Navigazione: sviluppo

Dopo Bruxelles, una speranzella di Natale, probabilmente immaginaria Acquisita la resa di Roma, sarebbe demente da Bruxelles una bocciatura ora, lasceranno che il problema scoppi qui, ma se i due dioscuri cinicamente fingessero di mettersi al lavoro sulle cose loro, reddito e quota 100, ma facessero invece cose serie per la crescita, forse ci salveremmo
di

Si lavora alacremente, ma con calma su reddito di cittadinanza e quota 100, ma … i tempi tecnici sapete e intanto quei soldi si usassero per finanziare lo sviluppo … grandi e piccole opere, Conte potrebbe dire di avere salvato il Paese, non sarebbe vero, ma quel che conta è il Paese

Vertice Unione Africana: il giorno dopo La collaborazione è la via maestra, tanto con l’UE, quanto con il resto del mondo. Il parere dei docenti Umberto Triulzi, Valeria Saggiomo e del ricercatore Bernardo Venturi
di

‘Soltanto una piccola parte dell’Europa istituzionale e delle istituzioni nazionali sono in grado di capire i problemi dell’Africa’. ‘Per combattere la corruzione serve un diffuso cambiamento di mentalità che può avvenire attraverso stimoli dall’alto’. ‘Basta alzare muri per arginare i problemi: bisogna cominciare ad elaborare politiche di cooperazione’

Alle radici del welfare: demografia nazionale, migrazioni e politiche dello sviluppo Intervista a Pier Giorgio Ardeni, Ordinario di Economia politica e dello Sviluppo dell’Università di Bologna
di

Fattori di spinta e attrazione che coinvolgono Paesi ricchi e PVS sono legati alla ‘salute’ delle società coinvolte, tra resistenze all’integrazione, cittadinanza, domanda di lavoro e età della popolazione. L’italia, tra prospettive di welfare e cooperazione allo sviluppo

Cina a caccia di affari in Africa: l’Europa è avvertita L'espansione cinese nel continente africano fra opportunità di sviluppo e minaccia del debito
di

L’Africa nelle mire dell’espansione cinese. Espansione a tutto tondo attraverso investimenti mirati, finanziamenti, gestione delle materie prime agricole e industriali e iniziative in campo sociale, quest’ultimo, strumento di soft power di grande importanza. Pechino costituisce quindi un fondamentale concorrente dell’Unione Europea, chiamata ad un ‘ritorno’ economico in Africa non più rinviabile.

Stato assente, imprese presenti: l’Italia a sud del Sahara fra corruzione e opportunità di sviluppo Le analisi di Massimo Zaurrini, Africa e Affari e Massimo Alberizzi, Africa Express, sugli interessi in Angola, Ghana e Costa d'Avorio
di

Petrolio, industria delle costruzioni e grandi infrastrutture rappresentano le maggiori relazioni fra imprenditori italiani e Governi locali, ma anche le maggiori occasioni di corruzione. Sullo sfondo l’ingombrante influenza francese nell’area e l’occasione, imperdibile per l’Italia, di costituire un modello di businness per le economie locali

Coordinazione, responsabilità e sviluppo: le sfide del G20 per l’Africa
di

Un cambiamento di rotta difficile da attuare, ma non impossibile. Il primo passo sarà la dimostrazione di interesse del Paese africano nel voler collaborare con le istituzioni finanziarie internazionali per poi passare all’identificazione delle priorità del Paese in questione; si predispone così il ‘Compact team’ che predispone le misure per raggiungere gli obiettivi predisposti in precedenza e contatta i privati per finire l’’Investment Compact’. L’approccio promette credibilità, visibilità e ampiezza in diversi gradi.

Germania: l’emigrazione fa crescere l’economia
di

I risultati mostrano che gli Stati tedeschi con una più alta percentuale di persone nate all’estero, hanno i più alti livelli di innovazione e progresso. Viene evidenziato che attrarre più persone da altre realtà, non significa affatto un aumento della disoccupazione