giovedì, Settembre 19

Terra del contrabbando E’ dura lotta a contraffazione e a cibi taroccati ma finora pochi risultati a fronte di grandi sforzi

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Nguyen Xuan Phuchas Vietnam contrabbando

Bangkok – Il Primo Ministro del Vietnam Nguyen Xuan Phuchas ha confermati gli sforzi che il Governo intende portare avanti nella lotta al contrabbando e ad ogni forma di commercio illegale, chiedendo con urgenza misure punitive stringenti per tutte le figure istituzionali ed i pubblici ufficiali che fossero trovati con evidenza di prove nel tentativo di coprire atti di natura illegale che possano provocare danno alla collettività e vantaggio per alcuni individui solitari peraltro appartenenti agli Enti ed alle Agenzie governative preposte al controllo della legalità nello specifico settore. In apertura della cerimonia connessa al primo meeting della Commissione Nazionale Governativa sulla Prevenzione ed il Controllo del Contrabbando, Commercio Fraudolento e Falsificazione Prodotti (altrimenti denominata Commissione 389) tenutasi ad Hanoi nella giornata di Martedì scorso, occasione nella quale il Primo Ministro ha affermato che il contrabbando ed il commercio illegale permangono problemi seri per l’intero Vietnam con grande impatto sulla salute e sulla produzione nazionale. Il Primo Ministro è anche a capo della stessa Commissione ed ha chiesto vivamente ai media convenuti di contribuire ad innalzare il livello d’attenzione presso l’opinione pubblica sui beni contraffatti ed incoraggiare i consumatori a proteggersi dai prodotti a bassa qualità.

In accordo col Ministro della Difesa il Tenente Anziano Generale Nguyen Thanh Cung, il quale è anch’egli alla guida della Commissione, una forza speciale si farà carico degli sforzi per prevenire il contrabbando in ogni zona del Paese, così come monitorerà il commercio fraudolento e l’importazione di prodotti contraffatti. Secondo le nuove direttive, i capi delle varie forze di controllo potrebbero anche essere incaricati per ogni problema o aspetto relativo alla questione del contrabbando in ogni zona sottoposta al loro controllo. Allo stesso tempo, il Ministro della Sicurezza Pubblica Le Quy Vuong, nel direttivo della Presidenza della Commissione Nazionale Governativa sulla Prevenzione ed il Controllo del Contrabbando, Commercio Fraudolento e Falsificazione Prodotti, ha fatto notare che servono con una certa impellenza delle misure adatte per combattere in modo mirato contro il contrabbando sulle varie zone di confine dove questo in prevalenza si sviluppa, praticamente per terra, per mare, per le vie aeree a cavallo tra i vari confini, in special modo nella parte Nord del Paese dove il pollame ed il traffico di cibi e prodotti alimentari di bassa qualità sono ancor oggi forme comuni di illegalità nel settore specifico.

Secondo un documento ufficiale emesso dal Ministero dell’Industria e del Commercio, le Autorità hanno segnalato 32.000 casi di contrabbando per un valore di 430 miliardi di Dong (pari a 20 milioni di Dollari USA) nel 2013, circa 8.500 casi in più rispetto al 2012. Il Ministro dell’Industria e del Commercio, Do Thang Haid ha affermato che gli sforzi per rompere questo circolo vizioso relativo al contrabbando ed ai cibi imitati finora non hanno avuto grandi effetti. Il numero dei casi segnalati ritiene sia ancora troppo modesto e la cooperazione tra le varie autorità preposte è ancora sotto gli standard auspicati. Intanto, il contrabbando continua a prevalere lungo i confini del Vietnam, in particolare per quel che riguarda benzina e gas nelle zone marittime di Nam Dinh, Thanh Hoa, Ha Tinh e nella Provincia di Ho Chi Min compresa l’area metropolitana dove il contrabbando rimane un problema molto serio. Bestiame e pollame, di fatto, sono una aperta sfida contro le autorità governative.

 

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