Navigazione: tasse

Dal Mes alla prescrizione: provocazioni VS competenza Litigiosità e provocazioni di coloro che vogliono ‘mettere bandierine’, stellini e italoviventi che devono dimostrare di esistere, con il PD che comincia a non poterne più e con Gualtieri che sfodera la competenza che nel silenzio vince
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Certo la necessità di dimostrare di esistere di gente senza arte né parte, ma i limiti sono superati, non si capisce più quale sia il senso di questa assurda litigiosità in un Governo che è nato per disperazione e deve continuare a stare in piedi per disperazione

Competizione fiscale: un gioco a somma zero Chi vince e chi perde dalla corsa generalizzata all'abbassamento delle tasse
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Il Tcja, con misure quali il taglio radicale della corporate tax e l’esenzione dei dividendi e delle plusvalenze sulle cessioni di partecipazioni, va ad allargare la frattura tra Stati Uniti ed Unione Europea proprio nel momento in cui gli Usa appaiono sempre meno inclini a sostenere i costi impliciti (come la Nato) della propria supremazia geopolitica

Trump, istruzioni per l’uso In un gioco ottuso fatto di ‘muro contro muro’ potrebbe spuntarla di nuovo lui
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Trump parla alla sua metà (minoritaria, ma vincente) della Nazione. E lo fa sbattendo la porta in faccia agli immigrati, sabotando l’Obamacare, promettendo miracoli sul fronte delle tasse (occhio perché potrebbe addirittura riuscirci), alzando puntualmente i toni con Corea del Nord e Iran, facendo leva su un nazionalismo che lui o chi per lui hanno trasformato nello slogan (geniale) ‘America First’.

Il falso mito del debito pubblico Il debito pubblico italiano è arrivato a toccare i 2200 miliardi. I governi si affannano per tagliare quanto più possibile dalla spesa pubblica e ridurre così il debito. Ma tutti questi sacrifici sono davvero necessari?
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Da vent’anni a questa parte la questione dell’enorme debito pubblico italiano è tra le priorità dell’agenda dei vari governi che si sono succeduti a Palazzo Chigi. In un periodo così difficile il taglio della spesa pubblica può effettivamente sembrare una misura efficace e credibile per risanare l’economia. Ma è davvero questa la soluzione migliore? Molti economisti vedrebbero di buon’occhio un rovesciamento di prospettiva, in cui gli Stati, anzichè tagliare, investono nella spesa pubblica e nei servizi al cittadino.