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Sardine, Mattia Santori, usate il sardinese, non il politichese! Santori sta eccedendo, lui e i suoi ‘co’ o ‘sotto’ capi. Non che dica delle cose sbagliate, ma sono troppe e sempre più in politichese. Se usi il politichese ti rispondono in politichese e ti fregano
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Non siete voi che ‘siete’ il popolo? E il popolo guarda a domani, vuole cambiare la propria situazione domani, non lamentarsi, urlare, odiare, quello è leghismo e grillismo, è politichese

Sardine, non un partito, ma la pulizia dei partiti Il ‘vaffa’ delle sardine -molto più forte della volgarità di Grillo o di Salvini-Meloni- con il sorriso e un po’ di sana cultura, per coordinare il ‘risveglio del popolo’ contro le brutture di questo immondo ceto politico, che però non va rovesciato, ma costretto a cambiare sé stesso
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Gli stellini sono finiti, e di Salvini la gente comincia averne abbastanza. Sostituire molte delle facce patibolari attualmente al potere nei partiti e nel Governo, con persone normali, attente, colte e competenti. Ce ne sono nei partiti, poche, ma ce ne sono

Zingaretti, le sardine ti guardano «Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita», dicono le sardine; ma Zingaretti lo avrà capito? Il PD deve riqualificarsi politicamente, riqualificare le sue idee, darsi un progetto e delle proposte identitarie e utili, buttare a mare gli stellini e Renzi, e provare a governare
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Zingaretti ora ha il compito di governare, non di galleggiare come Renzi e gli stellini. Le sardine sono un aiuto insperato di stimolo, massa di pressione, dimostrazione che c’è chi vuole realmente certe cose, che vuole cambiarle, che le piazze non sono soltanto di Salvini e Giggino

Dopo l’Umbria, Zingaretti o si dimette o punta i piedi con M5S Ora ha lui la possibilità di ‘ricattare’ gli altri, perché in caso di elezioni a breve Renzi è finito, e Giggino quasi, Zingaretti no. Ma il tempo è poco e occorre un progetto, e occorre che parli con Grillo, l’unico che può fare intendere ragione agli stellini
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Zingaretti deve partire dalla lotta all’evasione, l’uso della moneta elettronica e riduzione del contante, da lì passa la credibilità del Governo nei confronti della gente, che avrebbe sicuramente preferito uno schock, se si fosse mostrato che il Governo fa quello che dice

Renzi, la democrazia del capo, purché sia carismatico La sua idea di partito e di politica è quella del capo carismatico unico, indiscutibile e invitto, la sua concezione rozza e superficiale della democrazia corrisponde come una goccia d’acqua a quella degli stellini e della Lega
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La democrazia del sì o no, ma mai del fornire gli strumenti per giudicare e decidere. La democrazia del ‘ghe pensi mi’, del ‘comando io’, e se tu non sei d’accordo vattene o taci