Navigazione: tutsi

Burundi: Operazione Ibipinga, il genocidio è iniziato L’Operazione sarebbe iniziata il 10 novembre. Cosa prevede Ibipinga? Eliminazione di tutti i leader dei partiti di opposizione e di tutti i tutsi. Le prove del genocidio sono state pubblicate da Ligue Iteka, associazione accreditata presso l’ONU
di

I piani genocidari del 2015 (Operazione Kora Kora) sono stati ora attivati nel totale silenzio.
Quello burundese sarebbe il primo genocidio in Africa del Ventunesimo secolo. Si attende la comunità internazionale

Burundi: la strategia di Nkurunziza per sconfiggere la ribellione Repressione totale della popolazione con Stato di Emergenza non dichiarato ma di fatto attuato su tutto il territorio nazionale, annientamento del partito hutu di Agathon Rwasa (ormai riconosciuto dalle masse hutu a scapito del CNDD-FDD) e massacri mirati di tutsi. L’arma del genocidio viene tenuta di riserva
di

Il regime sta promuovendo le accuse contro il Rwanda, sospettato di aver inviato unità delle forze speciali a sostenere le offensive di Bubanza e del distretto di Mabayi. Non disponendo di alcuna prova, è impossibilitato ad agire a livello diplomatico internazionale

UNHCR complice dei rimpatri forzati dei rifugiati burundesi? International Refugee Rights Initiative (IRRI ) ha pubblicato un rapporto che contrasta con le versioni ufficiali di UNHCR, che dimostrerebbe che i rimpatri assistiti dall’Agenzia ONU non sono volontari, bensì determinati da forti pressioni fatte dal Governo tanzaniano
di

Le milizie Imbonerakure e i terroristi ruandesi FDLR sarebbero addetti alla sorveglianza dei rimpatriati, fatti oggetto di gravissime violazioni dei diritti umani e di un ‘trattamento etnico’, tanto che pulizie etniche di giovani rimpatriati tutsi sarebbero già avvenute

Papa Francesco lo sa: in Africa sta iniziando a soffiare il vento dello scisma Le radici sono in quanto in parte del clero della Regione dei Grandi Laghi è successo con l’ingresso in scena dell’ideologia HutuPower che ancora avvelena alcuni Paesi
di

Molti sono i vescovi e i cardinali africani che pensano che Francesco sia andato oltre il suo mandato e sia in odore di eresia. Parte del clero africano sta considerando l’idea di unirsi al clero conservatore statunitense