Navigazione: Stato

Reddito di cittadinanza a ex terroristi? Sì, in nome della legge La pena serve a punire e redimere. Dal momento in cui ha scontato la sua pena, ha saldato il suo ‘debito’ con lo Stato, da quel momento è un libero cittadino. Nulla e nessuno può discriminarlo perché ha commesso un reato
di

Dire che ‘giuridicamente ne ha diritto’, vuol dire esprimere nei riguardi di questa e di qualunque altra vicenda del genere, una garanzia per tutti, la certezza che, qualunque sia l’idea di chi ‘comanda’ o ha potere, quel diritto sarà rispettato

Di Battista: il cittadino si fa Stato. Prende il potere e poi? Poi, poi … poi se in Parlamento ‘entrano’ persone che non sanno né leggere, né scrivere non è più ‘il cittadino che si fa Stato’, ma è il dominante che ti domina e te lo mette ... lì!
di

C’è povertà in giro? una bella assistenza sotto forma complicata, creando i nocchieri del nulla. Il lavoro è mal pagato? Risolto, paga oraria minima obbligatoria. Poi i facciamo i minibot e paghiamo tutto. Semplice no?

Cantone, faccia il suo mestiere … oppure si dimetta, ma per davvero Che vuol dire ‘non sono uomo per tutte le stagioni’? Lei, dottor Cantone, ha una sola ‘stagione’, una e una sola: lo Stato; e lo Stato non ha ‘stagioni’!
di

L’idea che uno che fa il Suo lavoro possa farlo diversamente a seconda delle ‘stagioni’ politiche turba, e dovrebbe turbare Mattarella, perché sorge la domanda a quale ‘stagione’ Lei sia appartenuto, a quale gli sia stato eventualmente chiesto di appartenere, e a quale dovrà appartenere chi dovrà sostituirlo

Crisi dello Stato e Revisionismo Storico L'ascesa dei nuovi nazionalismi che riscrivono la Storia
di

Nigel Biggar, Professore di Teologia Morale e Pastorale dell’Università di Oxford, ha affermato in un’intervista che bisognerebbe essere fieri dell’epoca del Colonialismo Britannico. Le affermazioni di Biggar hanno innescato una forte polemica all’interno dell’Università, tanto più che il Professore ha deciso di far partire un progetto universitario intitolato ‘Etica dell’Impero’.

La Sicilia che vota e, distrattamente, scompare In Sicilia si rema quasi tutti dalla stessa parte, quella sbagliata, c’è uno Stato pagatore e politici locali che comprano voti distribuendo ciò che arriva da quello; chi rompe questo patto viene spento
di

La Sicilia merita di sopravvivere a se stessa, dico ‘a se stessa’ perché è causa di tutti i suoi mali, nessuno escluso, ma andrebbe riprogrammata, innanzi tutto con una gigantesca Norimberga per tutti coloro che si sono alternati al potere, da estendere alle coscienze degli elettori predoni