prassi dell’ufficio stampa dei Testimoni di Geova e soprattutto dei loro vertici, cioè il Corpo Direttivo (che ha sede negli Stati Uniti e dirige l’opera a livello mondiale), il loro comunicato è un concentrato di bugie, revisionismo storico, mezze verità e accuse infamanti nei confronti di coloro che vengono definiti ‘ostili’. Vorrei quindi, se me lo concedete, analizzare minuziosamente le affermazioni contenute nella risposta della Betel (come è chiamata la sede della direzione nazionale dei Testimoni di Geova), affermazioni che non reggono ad un’analisi più approfondita.

1) Partendo dall’inizio, la Betel dice che i Testimoni di Geova non sono “una setta lucrosa”, anzi con la loro opera di evangelizzazione essi aiutano  migliaia di persone  “nel mondo ad abbandonare vizi e comportamenti nocivi come fumo, droga, gioco d’azzardo, violenza in famiglia, linguaggio volgare ecc”.

Probabilmente chi si è occupato di questa risposta non conosce la differenza tra ‘scopo  di lucro’, cioè l’orientamento al profitto da parte di un’azienda o la differenza positiva tra il valore dei ricavi economici e i costi economici, e l’aggettivo ‘lucroso’, cioè che offre la possibilità di un guadagno o che è fonte di vantaggi materiali. È ovvio che il principale scopo dell’organizzazione dei testimoni di Geova non è il profitto ma è innegabile che essi gestiscano un patrimonio immobiliare miliardario e che investano le contribuzioni dei fedeli in fondi finanziari e che abbiano tratto da questi investimenti  dei ‘vantaggi economici’, senza per altro far partecipi i fedeli di queste operazioni. I responsabili della Betel sono così preoccupati di vestire l’abito dei martiri e di strillare alla persecuzione da parte di “fonti ostili”, che non riescono a distinguere un’articolo di un’opinionista, come quello di Barillà, da un paracarro. Per questo motivo ogni volta che qualcuno muove delle critiche nei loro confronti, essi hanno subito pronte delle citazioni o delle frasi di qualche scrittore, sociologo o studioso con l’obbiettivo malcelato di ridicolizzare le accuse che i cosiddetti ‘oppositori’ gli muovono. Nel caso in questione hanno citato a sproposito sentenze della Corte Costituzionale per affermare che essi sono enti “Non lucrativi”, anche se l’articolo di Barillà non affermava che essi sono un ente a scopo di lucro quindi si deve dedurre che non sappiano nemmeno leggere. Le sentenze risalgono al 96 e al 98. Tuttavia la Betel si ‘dimentica’ di spiegare come mai nessun testimone di Geova nel mondo sa esattamente dove e come vengono spese le laute contribuzioni che la loro organizzazione riceve. I testimoni di Geova hanno sempre stigmatizzato il materialismo e quello che loro chiamano ‘il mondo della finanza’.

NELL’ATTUALE sistema mondiale sotto il controllo di Satana ci sono tre elementi principali che “il dio di questo mondo” manipola: il potere politico, il controllo e l’influenza dell’alta finanza e la religione. Nel corso dei millenni, questi tre fattori sono stati delle costanti in praticamente tutti i sistemi di governo. — 2 Corinti 4:3, 4, CEI; Rivelazione 12:9; 17:5.” ( Torre di Guardia del 1/4 1989 p.4; a voi anche i link di quanto citato, dal loro sito ufficiale https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1989241?q=finanza&p=par)

Da un sondaggio condotto tra professionisti che lavorano nel settore della finanza, è emerso che quasi un quarto (il 24 per cento) ritiene che “per avere successo potrebbe essere necessario tenere una condotta scorretta sul piano etico o ricorrere ad azioni illegali”. Il 16 per cento degli intervistati ha ammesso che sarebbe disposto a commettere un reato “se riuscisse a farla franca”. ( Svegliatevi 3/2013 p.3;https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/102013081?q=finanza&p=par)

Il fatto che, coloro che lavorano nel settore della finanza potrebbe quasi sicuramente “tenere una condotta scorretta sul piano etico o ricorrere ad azioni illegali”, non ha impedito all’ente legale dei testimoni di Geova, cioè la Watch Tower, di investire in fondi finanziari come JP Morgan. Come indica infatti un documento della Sec (Securities and Exchange Commission), consultabile a questo link https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1217286/000119312516722667/d257987d497.htm#toc nel 2016 la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania possedeva il 10,58% di un fondo d’investimento della JP Morgan.

Secondo un documento dell’ IRS, (‘Internal Revenue Service) un’agenzia governativa deputata alla riscossione dei tributi, scaricabile tramite questo link https://projects.propublica.org/nonprofits/display_990/111857820/2016_07_T%2F11-1857820_990T_201508 si scopre che nel 2015 i profitti della Watch Tower and Tract Society of Pennsylvania, sono pari a 2.703.000 dollari. La maggior parte (2.597.900$) proviene dal Milestone Real Estate Investors II, LP, strumento finanziario di una società con sede a Dallas.

Alcuni Paesi in cui l’istituto dei testimoni di Geova ha i suoi interessi finanziari sono paradisi fiscali: Antigua e Barbuda, Curaçao, Grenada, Hong Kong e Svizzera.

Tempo fa un articolo del quotidiano online fanpage.it, metteva in luce tutti gli affari in cui è coinvolta l’organizzazione dei testimoni di Geova (https://www.google.com/amp/s/www.fanpage.it/attualita/testimoni-di-geova-s-p-a-un-fiume-di-soldi-dietro-la-fede-conti-segreti-e-fondi-speculativi/amp/)

In questo articolo si fa riferimento al Trust Henrietta M Riley, di cui la Watch Tower è unico beneficiario, alle azioni  Philip Morris e ad altre aziende produttrici di armi (si consideri che ai testimoni è fatto divieto di fumare e di imbracciare le armi) fino ad arrivare alla vendita di oltre 30 edifici e appartamenti a Brooklyn, come lo storico edifiico della sede mondiale dei testimoni di Geova a New York, ceduto nel 2016 per 340 milioni di dollari (https://www.nytimes.com/2016/01/31/realestate/jehovahs-witnesses-brooklyn-headquarters-for-sale.html)

Ad acquistare questo patrimonio è stata la Kushner Companies (https://www.google.com/amp/s/www.newsweek.com/jared-kushner-takes-down-famous-jehovahs-witness-brooklyn-waterfront-breaking-741861%3famp=1)*

 *una compagnia di cui Jared Kushner(genero del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump) detiene una partecipazione. È possibile anche visionare un video su Youtube dove Kushner parla di questa operazione

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://m.youtube.com/watch%3Fv%3Dzfp1a7k3N7s&ved=2ahUKEwj41rHe1bjkAhVG_aQKHaD1CRwQtwIwAHoECAkQAQ&usg=AOvVaw0bQIHAYNJwdwMW3NWzD8h8

Dato che sugli investimenti alla JP Morgan o alla Philip Morris, né la Betel di Roma né il Corpo Direttivo hanno mai fatto chiarezza, essi dovrebbero quantomeno evitare di offendersi se un giornalista pone l’accento sulle operazioni finanziarie della Watch Tower.  Invece l’ufficio stampa dei testimoni di Geova fa la vergine violata e si scandalizza per un aggettivo (“lucrosa”) usato dal sig. Barillà. Anziché parlare di fonti ostili, la Betel dovrebbe spiegare come mai non esiste un bilancio che i fedeli possano tranquillamente consultare sul loro sito ufficiale Jw. Org. Se non vi è nulla da nascondere, a cosa è dovuta tutta questa segretezza?  Perfino la tanto vituperata  Chiesa Cattolica è più trasparente dei testimoni di Geova! Per esempio in questo link si può tranquillamente leggere il rendiconto dell’8×1000 riguardante il nostro paese, l’Italia: https://www.8xmille.it/rendiconto

Come è noto, la Congregazione italiana dei Testimoni di Geova usufruisce invece del 5×1000. Dove i fedeli residenti in Italia possono vedere come sono state spese le loro donazioni? Da nessuna parte perchè non esiste un rendiconto simile. Poche organizzazioni al mondo sono ermetiche quanto quella dei testimoni di Geova. La semplicità del cristianesimo di cui tanto si vantano di essere portatori, è stata completamente stravolta da decine di società commerciali e legali con nomi  diversi. Se è vero che Gesù Cristo non aveva dove adagiare la testa (Matteo 8:20) è anche vero che l’attuale dirigenza della Watchtower ha decine di complessi residenziali dove adagiare la testa e tutto il resto, pagati dalle “contribuzioni” dei testimoni di Geova di tutto il mondo, anche di coloro che vivono in paesi del terzo mondo e che credono di far piacere a Dio donando il denaro alla Watch Tower. Ci sono migliaia di ministri testimoni, fra i quali tutti i membri della sede centrale, delle case missionarie e delle filiali che non svolgono alcun lavoro secolare e gravano interamente sulle tasche dei fedeli di tutto il mondo per centinaia di milioni di dollari ogni anno. Nessuno al tempo di Cristo e nei secoli successivi trovò necessario costituire società editrici per predicare il Vangelo tramite la stampa e la distribuzione (molto spesso indesiderata) di libri, pubblicazioni, volantini, opuscoli e quant’altro. Oggi i Testimoni, per diffondere la semplice e buona notizia “intorno al Cristo” hanno realizzato impianti tipografici all’avanguardia. Molte informazioni sono coperte da segreto. Dal Corpo Direttivo in giù, i testimoni sono afflitti da una patologica ossessione per la segretezza, ed ecco che è tutto un proliferare di manuali riservati, circolari riservate e processi segreti nei confronti dei “trasgressori”, che vengono chiamati comitati giudiziari e che in nessun modo ricordano il modo di fare di Gesù ma,al contrario, ricordano molto coloro che lo processarono e ne causarono la morte, cioè i capi del Sibedrio, i quali si riunivano privatamente, lontano dagli occhi indiscreti del popolo. Per concludere questo argomento, sono interessanti le parole di un sociologo Werner Cohn, in un articolo pubblicato su Brooklyn Heights Press (il quotidiano locale di Brooklyn), del 1° giugno 1995, dal titolo, “I nostri vicini Testimoni: Le tasse non pagate dai Testimoni costano alla città 10 milioni di dollari l’anno”:
I Testimoni misero piede per la prima volta qui nel 1909, quando Charles Taze Russell, il loro fondatore, vi trasferì la sua sede centrale dalla Pennsylvania. Ma la loro presenza diventò veramente importante dopo la seconda guerra mondiale. Di tanto in tanto i loro vicini hanno cercato di opporsi alla loro espansione, principalmente per il fatto che i vecchi residenti venivano cacciati via da Columbia Heights per far posto ai sempre più ampi loro dormitori. L’opposizione era dovuta anche alla rigida autosufficienza dei Testimoni. Il loro cibo proviene dai loro campi, tutti i lavori necessari vengono svolti dai loro artigiani; e quindi non si può dire che rechino alcun beneficio all’economia locale. Circa vent’anni fa un fioraio locale di Montague Street manifestò il suo disappunto affiggendo il seguente avviso sulla vetrina del suo negozio: «I Testimoni di Geova … sfruttano i milioni di dollari che gli provengono dalle esenzioni fiscali per inghiottire un edificio dopo l’altro fino a possedere la maggior parte degli Heights … e non contribuiscono in alcun modo alla vita della comunità, eccetto per il fatto di aver distrutto le vecchie e amate case d’arenaria per erigere orrende strutture moderne» … Si stima che l’attuale valore di mercato delle loro proprietà negli Heights superi i 190 milioni di dollari, ma solo una piccola parte di queste loro proprietà è soggetta a tassazione, in quanto la maggior parte ne è totalmente esentata. Se tutte quante le proprietà fossero tassate, la città ne ricaverebbe un contributo annuale di 9.427.051 dollari l’anno … Per questo motivo si può calcolare che la città perda ben più di dieci milioni l’anno come risultato della presenza dei Testimoni di Geova a Brooklyn Heights. Indirettamente è come se ai Testimoni i contribuenti pagassero indirettamente un sussidio dello stesso ammontare. I Testimoni non sono certamente i soli nel ricevere questo tipo di sussidi indiretti. Tutti i gruppi religiosi, educativi e caritatevoli godono di benefici simili. Ma i Testimoni si differenziano nettamente da tutti gli altri gruppi religiosi perché le loro proprietà non sono utilizzate a fini religiosi nel senso tradizionale. Diversamente dalle chiese e dalle sinagoghe, la maggior parte delle proprietà dei Testimoni non è usata per l’adorazione pubblica. Lo scopo principale delle proprietà dei Testimoni negli Heights è primariamente quello della stampa di letteratura, e, secondariamente, quello di offrire ospitalità a circa 3.500 giovani Testimoni che vi lavorano a titolo gratuito. I Testimoni, insieme ad alcuni altri gruppi, hanno ottenuto quest’esenzione soltanto dopo aspre battaglie legali. Fino alla seconda guerra mondiale, i tribunali interpretavano le leggi sull’esenzione fiscale ai gruppi religiosi n maniera molto più restrittiva e le tipografie e i dormitori erano tassati. Ma nel dopo-guerra, i giudici dello stato di New York hanno notevolmente liberalizzato la legge con una serie di decisioni nelle quali i Testimoni di Geova fanno la parte del leone. Il risultato è che oggi i Testimoni godono dell’esenzione sulle loro proprietà come non è mai accaduto in tutti i periodi precedenti. Molti sono dell’opinione che essi hanno tratto i loro benefici da una serie di scappatoie legali. Questa situazione presenta un aspetto veramente ironico. I Testimoni credono che le istituzioni “mondane”, in special modo i governi, siano fondamentalmente malvage, sebbene essi in genere insegnino l’ubbidienza verso di loro. In tutte le altre questioni che non riguardano le loro proprietà, i Testimoni sono molto gelosi della loro “separazione” dal governo. Essi non prestano servizio militare, specialmente in tempo di guerra; non salutano la bandiera né prestano il giuramento di fedeltà al loro paese; essi sono, dal loro punto di vista, svincolati dalle regole di ubbidienza alle quali tutti noi siamo soggetti … La loro disponibilità ad accettare anche se indirettamente i sussidi governativi mediante numerosi sotterfugi legali, dev’essere valutata alla luce delle loro dottrine

Alla luce di quanto eloquentemente documentato sopra, le loro lagnanze sul fatto che essi siano “una setta lucrativa” sono risibili e prive di fondamento e sono sintomo di un’infantilismo tipico di chi non è abituato a ricevere critiche e a confrontarsi con interlocutori che non si limitano a leggere le ‘veline’ che il loro ufficio stampa passa alle testate giornalistiche, le quali si mostrano molto spesso, spiace dirlo, di un’ingenuità tale da far dubitare della loro onestà intellettuale.

2) Secondo l’ufficio stampa della Betel, il signor Barrilà ha sbagliato nell’affermare che i fedeli vengono ingannati e che non sono incoraggiati a pensare con la propria testa. Anzi è proprio il contrario. Nel tentativo di avvalorare questa tesi menzionano, senza che nessuno glielo abbia chiesto, la solita storia secondo cui i testimoni di Geova in Germania siano stati gli unici ad opporsi al regime nazista. E anche qui hanno bella e pronta la loro citazione. Ovviamente questa è una vera propria menzogna. Non solo i testimoni di Geova, o meglio gli studenti biblici come si chiamavano allora, non furono gli unici ad opporsi al regime nazista, ma ci sono solide prove che il secondo presidente della Wathtower, Joseph Franklin Rutherford, tentò di ingraziarsi il regime di Hitler e solo quando questi non si dimostrò disponibile, egli si scagliò contro il regime. In primo luogo, Rutherford mostrò nei confronti degli ebrei un atteggiamento a dir poco ostile.Egli chiarì  il suo pensiero nel libro Nemici che risale al 1938 cioè nel pieno della persecuzione nazista nei confronti degli ebrei. Egli scrisse a p. 298 [edizione italiana]: Fra gli strumenti da essa [la gerarchia cattolico-romana] adoperati vi sono degli uomini estremamente egoisti chiamati «Ebrei», i quali badano unicamente al loro utile personale e che perciò sono più che disposti ad unirsi alla Gerarchia per far riuscire ogni suo espediente, anche il più iniquo”.
E, parlando della loro religione, lo stesso libro a p. 226 diceva: “Oggi il Protestantismo è morto per quanto riguarda la protesta contro gli errori del Cattolicesimo, ed il clero Protestante, unitamente ai rabbini dell’organizzazione religiosa Giudaica,seguono pedissequamente l’organizzazione Cattolico-Romana ed agiscono in armonia con essa. Tutti costoro praticano la religione, che fu inventata dal Diavolo”.

Nella rivista The Golden Age del 23 febbraio 1927, p. 343, egli aveva già scritto:

Senza dubbio molti di voi hanno sentito dire che i Giudei controllano ancora una volta la terra. Al riguardo vi è un notevole fraintendimento. Intanto precisiamo che non tutti quelli che discendono da Abramo sono Giudei. E qui, una volta per tutte vogliamo che sia chiaro che tutti questi profittatori senza coscienza, egoisti che si definiscono Giudei e che controllano gran parte delle finanze mondiali, non saranno mai i governanti di questa nuova terra”.

È chiaro quindi il pensiero  di questo bizzarro ed egocentrico personaggio. Quando Hitler diventò cancelliere egli pubblicò tra le altre cose, una “Dichiarazione dei fatti”, cioè una petizione che aveva l’obiettivo di chiarire qual’era la posizione degli studenti biblici nei confronti del regime. In essa un  paragrafo in particolare era rivolto ai“Giudei”:

Siamo stati accusati falsamente dai nostri nemici di aver ricevuto aiuti finanziari per la nostra opera dagli Ebrei. Niente è più lontano dalla verità. Fino ad ora gli Ebrei non hanno contribuito alla nostra opera nemmeno con un centesimo. Noi siamo fedeli seguaci di Cristo Gesù e crediamo in lui quale Salvatore del mondo, mentre gli Ebrei lo rigettano totalmente e negano con vigore che egli sia il Salvatore del mondo mandato da Dio per il bene dell’umanità. Ciò, di per sé, dovrebbe costituire prova sufficiente a smentire ogni accusa che noi riceviamo sostegno dagli Ebrei… Sono stati gli affaristi ebrei dell’impero britannico-americano che hanno creato e sostenuto il mondo dell’Alta Finanza allo scopo di sfruttare e opprimere i popoli di molte nazioni … Questo fatto è così noto in America che vi è un proverbio riguardante la città di New York che dice: «Gli Ebrei la posseggono, i Cattolici irlandesi la governano, e gli Americani pagano i conti» … Non è vero, quindi, che la nostra letteratura e la nostra opera costituiscano una minaccia per i princìpi dell’attuale governo; viceversa noi siamo i più accesi sostenitori dei suoi nobili ideali … I nazionalisti [nazisti]si sono schierati contro tali ingiustizie e hanno annunciato che «la nostra relazione con Dio è pura e santa». Giacchè la nostra organizzazione condivide pienamente tali giusti princìpi… ”

Alla luce di queste dichiarazioni inequivocabili, le parole dell’ufficio stampa della Betel suonano come una vera e propria menzogna revisionista il cui unico scopo è quello di far credere che i vertici dei testimoni di Geova o meglio, l’allora presidente Rutherford, fossero degli strenui oppositori del regime nazista. Questa non è la verità. Se volete approfondire l’argomento potete consultare l’ottimo libro di M. James Penton, I Testimoni di Geova e il Terzo Reich.

Citare quindi degli studiosi, la cui onestà intellettuale è tutta da verificare, intenti a tessere lodi nei confronti dei testimoni di Geova è francamente ridicolo. Che poi, diversi studenti biblici persero la vita nei campi di concentramento per mani dei nazisti, è un fatto. Come è un fatto che l’allora presidente della Società tentò un approccio ‘morbido’ con il regime nazista. Una loro rivista, la Svegliatevi dell’8 Luglio 1998 affronta di petto questa brutta vicenda, ripetendo la solita cantilena, e cioè che sono gli oppositori dei testimoni di Geova che diffondono menzogne sul loro conto. Tuttavia nemmeno la rivista potè sorvolare sulle parole contenute nella “Dichiarazione dei fatti”, quindi tenta di giustificarsi cosi:

Queste parole [quelle rivolte agli ebrei]chiaramente non si riferivano agli ebrei in generale, e ci dispiace che siano state fraintese e considerate offensive“.

Le scuse tardive  del corpo direttivo tuttavia non sminuiscono la gravità delle cose scritte da Rutherford, in particolare se si considera che a lanciare queste accuse era il presidente di un’organizzaizone che si definiva allora (e si definisce oggi) guidata da Gesù. In questo numero di Svegliatevi tra le altre cose vengono trasmesse molte mezze verità. Eppure l’ufficio stampa ha il coraggio di rivolgere questa accusa nei confronti di altri. Inoltre questo atteggiamento, tipico dei testimoni di Geova, di superiorità nei confronti degli altri, li spinge ad operare delle generalizzazioni e a lanciare accuse urbi et orbi. Nelle loro pubblicazioni hanno spesso affermato che la chiesa cattolica fosse una specie di alleato occulto di Hitler. Queste illazioni( non quelle di Barillà) hanno sollevato lo sdegno di molti cattolici, come si legge anche in una loro rubrica denominata ‘i lettori ci scrivono’ contenuta nella Svegliatevi del 8 agosto 1987:

La Chiesa Cattolica e Hitler
A nome degli oltre 50 milioni di cattolici degli Stati Uniti, la Lega Cattolica per i Diritti Religiosi e Civili desidera esprimere il proprio stupore e il proprio disappunto per le gravi calunnie che avete mosso alla Chiesa nel vostro numero sul tema “La religione fa politica: È questa la volontà di Dio?” (22 aprile 1987). In copertina c’è la foto di un rappresentante della gerarchia cattolica che stringe la mano a Hitler. L’unica deduzione che se ne può trarre è che il movimento nazista, e il suo tentato genocidio contro gli ebrei e altri, ebbe la piena cooperazione e la benedizione della Chiesa Cattolica. Questa accusa falsa e irresponsabile si trova in termini espliciti a pagina 6, dov’è dichiarato che gli ecclesiastici cattolici “appoggiarono, o come minimo coesisterono” con il regime nazista. In effetti il Vaticano tentò di negoziare la pace con Hitler nei primi giorni della Germania nazista, quando si poteva ancora ragionevolmente sperare di moderarne gli eccessi. Man mano che la tirannide nazista si rivelava, la resistenza della Chiesa Cattolica aumentava. Gli editori di Svegliatevi! non solo devono scusarsi coi cattolici per aver detto altrimenti, ma devono mettere in chiaro le cose nell’interesse di tutti i lettori.
K. G. L., Direttore degli Affari Pubblici, Stati Uniti

Come questi lettori indignati evidenziano, sono i testimoni di Geova a lanciare accuse ed insinuazioni nei confronti delle altre religioni, senza per altro documentarsi. All’epoca in cui questa rivista è stata scritta(1987) erano già note le azioni di Clemens von Galen, vescovo di Muenster e del vescovo di Berlino Konrad von Preysing contro il regime nazista. Perché non parlarne? E che dire di Josep Spieker, il quale esclamò: “La Germania ha un solo Führer, ed è Cristo!”. Egli fu il primo religioso cattolico a finire in un campo di concentramento. Egli riuscirà a salvarsi ma altri suoi 4000 confratelli trovarono la morte nei Lager nazisti. Come si fa ad affermare in maniera spudorata e strumentale che solo i testimoni di Geova si “opposero in blocco al nazismo” mentre altri non lo fecero? Come si fa ad affermarlo alla luce del chiaro tentativo di Rutherford di ingraziarsi Hitler e alla luce del suo antisemitismo? L’ufficio stampa poi potrebbe compiere un ulteriore passo avanti documentandosi con il libro di Luciano Garibaldi “O la croce o la svastica. La vera storia tra la Chiesa e il nazismo”. È inoltre noto agli storici si buon senso e desiderosi di appurare i fatti e non di scagliarsi contro la Chiesa cattolica a prescindere, che “Pio XII temeva fortemente (e con buone ragioni) di essere personalmente esposto alla rabbia nazista. Papa Pacelli fu infatti tra i primi a denunciare il pericolo nazista e in tempi non sospetti, tra il 1940 e il 1941, guardò con favore al complotto contro Hitler ordito dagli ufficiali della vecchia guardia nazista che intendevano rovesciare il tiranno e concludere la pace con Francia ed Inghilterra. Non è provato se Hitler fosse al corrente di questi atti di Pio XII, ma quel che è certo è che il Fuhrer aveva ben presente la posizione assunta dalla Chiesa di Roma nei confronti del Terzo Reich. E nel ‘43 aveva forse deciso che era arrivato il momento di chiedere il conto anche di questo. Le rivelazioni del cardinale Domenico Tardini, segretario di Stato dal 1958 e importante esponente vaticano sin dal 1935, hanno peraltro definitivamente illustrato lo stato d’animo di Pio XII in rapporto alla minaccia nazista. Secondo Tardini, il Papa aveva infatti impartito l’esplicito ordine di occultare con la massima cura o bruciare delicati documenti della Santa Sede affinché non finissero in mano ai nazisti in caso di incursione. Non solo: il Pontefice aveva studiato precise contromisure nell’eventualità che i nazisti puntassero direttamente alla sua persona” (http://www.italoeuropeo.com/2009/09/15/hitler-voleva-uccidere-pio-xii/)

La verità quindi è che, mentre Rutherford seduto nel suo studio negli Stati Uniti tentava di sedurre Hitler con il suo antisemitismo, salvo poi lanciare anatemi contro il Fürher (sempre al sicuro però in uno stato democratico a differenza dei suoi fratelli tedeschi) quando questi non si mostrò disponibile,il presidente  dell’Azione Cattolica di Berlino, che si era dimostrato solidale con gli ebrei ed aveva pregato con loro, veniva assassinato! Da quel momento ci fu un’autentica persecuzione: soppressione delle scuole cattoliche, chiusura della stampa confessionale, arresto dei suoi direttori, ondata di processi-farsa contro il clero. In Austria, dopo l’Anschluss, ovvero l’annessione al Terzo Reich, si giunse al saccheggio e all’incendio delle scuole cattoliche e del palazzo arcivescovile di Vienna. Ma questo ovviamente l’ufficio stampa della Betel non può dirlo altrimenti tutte le loro accuse vergognose nei confronti degli esponenti della Chiesa verrebbero meno. Non si può inoltre non notare la differenza tra le azioni di Rutherford e l’esempio di Gesù che con coraggio si offrì a coloro che vennero ad arrestarlo “Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano». 9 Perché s’adempisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato»”.( Giovanni 18:8,9) Qualcuno di noi riesce ad immaginare Gesù seduto comodamente sul monte degli Ulivi mentre intima ai suoi oppositori di lasciare andare i suoi discepoli? Esorto quindi la vostra testata a pubblicare la verità su questi argomenti o se la vostra politica lo consente, pubblicare direttamente questa mia lettera.

 

3) Ancora, essi dicono che “l’affermazione del Barrilà sui trapianti d’organo è una grave illazione priva di basi scientifiche.” Cerchiamo di capire quindi quali basi scientifiche avevano essi per vietare i trapianti di organi. Queste le parole del vostro opinionista: nel frattempo sono morte tante persone che rifiutavano il trapianto, obbedendo ciecamente al Corpo Direttivo che, ‘ispirato da Dio’, lo riteneva non lecito”.

Vediamo cosa dicono ad esempio i Testimoni per quanto riguarda le trasfusioni di sangue. Essi insegnano che è sbagliato sottoporsi a trasfusioni di sangue o donare il proprio sangue. Ai testimoni sono vietate anche le trasfusioni autologhe o autotrasfusioni. Sul loro sito ufficiale, Jw.org, è presente una sezione denominata ‘domande frequenti‘. Ecco cosa viene detto: Luogo comune: Ogni anno molti Testimoni, inclusi bambini, muoiono per aver rifiutato le trasfusioni di sangue.
Realtà: Questa affermazione è del tutto infondata. I chirurghi eseguono regolarmente interventi complessi di cardiochirurgia, chirurgia ortopedica e trapianti di organo senza ricorrere alle trasfusioni di sangue. I pazienti che non ricevono trasfusioni di sangue, bambini inclusi, di solito si riprendono al pari o anche meglio dei pazienti che hanno accettato emotrasfusioni. In ogni caso non si può dimostrare che un paziente morirà perché rifiuta il sangue o che vivrà perché lo accetta”.
Questo è il link al sito ufficiale https://www.jw.org/it/testimoni-di-geova/domande-frequenti/testimoni-di-geova-perché-no-trasfusioni-di-sangue/
Ecco però cosa scrivevano in una loro rivista diversi anni prima (il grassetto è mio): In former times thousands of youths died for putting God first. They are still doing it, only today the drama is played out in hospitals and courtrooms, with blood transfusions the issue.”

Ecco il link al sito ufficiale per questa citazione. Faccio riferimento all’articolo originale in lingua inglese https://wol.jw.org/en/wol/d/r1/lp-e/101994360 

Ho messo il link alla pagina originale in inglese perché sempre sul loro sito ufficiale ma in italiano, la traduzione cambia sensibilmente non rendendo pienamente il senso dell’originale. La traduzione letterale dall’inglese è :In passato migliaia di giovani sono morti per aver messo Dio al primo posto. Lo stanno ancora facendo, solo che oggi il dramma si svolge negli ospedali e nelle aule dei tribunali, con la questione delle trasfusioni di sangue.”

La rivista è chiara. Migliaia di giovani sono morti in passato è oggi stanno facendo lo stesso. Quindi non si tratta solo di qualche caso isolato. Perché i testimoni di Geova possono andare fieri di queste ‘morti bianche’, mentre un giornalista non può affermare che ciò è accaduto anche per ciò che concerne i trapianti? Non è un illazione bensì un ipotesi basata sulle parole della rivista Svegliatevi! La Watchtower ammette che la sua posizione contro le trasfusioni di sangue ha portato alla morte dei Testimoni di Geova, arrivando persino a mettere in mostra le immagini di 26 bambini Testimoni che hanno rifiutato una trasfusione di sangue nella Svegliatevi del 22 Maggio 1994. In generale la politica dei testimoni di Geova sul sangue (prima ancora sui vaccini e sui trapianti) mostra una grave mancanza di rispetto per la vita umana ( il grassetto è mio)

Come cristiani Testimoni di Geova, i suoi genitori, Darrell e Rhoda Labrenz , consideravano correttamente la trasfusione di sangue come una violazione della legge di Dio e, quindi, si sono opposti. Erano preoccupati per il benessere eterno del loro bambino , poichè la vita eterna è la prospettiva solo di quelli che aderiscono alle leggi di Dio” – Annuario 1975 p.224

Ma supponiamo che la propria moglie o il figlio siano vicini alla morte. Dare il sangue, non importa chi la persona amata possa essere, sarebbe comunque una violazione della legge di Dio. Solo perché uno è vicino alla morte, questo non dà la libertà di violare i comandi di Dio. Quando uno è vicino alla morte non è tempo di manomettere o violare la legge di Dio, ma è tempo di rimanere il più vicino possibile a Dio rimanendo fedeli. La vita eterna è la ricompensa per la fedeltà. Come sarebbe stupido scommettere la prospettiva della vita eterna per la promessa molto incerta di una cura con una trasfusione di sangue!” – La Torre di Guardia del 15 Aprile 1970 p.249

E se un cristiano è gravemente ferito o ha bisogno di interventi di chirurgia? Supponiamo che i medici gli dicano che deve ricevere una trasfusione di sangue o morirà. Certo, un cristiano non vorrebbe morire … Un cristiano infrangerebbe la legge di Dio solo per rimanere in vita un po’ più a lungo in questo sistema di cose? Gesù disse : “Chi vuole salvare la sua anima [o vita]la perderà; ma chi perderà la propria anima per causa mia, la troverà. ” (Matteo 16:25)  Noi non vogliamo morire . Ma se cercassimo di salvare la nostra vita presente violando la legge di Dio , ci sarebbe il pericolo di perdere la vita eterna.” – Cosa dice insegna realmente la Bibbia (2005) pp.130-131

Quindi, ammesso e non concesso che le parole di Barillà sui trapianti siano “illazioni“, alla luce di quanto sopra, non c’è niente di strano se un giornalista ipotizza che delle persone sono morte a causa di interpretazioni sbagliate di alcuni versetti biblici. Per quanto riguarda le “basi scientifiche” ecco cosa insegnava in corpo direttivo riguardo ai trapianti
Quando un organo è malato o infetto, di solito la salute si ristabilisce prendendo sostanze nutrienti. Il corpo usa il cibo ingerito per riparare o sanare l’organo, sostituendone gradualmente le cellule. Quando gli uomini di scienza concludono che questo processo normale non funzioni più e suggeriscono di rimuovere l’organo e di sostituirlo direttamente con l’organo d’un altro uomo, questa è semplicemente una scorciatoia. Quelli che si sottopongono a tale operazione si sostenteranno quindi della carne di un altro uomo. Questo è cannibalesco. Comunque, autorizzando l’uomo a mangiare carne animale Geova Dio non diede agli uomini il permesso di cercar di perpetuare la propria vita mettendo cannibalescamente nei loro corpi carne umana, sia masticandola che nella forma di interi organi o parti del corpo tolte da altri.” (La Torre di Guardia, ed. italiana del 15 marzo 1968, p. 190-192,)

Quali sono le basi “scientifiche” per sostenere questa assurdità, e cioè che un trapianto di organi sia come cedere al cannibalismo? Se le parole di Barillà sono prive di basi scientifiche, le parole dei testimoni di Geova sui trapianti sono prive di logica, di buon senso e denotano una gravissima ignoranza dal punto di vista scientifico  e medico! Per tutti gli anni ’70, i vertici del Movimento considerarono i trapianti una barbarie inaccettabile per un cristiano e poco saggia anche per tutte le altre persone che guardavano con curiosità questa innovativa conquista della scienza medica. Infatti, come in altri casi analoghi riguardanti terapie mediche che il Corpo Direttivo vietava, non sono mancati nel corso degli anni dichiarazioni di medici, statistiche e citazioni da riviste di medicina tutte rigorosamente usate in maniera strumentale per provare che quella terapia non era solo antiscritturale, ma anche pericolosa, inefficace ed eticamente discutibile. Dichiaraizioni, statistiche tutte scomparse dopo il 1980, quando il corpo direttivo decise che il trapianto non era più una pratica cannibalistica! Oltrettutto non una parola è apparsa sulle pubblicazioni negli anni del divieto sui progressi fatti dalla medicina in quel campo, sui trapianti riusciti e sulle vite salvate. Del resto le notizie positive non erano utili alla causa divina. In quel momento ‘Dio’ non approvava i trapianti quindi ogni notizia positiva era accuratamente scartata dagli editori della Watchtower. L’onestà intellettuale richiederebbe di porre di fronte ai propri lettori sia i pro che i contro di una questione. Questo non accade mai con i testimoni di Geova, in special modo quando devono a tutti costi sostenere un loro insegnamento.

4) La loro dichiarazione continua dicendo che “La Torre di Guardia del febbraio 2017 afferma: «Il Corpo Direttivo non è ispirato e nemmeno infallibile».” Questa dichiarazione non significa nulla difatti benché il Corpo direttivo dichiara di non essere “infallibile nè ispirato” esso ha fatto nel corso del tempo affermazioni incompatibili con quelle del 2017. In ogni caso esso pretende obbedienza assoluta come se fosse ispirato da Dio.
Perciò non cerchiamo di assumere i doveri dello schiavo. Noi dovremmo mangiare e digerire e assimilare ciò che ci viene messo davanti, senza scartare parti del cibo perché non soddisferebbe il capriccio del nostro gusto mentale. Le verità che dobbiamo proclamare sono quelle provvedute per mezzo dell’organizzazione dello schiavo discreto, non qualche opinione personale contraria a ciò che lo schiavo ha provveduto come cibo a suo tempo. Geova e Cristo dirigono e correggono lo schiavo secondo il bisogno, non noi come individui. Se noi non vediamo un punto a tutta prima dovremmo continuare a cercar d’afferrarlo, piuttosto che opporci e rigettarlo e ritenere con presunzione che avremmo probabilmente più ragione noi che lo schiavo discreto. Noi dovremmo umilmente andar d’accordo con l’organizzazione teocratica del Signore attendendo ulteriore chiarimento, anziché opporci alla prima menzione di un pensiero per noi sgradevole e cavillare e alzare la voce esprimendo le nostre critiche e opinioni come se valessero più della provvisione di cibo spirituale dello schiavo. Le persone teocratiche apprezzeranno l’organizzazione visibile del Signore e non saranno tanto stolte da gareggiare contro il canale di Geova con il loro ragionare umano e i loro sentimenti personali. Ora qualcuno potrebbe chiedere: Dovremmo forse accettare come dal Signore e verace il cibo provveduto mediante lo schiavo discreto, oppure dovremmo trattenerci dall’accettarlo fino a che lo abbiamo provato per nostro conto? Se noi abbiamo acquistato il presente intendimento della Bibbia cibandoci alla tavola imbandita dallo schiavo, se siamo stati in conseguenza di ciò liberati dalle false dottrine ed edificati nella pura e incontaminata adorazione di Dio e abbiamo ricevuto la speranza di un nuovo mondo, noi dovremmo avere una certa fiducia nelle provvisioni dello schiavo. Dopo essere stati nutriti fino alla nostra attuale forza e maturità spirituale, diventiamo noi improvvisamente più intelligenti del nostro precedente provveditore e abbandoniamo la illuminante guida dell’organizzazione che ci ha nutriti?” (Torre di Guardia 1/8 1952 p.233 https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1952083?q=dovremmo+mangiare&p=par)

L’opera di profetizzare veracemente è la prova esteriore dello spargimento dello spirito di Geova. Quest’opera di profetizzare, che è ora intrapresa non da una schiera di eletti, ma da tutti i membri, da ogni carne, è la predetta predicazione di “questo Vangelo del regno”. Siamo al sicuro se restiamo entro l’organizzazione leale a Geova Dio, che è ripiena del suo spirito e compie la sua prestabilita opera profetica. Ciascuno di noi dovrebbe pregarlo di unire il nostro cuore per temere il suo nome. Unendo il cuore di ciascun individuo per temere il nome di Geova si contribuirà a rendere unita l’intera, leale organizzazione. Tutti gli appartenenti all’organizzazione parleranno allora con una sola bocca. (Rom. 15:6) In tal modo staremo “fermi in uno stesso spirito, combattendo assieme d’un medesimo animo per la fede del Vangelo, e non essendo per nulla spaventati dagli avversari: . . . prova . . . per [noi], di salvezza; e ciò da parte di Dio”. — Filip. 1:27, 28 (La Torre di Guardia 1962 15/5 309-310  (https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1961724#h=21:722-32:0)
[Il cristiano maturo] non sostiene opinioni e idee personali né insiste su di esse. Ha invece completa fiducia nella verità rivelata da Geova Dio per mezzo di suo figlio, Gesù Cristo, e dello «schiavo fedele e discreto»”. – La Torre di Guardia del 1° agosto 2001, p. 14.

Come nei giorni degli apostoli, il gregge cristiano di Geova Dio è sottoposto ad un visibile corpo governante. Esso agisce per lo “schiavo fedele e discreto” e come suo portavoce, avendolo Gesù Cristo costituito sin dalla sua venuta nel suo regno nei cieli nel 1914.” (La Torre di  Guardia del 1º agosto 1958, pp  455-456; https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1958043?q=schiavo+fedele+profezia&p=par)

Anche Gesù usò l’esempio di un economo nella parabola riportata in Luca 16:1-8. Inoltre, in una profezia riguardante il segno della sua presenza in qualità di Re, Gesù assicurò ai suoi seguaci che avrebbe costituito uno “schiavo fedele e saggio”, o “economo fedele”. L’incarico principale di questo economo sarebbe stato provvedere regolarmente cibo spirituale ai seguaci di Cristo nel tempo della fine (Matt. 24:45-47; Luca 12:42). Siamo davvero felici di ricevere le pubblicazioni incoraggianti che l’economo fedele prepara e rende disponibili in tutto il mondo!” (La Torre di Guardia 2019, Novembre)

Come si fa ad affermare che non si è infallibili e dire allo stesso tempo che l’organizzazione agisce come portavoce di Dio? Ancora nel 2019, essi affermano che il Corpo direttivo adempie una profezia di Gesù contenuta nel Vangelo di Matteo.

5) la dichiarazione prosegue dicendo “Non conosciamo la fonte delle informazioni utilizzate dall’autore dell’articolo, ma osserviamo che tutte le accuse summenzionate sono le stesse utilizzate da un piccolo gruppo di ex Testimoni che si mostrano ostili alla loro ex Confessione.”

Ed ecco il nocciolo della questione: l’allergia dei vertici di questo movimento religioso nei confronti di chi li critica o di chi porta alla luce ad esempio le numerose contraddizioni presenti nei loro insegnamenti o i numerosi casi di pedofilia che li riguardano. Ecco alcuni link che trattano l’argomento su cui il sito ufficiale Jw.orgtace:

https://m.sandiegoreader.com/news/2018/jan/12/ticker-jehovahs-witnesses-settle-sex-abuse-case/?templates=mobile

https://www.google.it/amp/s/www.nbcsandiego.com/news/local/135M-Awarded-to-Bible-Teacher-Gonzalo-Campos-Alleged-Abuse-Victim-Jose-Lopez-281031832.html%3famp=y

https://www.google.it/amp/www.sandiegouniontribune.com/news/courts/sd-me-jehovahs-witness-20180306-story,amp.html

https://www.google.it/amp/s/fox5sandiego.com/2014/11/01/jehovahs-witnesses-church-ordered-to-pay-13-5m-for-alleged-child-abuse/amp/

https://www.revealnews.org/article/jehovahs-witnesses-use-1st-amendment-to-hide-child-sex-abuse-claims/

https://www.google.it/amp/s/www.revealnews.org/article/california-court-guts-child-abuse-ruling-against-jehovahs-witnesses/amp/

https://www.theguardian.com/profile/candace-conti

https://www.google.it/amp/s/amp.theguardian.com/commentisfree/2015/mar/02/jehovahs-witnesses-silencing-techniques-child-abuse

https://www.newsweek.com/jehovahs-witnesses-child-sex-abuse-lawsuit-1453610

https://www.brusselstimes.com/all-news/belgium-all-news/63334/jehovahs-witnesses-90-victims-of-sexual-abuse-come-forward/

https://www.swp.de/suedwesten/staedte/reutlingen/naeheverhaeltnis-schamlos-ausgenutzt-32285049.html

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/sites/default/files/file-list/Case%20Study%2029%20-%20Findings%20Report%20-%20Jehovahs%20Witnesses.pdf

Questo è ciò che si può leggere nel report finale della Commissione australiani per gli abusi sui minori
Risposte istituzionali agli abusi sessuali su minori nei Testimoni di Geova.
Come parte del nostro caso di studio, l’organizzazione dei Testimoni di Geova ci ha fornito file contenenti accuse, segnalazioni o denunce di abusi sessuali su minori. Ci hanno fornito documenti relativi ad almeno 1.800 bambini e oltre 1.000 presunti colpevoli.
Il nostro caso studio riguardante i Testimoni di Geova ha mostrato che l’organizzazione si occupava delle accuse di abusi sessuali su minori in conformità con le politiche e le procedure disciplinari interne e basate sulle Scritture.  Abbiamo scoperto che almeno fino al 1998, le persone che denunciavano abusi sessuali su minori dovevano dichiarare le loro accuse in presenza della persona contro cui venivano fatte le accuse.
La regola dei “due testimoni” si applicava, cioè, la violazione poteva essere stabilita solo sulla base della testimonianza di due o più testimoni oculari “credibili” per lo stesso incidente (o di prove circostanziali comprovate da almeno due testimoni o una testimonianza di due testimoni dello stesso tipo di trasgressione). Le accuse sono state esaminate dagli anziani, che erano tutti uomini e non avevano alcun addestramento pertinente.
Abbiamo scoperto che nel decidere le sanzioni da imporre e / o le precauzioni da adottare in relazione a un noto o sospetto autore di abusi sessuali su minori, l’organizzazione dei Testimoni di Geova non aveva una considerazione adeguata del rischio che la persona potesse commettere di nuovo il reato. Presunti responsabili di abusi sessuali su minori che sono stati rimossi dalle loro congregazioni a seguito di accuse di abusi sessuali su minori sono stati spesso reintegrati. Non abbiamo trovato alcuna prova che l’organizzazione dei Testimoni di Geova riferisca accuse di abusi sessuali su minori alla polizia o ad altre autorità civili.

Durante il nostro caso di studio abbiamo sentito da sopravvissuti di abusi sessuali su minori che non sono state fornite informazioni adeguate dall’organizzazione dei Testimoni di Geova sull’indagine delle loro accuse, non si sono sentite sostenute dagli anziani che hanno gestito le accuse e ritenuto che il processo investigativo fosse un prova della loro credibilità piuttosto che quella del presunto autore. Abbiamo anche sentito che le vittime di abusi sessuali su minori hanno raccontato che gli anziani della congregazione hanno intimato di non parlare dell’abuso con altri, e che se hanno cercato di lasciare l’organizzazione, sono stati “evitati” o ostracizzati dalla loro comunità religiosa.”

Quanto sopra illustra eloquentemente il vero motivo per cui la Betel parla di ex Testimoni ostili, cioè di perone che dopo anni di mezze verità e bugie dicono finalmente la verità! Poi passano a citare Vittorio Messori, nel tentativo di ridicolizzare le accuse che gli ex muovono nei confronti dell’organizzazione.

Vorrei farvi notare ciò Steven Hassan, considerato un esperto di pubblica informazione su culti coercitivi, dice su come riconoscere un culto distruttivo (http://www.allarmescientology.it/txt/comb.htm) in questo link c’è una citazione del suo libro “Mentalmente liberi”. Viene detto questo: Cosa pensi degli ex membri del tuo gruppo? Ti sei mai messo a chiacchierare con un ex membro per cercare di scoprire i motivi per cui se n’è andato? Se non l’hai fatto, perché? Il tuo gruppo impone restrizioni sulla comunicazione con gli ex membri?Queste sono le domande più rivelatrici che potete fare a un membro di setta. Qualsiasi gruppo legittimo non scoraggerebbe mai i contatti con gli ex . Allo stesso modo i gruppi legittimi non si opporranno alla decisione del membro di andarsene, anche se potrebbero non gradire.Le sette distruttive, al contrario, non vedono e non accettano motivi per andarsene. I gruppi settari inculcano paura nei membri e si assicurano che si tengano alla larga da critici ed ex appartenenti al gruppo. Anche se potreste sentirvi dire da qualche reclutatore esperto: “Certo! Uno dei miei migliori amici se n’è andato!” quando gli farete domande specifiche potreste scoprire che vi sta mentendo. Cerco sempre di farmi rispondere con domande del tipo “per quale motivo di preciso se n’è andato?” e “Ora che è fuori dice di essere più contento?” Generalmente il reclutatore rimarrà senza parole.”

Sono  anche interessanti le parole del professor Benjamin Zablocki: Io non sono personalmente contrario alla esistenza di NMR e ancor meno al libero esercizio della coscienza religiosa. Vorrei lottare attivamente contro ogni tentativo del governo di limitare la libertà di espressione religiosa. Né credo che è di competenza degli studiosi laici come me valutare o giudicare il valore culturale delle credenze spirituali o azioni spirituali. Tuttavia, sono convinto, in base a oltre tre decenni di studio NMR attraverso osservazione partecipante e attraverso interviste con entrambi i membri ed ex membri, che questi movimenti hanno scatenato forze sociali e psicologiche di potere veramente impressionante. Queste forze hanno provocato il caos in molte vite – sia negli adulti e nei bambini. Sono questi influenza sociale e psicologica processi che lo scienziato sociale ha il diritto e il dovere di cercare di capire, indipendentemente dal fatto che tale comprensione alla fine rivelarsi utile o dannoso per la causa della libertà religiosa“.
(Benjamin Zablocki, The Blacklisting of a Concept: The Strange History of the Brainwashing Conjecture in the Sociology of Religion)

Alla luce di ciò  le parole di Messori, ammesso e non concesso che si applichino agli ex-testimoni di Geova, non hanno certo valore assoluto! 

Sulla base di queste dettagliate informazioni da me fornite, chiedo all vostra redazione di rispondere ulteriormente all Betel e di farlo sulla vostra testata provvedendo così a rettificare le numerose affermazioni false, fuorvianti e offensive fatte dall’ufficio stampa della Betel. Se lo desiderate potete pubblicare questa mia lettera per intero.

Cordiali saluti.

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