lunedì, Ottobre 21

TAV: il Conte ipocrita Il giorno prima dell’intervento sulle porcherie in Russia, ecco che il ‘premier’ scopre che rinunciare al TAV costa più che farlo e che c’è un trattato internazionale che ci obbliga. La fa? No, la fa fare al Parlamento

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Non merita alcun commento l’intervento, al solito su Facebook, dell’avvocato del popolo Giuseppe Conte, sedicente ‘premier’, in merito al TAV.

Certo, il giorno prima -oggi- dell’intervento del medesimo sulle schifezze russe, non diverse, per carità dalle altre analoghe, rispetto alle quali, però, non ritengo nemmeno da prendere in considerazione le ‘approfondite’ analisi di qualche ‘grande giornalista’ (nel caso di sesso femminile) a proposito dei maneggi di servizi segreti vari. Non ci interessa, ci interessa, per ora, sapere che la richiesta è stata fatta, i maneggi ci sono stati. Poi se era manovrata dai servizi di Tizio o di Caio, non cambia il fatto che certi personaggi quelle cose le hanno fatte. E dunque, il giorno prima ilpremier annuncia che rinunciare al TAV costa più che farlo e che c’è un trattato internazionale, anzi, due, che ci obbligano a farlo, e dunque che fa? Decide di farlo? Macché, mica siamo in Svezia … si rinvia al Parlamento (col pieno consenso degli stellini) dove si sa bene che la maggioranza per il TAV c’è.
A casa mia la chiamano ipocrisia. Però fate voi.

Ma, e concludo (ho già detto questa mattina), tutto ciò lo sapevamo benissimo e sarebbe stato interessante che l’avvocato, circondato da ben tre bandiere, ci dicesse chi pagherà i costi di questa enorme perdita di tempo, di commissioni voluminose, eccetera, di tutta questa perdita di tempo e di danaro. L’unica cosa che il ‘premier’ non ci dice. Se fosse un politico responsabile lo direbbe di certo, almeno in altri Paesi, è se il TAV serve o no, se è un beneficio o no per l’Italia, se danneggia o no l’ambiente, ecc.
Già, ciò presupporrebbe che i nostri politicanti, avvocati del popolo inclusi, pensassero in termini di Paese, di Italia, non di interessi di bottega.
Vedrete che accadrà anche qui, non appena l’Italia sarà stata assorbita dalla Svezia.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.