venerdì, Maggio 24

Terrorismo, quali le linee guida per i giornalisti?

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«È difficile trovare un equilibrio. Il primo obiettivo è quello di mostrare alle persone cosa sta succdendo e le immagini, specialmente nella TV o sulle piattaforme digitali, giocano un ruolo importante. Eppure si deve essere sicuro di non esagerare, bisogna evitare di mostrare immagini così macabre e esplicite che semplicemente sfruttano la tragedia o non rispettano la dignità delle persone».

Così, spiega Jack Nagler, direttore di Journalistic Public Accountability con ‘CBC News‘, i giornalisti devono capire, di volta in volta, come raccontare la scia di terrore che sta colpendo il mondo occidentale – ma non solo. «La domanda costante che bisogna porsi è:’è essenziale mostrare quest’immagine per raccontare la storia?», afferma Nagler. Riguardo alla risonanza mediatica che gruppi come lo Stato Islamico riescono a ottenere grazie ai giornalisti, Nagler conferma che è dovere della stampa dare tutte le informazioni utili allo spettatore per capire cosa sta succedendo, cercando, tuttavia, di valutare cosa effettivamente sia essenziale includere nel report e cosa sia meglio ignorare.

«Il nostro lavoro non è quello di sostenere il programma politico di nessuno, il nostro lavoro è quello di dare alle persone informazioni su quello che succede nel mondo, non importa quanto terribile sia. Dobbiamo dare le informazioni e il contesto perchè ognuno possa valutare le notizie e trarre le sue conclusioni», conclude Nagler.

Video tratto dal canale Youtube ‘CBS News

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