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Cannabis: tanti registri per un quadro europeo da comporre Cannabis: tanti registri per un quadro europeo da comporre. Esempi virtuosi, resistenze e una competenza necessaria al centro del dibattito istituzionale dell’UE. Intervista a Elly Schlein, Deputata europea di Possibile e membro del Gruppo Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici
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Non abbiamo un’armonizzazione europea su questo tema e il quadro resta, purtroppo, molto frammentato. Anche l’Agenzia europea per i Medicinali (EMA) ritiene che, comportando la cannabis effetti psicoattivi, l’uso come farmaco rimanga sottoposto alle regole nazionali sull’uso delle sostanze stupefacenti.

Il rapporto italo-francese nella governance dell’accoglienza Effetti trasversali delle politiche migratorie nazionali. La politica francese in materia di asilo e il rapporto con l’Italia, alla luce della nuova normativa sottoposta al vaglio del Senato di Parigi. Incontro con Paolo Bonetti, Professore di Diritto costituzionale all’Università di Milano-Bicocca e delegato dell’ASGI per le riforme legislative
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on un testo normativo così complesso, composto da oltre 50 articoli destinati a riformare ampiamente il ‘Code de l’entrée et du séjour des étrangers’ (CESEDA), occorrerebbe un po’ più di lucidità da parte dei commentatori e dei media, senza allarmismi ed evitando, da parte italiana, di cadere in mistificazioni

L’Italia nell’ OSCE e le 3 dimensioni della Sicurezza Una strategia di ampio respiro per un momento particolarmente delicato della storia europea: incognite e criticità per l’Italia, Presidente dell’Organizzazione per l’anno in corso. La sponda Sud del Mediterraneo come opportunità presente sullo scacchiere internazionale
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L’apertura a Sud, con una «maggiore attenzione alle sfide e alle opportunità provenienti dal Mediterraneo» e a un sistema di accoglienza unificato e al passo coi tempi, potrebbe essere una strada percorribile per avviare questo processo. Con tutte le forze in campo.

La pace in Yemen: miraggio o interesse di pochi? Le ombre della ‘guerra per procura’ e l’ambizione diplomatica dell’Italia. Intervista a Cinzia Bianco, analista esperta di Paesi del Golfo Persico, consulente presso la società americana ‘Gulf State Analytics’ e Autore per la rivista ‘Limes’
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Soprattutto dopo la riorganizzazione dei miliziani, entrati in possesso di armamenti tra il 2015 e il 2016, la guerra ha fatto il suo corso, provocando, secondo il bilancio dell’ONU, almeno 8670 vittime e 49960 feriti dall’inizio del conflitto

Italia: il Sud del Mediterraneo recupera centralità La missione italiana in Niger secondo le possibili declinazioni dell’ ‘interesse nazionale’. Intervista ad Arije Antinori, analista geopolitico e Coordinatore del Laboratorio ‘CRI.ME’ all’Università ‘La Sapienza’ di Roma
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In prospettiva strategica, si assiste a una volontà, da parte italiana, di recuperare la centralità nel Mediterraneo e in Africa, con tutte le criticità espresse dalla politica securitaria degli ultimi anni.

Bardonecchia, Italia-Francia: una diplomazia ‘di frontiera’? Il quadro giuridico all’ombra dei fatti di Bardonecchia del 30 marzo. Distacco istituzionale, reazioni a caldo e fratture ‘di vicinato’ da sanare. Intervista a Edoardo Greppi, Ordinario di Diritto Internazionale dell’Università di Torino
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A quattro giorni di distanza dall’‘incidente’ occorso a Bardonecchia, prima delle critiche mosse dai rappresentanti del Governo e della società civile, sono i fatti – una volta di più – a richiamare l’attenzione

Sicurezza alle frontiere: un rebus ‘sovrano’ Come si muoverà il nuovo Governo sulla tutela del limes esterno? Incognite politiche e strutturali. Risponde Alessandro Quarenghi, Professore di Relazioni internazionali dell’Università Cattolica di Brescia
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Pur in assenza di una maggioranza, se Movimento 5 Stelle e Lega terranno fede ai contenuti dei rispettivi programmi elettorali, è probabile che l’attitudine al consolidamento di una ‘frontiera esterna’, con le diverse questioni – e frizioni – rientranti nella sfera della sicurezza comune europea, sarà rafforzata.

Aperti al futuro: la via italiana alla diplomazia ibrida Di fronte a una tendenziale debolezza dell’Italia in politica estera, la sinergia tra Governo e società civile è un’occasione per il recupero di una leadership nei rapporti internazionali. Il futuro Governo saprà raccoglierla? Intervista a Raffaele Marchetti, Docente di Relazioni Internazionali all’Università ‘Guido Carli’ di Roma e Autore del saggio ‘La diplomazia ibrida italiana’
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Nelle secche del post-voto, parlare di ‘diplomazia ibrida’ può fare luce non solo sui successi già conseguiti – di cui si parla poco – , ma sull’ utilità durevole di questi meccanismi nonché su una possibilità di uscita dal ruolo subalterno di media potenza che l’Italia ricopre sulla scena internazionale.

Merkel IV. Superare la ‘sfasatura’ tra Roma e Berlino In un’Europa frammentata un’intesa italo-tedesca è pensabile secondo una nuova narrativa, capace di guardare oltre i ‘buoni rapporti’. Intervista a Federico Niglia, Professore di Storia contemporanea presso l’Università ‘Guido Carli’ di Roma e Responsabile per i programmi accademici dello IAI
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La tiepida fiducia ricevuta dal Parlamento federale (364 deputati favorevoli dei 399 parte della Coalizione, su un totale di 688, con 9 astenuti) riflette una situazione diversa dal dicembre 2013, anno in cui fu varato il Governo ‘Merkel III’.

Intesa Parigi-Roma: alba di una cooperazione rafforzata? Il nuovo impulso a un rapporto d’eccezione. I nuovi dossier di politica comune e uno strumento inedito di intesa bilaterale. Intervista a Jean Pierre Darnis, Consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) e Professore all’Università di Nizza Sophia-Antipolis
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Il 2017 è stato un anno di particolare tensione nei rapporti tra Francia e Italia: dagli attriti nel settore industriale navale (relativi alla scelta fatta dal Presidente Emmanuel Macron, lo scorso luglio, di nazionalizzare i cantieri di Saint-Nazaire), che hanno preceduto l’intesa di settembre sul controllo ‘temperato’ di Stx France da parte di Fincantieri, al vertice del 25 luglio all’Eliseo con i due principali leader libici