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Coronavirus: invertitore di paradigmi, acceleratore di innovazione A colloquio con il Professor Marco Braghero: il tempo, le fragilità, gli anziani, l’educazione. Uno sguardo alla pandemia quale grande occasione per ritrovare ‘il tempo perduto’, acceleratore di processi innovativi
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“Al di là della sofferenza e dei lutti, una straordinaria opportunità di rigenerare la nostra concezione del tempo. Occorre invertire il paradigma. La prima azione da mettere in atto è un grande piano culturale ed educativo per valorizzare il mondo degli anziani”

Dopo la morte deumanizzata, la distanza Covid-19: ecco la società post – coronavirus Quella che stiamo vivendo è la riscrittura delle relazioni interpersonali e lo sconvolgimento della piramide delle priorità; la società a ’distanza’ covid-19, secondo quanto in questa intervista preconizza il sociologo Nicola Ferrigni
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“Il nostro Paese è stato colto impreparato per via di come è stato non-progettato, negli ultimi 20 anni”, “ora lo Stato ha l’occasione di riconquistare dignità”, “Tutto quello che nella cultura del pre-Covid19 percepivamo come urgente, prioritario, ora potrebbe occupare l’ultimo gradino delle priorità”

Nonni addio Non è l’ora giusta della vecchiaia, non lo è più da tempo, da quando la loro voce magica si è diluita nel torrente sempre più impetuoso delle audiovisioni digitali. E ora il coronavirus ci sta portando via la nostra ‘guida orale di sopravvivenza’ , i nostri vecchi devono in ferale silenzio andare via
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Se ne stanno andando senza poter essere salutati, senza poter essere ringraziati, ma ancor di più senza che noi si sia riusciti a chiedere loro scusa e perdono per avergli tolto anche l’ultimo vero compito che era quello di voci narranti

Ipocriti balconi d’avanspettacolo e vigliacca paura da coronavirus Si è attivata la più grossa compagnia d’avanspettacolo italiana. In quei balconi non c’è l’Italia, quella vera, c’è solo la povera gente che cerca di smitizzare la sfiga in forma di messa in scena
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Noi siamo animali ignoranti, che si spaventano ogni mattina quando ci danno il numero dei poveri anziani morti. Facendo finta di nulla se per ogni anno trascorso ne muoiono 8.000