giovedì, Ottobre 22

Terremoto: il restauro delle opere, eccellenza italiana

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I terremoti sono devastanti non solo per via delle vittime e della perdita delle case, ma anche per il patrimonio artistico. L’Italia in questo senso è uno dei Paesi con il più alto tasso di opere d’arte, monumenti o edifici d’importanza archeologica o artistica. E, senza togliere nulla agli altri Paesi, l’eccellenza nel campo del restauro è italiana.

Dopo l’ultimo sisma nel Centro Italia, tante le opere portate in salvo e distribuite in Italia per il restauro, con l’obiettivo di restituire al più presto questo patrimonio, simbolo dell’identità di queste terre, alla sua fruibilità. Sembrano dei veri e propri ospedali, con il personale vestito in camice bianco come i medici e tante ‘sale operatorie’ dove avvengono le opere di recupero.

Sono oltre 4.400 le opere danneggiate dall’ultimo sisma che si trovano al momento all’interno del deposito in località Santo Chiodo, che ospita anche un laboratorio di restauro in collaborazione con l’Opificio delle pietre dure (Opd) di Firenze.

«Una volta ripresi in mano tutti i pezzi si tolgono le fonti di degrado e vengono fatti interventi minimi di manutenzione che bloccano questo deterioramento. Successivamente c’è una schedatura di tipo conservativo, si accertano quali sono i danni e alla Soprintendenza si indica cosa c’è da fare in futuro», spiega il soprintendente dell’Opd Marco Ciatti. Poi parte l’opera di restauro vero e proprio. Ecco il viaggio della ‘BBC‘ in questi luoghi di eccellenza.

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